Agenda Grillo – Reddito di cittadinanza

by • gennaio 29, 2013 • ProgrammaComments (20)6167

thn_39729Definizione:
Il reddito di cittadinanza è un reddito di base universale pagato a tutti, senza alcun obbligo di attività, per una somma sufficiente a esistere e a partecipare alla vita della società. Questo reddito è:

  • Inalienabile e incondizionato (al contrario dell’indennità di disoccupazione, condizionata alla ricerca di un lavoro);
  • Corrisposto alle persone fisiche e non alla famiglia, così da promuovere l’autonomia dell’elemento più debole della famiglia, anziché il benessere della famiglia intesa come entità indivisibile.

E’ distribuita a tutti i cittadini a titolo di compartecipazione agli utili sociali prodotti dall’attività economica della comunità, sfruttando le risorse naturali del territorio. Questo diritto di proprietà è riconosciuto dalla nascita.

Troppo bello? Irrealizzabile? La cosa che non ci dicono è che tutto questo vale in 24 dei 27 paesi Europei. Non vale solo in Italia, in Grecia e in Ungheria. Qualche esempio:

  • Belgio: esiste il “Reddito d’integrazione”, un aiuto finanziario sociale soggetto a diverse condizioni, fra cui la disponibilità a lavorare, tranne quando sorge l’impossibilità per motivi di salute.
  • Lussemburgo: il Revenue Minimum Guaranti ed è un riconoscimento individuale garantito “fino al raggiungimento di una migliore condizione personale”.
  • Austria: c’è la Sozialhilfe, un reddito minimo garantito che viene aggiunto al sostegno per il cibo, il riscaldamento, l’elettricità e l’affitto per la casa.
  • Scandinavia: c’è lo Stønad til livsopphold, letteralmente reddito di esistenza, erogato a titolo individuale a chiunque senza condizione di età.
  • Olanda: ce ne sono due tipi. Il primo è il Beinstand, un diritto individuale e si accompagna al sostegno all’affitto, ai trasporti per gli studenti, all’accesso alla cultura.  Il secondo è il Wik, un reddito destinato agli artisti per “permettere loro di avere tempo di fare arte”.
  • Germania: c’ è lo Arbeitslosengeld II al quale si aggiungono le coperture statali dei costi di affitto e di riscaldamento. Tutto questo per garantire una dignitosa dimora a qualunque cittadino.
  • Gran Bretagna: c’è lo Income Based Jobseeker’s Allowance, una rendita individuale illimitata nel tempo, rilasciata a titolo individuale a partire dai 18 anni di età a tutti coloro i cui risparmi non siano sufficienti per un dignitoso tenore di vita. Viene inoltre garantita la copertura dell’affitto (Housing benefit). In Inghilterra ci sono anche gli assegni familiari per il mantenimento dei figli che a loro volta hanno un sussidio rilasciato per coprire le spese dei loro studi (la Education Maintenance Allowance). Infine vi è l’Income Support, un sussidio di durata illimitata, garantito a chi ha un lavoro che ammonta a meno di 16 ore settimanali.
  • in Francia vi è il Revenu de solidarité active (RSA)

Ma il fatto che nessuno ci dica che solo noi non abbiamo un reddito di cittadinanza non è l’unica anomalia. Qui tutti si riempiono la bocca con l’Europa, ci propinano le più grandi porcate con la scusa del “ce lo chiede l’Europa” e poi nessuno ci dice che è dal 1992 che l’Europa raccomanda all’Italia di adottare il reddito di cittadinanza?

raccomandazione 92/441 CEE pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale:
Le persone escluse dal mercato del lavoro, o perché non hanno potuto accedervi o perché non hanno potuto reinserirvisi, e che sono prive di mezzi di sostentamento devono poter beneficiare di prestazioni e di risorse sufficienti adeguate alla loro situazione personale.

il Parlamento europeo, nella sua risoluzione concernente la lotta contro la povertà nella Comunità europea, ha auspicato l’introduzione in tutti gli Stati membri di un reddito minimo garantito, inteso quale fattore d’inserimento nella società dei cittadini più poveri;

il Comitato economico e sociale, nel suo parere del 12 luglio 1989 in merito alla povertà (6), ha anch’esso raccomandato l’introduzione di un minimo sociale, concepito ad un tempo come rete di sicurezza per i poveri e strumento del loro reinserimento sociale

L’Europa raccomanda a tutti gli stati membri:
di riconoscere, nell’ambito d’un dispositivo globale e coerente di lotta all’emarginazione sociale, il diritto fondamentale della persona a risorse e a prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana e di adeguare di conseguenza, se e per quanto occorra, i propri sistemi di protezione sociale ai principi e agli orientamenti esposti in appresso.

al reddito minimo garantito si può avere accesso
senza limiti di durata, purché il titolare resti in possesso dei requisiti prescritti e nell’intesa che, in concreto, il diritto può essere previsto per periodi limitati, ma rinnovabili

(http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31992H0441:IT:HTML)

Una rete dei sussidi di questo tipo permette di cambiare lavoro con tranquillità. È questa la vera “flessibilità”, non la precarietà che ci hanno regalato. I giovani potrebbero finalmente essere liberi di cercare la loro strada. Il reddito minimo garantito ridurrebbe il lavoro nero e le raccomandazioni e potrebbe davvero cambiare radicalmente il mondo del lavoro. Ma conviene a qualcuno? Forse solo ai cittadini, sarà per questo che lo trovate ai primi posti della nostra Agenda?

Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere

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20 Responses to Agenda Grillo – Reddito di cittadinanza

  1. Marco scrive:

    Un cortese chiarimento.
    Ma il reddito di cittadinanza deve essere Inalienabile e incondizionato come dite all’inizio della pagina http://www.movimento5stellepescara.it/archives/3162
    Oppure, come ci chiede l’europa
    purché il titolare resti in possesso dei requisiti prescritti e nell’intesa che, in concreto, il diritto può essere previsto per periodi limitati, ma rinnovabili
    ??
    Perche voi dite sulla pagina dite INCONDIZIONATO, che in italiano significa in assenza/a qualsiasi condizione
    Invece l’europa mi sembra che qualche paletto lo mette?? O sbaglio??

    • Massimo Di Renzo scrive:

      Ciao Marco,
      quello che ho messo all’inizio è la definizione di reddito di cittadinanza. Ad oggi non so dirti quale delle due strade potremo prendere perché dipenderà molto dalla situazione di dissesto finanziario che troveremo quando entreremo in Parlamento e che potremo capire bene solo con le carte alla mano. Una cosa è certa, questa battaglia la porteremo avanti e vedremo fin dove potremo spingerci

  2. carmelocallegari scrive:

    marco l’intendo incondizionato e riferito alla politica,e ai politicanti.come fattore primario,poi credo che ben sai che i paletti che a messo la c.e. si devono rispettare,e fare di+ se ci fosse bisogno,con varie misure di controllo se no tutti,i furbetti prendono il reddito di cittadinanza e lavorano a nero,questo non deve accadere,assolutamente,chi fa il doppio gioco deve restituire il maltolto, e denunciato alla procura,e perder il diritto per sempre spero di essere stato chiaro. marco fammi sapere a presto per altri chiarimenti

  3. Luigi scrive:

    Scusate ma non si capisce nemmeno dalle vostre risposte…
    Il mio reddito è “condizionato” al fatto che tutte le mattine mi alzo e vado a al lavoro, e ne farei volentieri a meno, il reddito incondizionato per tutti quelli che non hanno voglia di collaborare allo sviluppo / mantenimento della società o che pensano di “rallentare” la loro ricerca di lavoro o che pensano di venire in Italia a fare i mantenuti di incondizionato gli darei solo qualche bella pedata nel di dietro… Altrimenti spiegatevi meglio…

    • Massimo Di Renzo scrive:

      Luigi, non si può banalizzare così i discorsi… ma il fatto che il reddito di cittadinanza c’è in 24 dei 27 paesi della comunità europea ti dice niente? o pensi che solo in Italia ci siano fannulloni? o che l’Italia sia fatta solo di sfaticati?

  4. maddy scrive:

    Visto che l’Italia è diventata l’Italia dei furbi, a parte i soliti quattro gatti che lavorano e tirano il carretto, indipendentemente da qualsiasi parte della barricata sono, e che già eroghiamo soldi a palate ai lazzaroni politici e familiari annessi e connessi, che diamo soldi agli invalidi che sono sani grazie al nostro sistema di controllo dell’inps, che diamo soldi ai parenti dei morti perchè a quanto pare chi lavora nello Stato ha tempo di andare a fare la spesa, portare i figli a scuola e bere un caffè al bar, ma non ha tempo di controllare che se la gente muore i parenti non hanno diritto a riscuoterne la pensione, adesso vogliamo dare i soldi anche a chi non ha lavoro? Per me va bene, solo se hanno i requisiti per averli sti soldi, perchè vedere la gente che si suicida perchè perde il lavoro non fa diventare l’Italia il primo paese al mondo per civiltà. Ma bisogna che vengano attuate tutte le forme di controllo affinchè non ci sia il solito magna-magna dei soliti furbi, perchè chi lavora è stufo di pagare le tasse per mantenere tutti questi lazzaroni. Io mi vergogno di essere italiana come si vede in questi ultimi anni in tv, non sono bunga-bunga, non rubo allo Stato perchè sono dipendente e pago le tasse, anche l’Imu, ma sono orgogliosa di essere italiana perchè so che c’è tanta gente come me che sa che noi VERI ITALIANI siamo fantasiosi, allegri, positivi, ONESTI e soprattutto crediamo nella crescita del nostro Paese. Abbiamo grandi cervelli, non facciamoli scappare. Investiamo nella cultura perchè i nostri giovani sono ignorantissimi, nelle scuole pubbliche (che io considero di buon livello) ci sono troppi professori lazzaroni perchè sanno che non verranno mai licenziati. Privatizziamo l’azienda statale e facciamo in modo che chi non lavora possa essere licenziato, perchè chi non lavora nello Stato è come se non lavorasse per me visto che con le mie tasse lui prende lo stipendio. Voglio avere il diritto di poter licenziare i lazzaroni che sono al governo, che lavorano (o meglio non lavorano) negli enti pubblici, voglio che non abbiano più la sicurezza e l’arroganza della certezza del posto di lavoro ma che si sentano come noi che lavoriamo nel privato, dove il nostro compito è svolgere il lavoro nel miglior modo possibile perchè altrimenti veniamo licenziati e un altro prende il nostro posto. PRETENDO il diritto di poter dire a un impiegato statale che non lavora “sei licenziato” se non svolge il proprio compito. Siamo uno stato di diritto, diventiamo un popolo di diritto, il diritto di poter decidere NOI chi vogliamo ci sia a governarci e non farci prendere per il naso da mille e non più mille lazzaroni che se non fossero imboscati nei corridoi dei vari uffici statali non sono in grado di scrivere neanche il proprio nome. E tra le altre cose: che razza di campagna elettorale stanno facendo i nostri politici? Si insultano ma non ho ancora visto un progetto ben fatto, parole inutili e vuote, non si parla in modo costruttivo nè di giovani, nè di famiglia, nè di anziani, nè di cultura, nè di crescita economica se non in riferimento alle banche. E’ la peggior campagna politica che abbia mai visto. COMPLIMENTI ITALIA!

    • Massimo Di Renzo scrive:

      Ciao Maddy,
      condivido quasi tutto quello che hai scritto. Se il MoVimento 5 Stelle esiste è proprio perché siamo stufi di vedere tutto quello che hai descritto nel tuo commento. L’unica parte che non condivido è quando dici che semplicemente privatizzando risolviamo i problemi. Ci sono settori come sanità e scuola che devono RITORNARE pubblici. Dico ritornare perché sono talmente tanti i fondi che abbiamo sottratto alla parte pubblica per indirizzarla verso quella privata che li abbiamo ormai resi inefficienti. Conosciamo benissimo come nella sanità questo meccanismo abbia solo creato sacche di corruzione e inefficienza nelle strutture pubbliche.

      Poi è ovvio che dovremo istituire sistemi di controllo dei dipendenti pubblici ma qui sfondi una porta aperta. Questa situazione è stata creata dal voto di scambio che noi combattiamo e ripudiamo e come pretendiamo comportamenti corretti da parte dei politici lo pretenderemo anche dai cittadini

  5. Anna scrive:

    Se possibile gradirei avere maggiori delucidazioni sul Reddito di Cittadinanza in relazione alla frase usata nel vostro blog “Ogni mese lo stato deve pagare 19 milioni di pensioni…”. Da queste parole non e’ chiaro a cosa ci si sta riferendo. Vi riferite a quali pensioni? Con quali termini e mezzi si decide quando una pensione e’ “troppo” alta? Non siamo piu’ in pre elezioni ed e’ necessario parlare con piu’ chiarezza, dare numeri precisi e fonti precise. Dal blog non sono riuscita a trovare risposta, scusate! Sono una sostenitrice di M5S, quindi questo e’ un reale intento di capirvi ragazzi e sostenervi meglio. Piu’ le informazioni sono forti e accurate piu’ verranno divulgate in modo forte ed accurato. Grazie!

    • Massimo Di Renzo scrive:

      Ciao Anna,
      non so a quale frase ti riferisci ma comunque è chiaro che i dettagli della proposta sono tutti da studiare. In europa il reddito di cittadinanza c’è in 24 paesi e in ogni paese è diverso dall’altro. Prima di fare una proposta dettagliata dovremo studiare i conti e vedere la compatibilità con le altre riforme del welfare. In poche parole la proposta la porteremo sicuramente avanti ma per i dettagli dobbiamo avere ancora un pò di pazienza.

  6. anna scrive:

    Caro Massimo,
    Grazie per la risposta.
    Mi riferisco a questa frase “Le giovani generazioni stanno sopportando il peso del presente senza avere alcun futuro e non si può pensare che lo faranno ancora per molto. Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile”. Spero questo aiuti a chiarire la mia domanda. Grazie.

    • Massimo Di Renzo scrive:

      ok, ora ho capito. Quando Grillo parla di taglio di pensioni ha sempre parlato di 5.000 euro in su… se non guadagni così tanto non preoccuparti :-)

  7. anna scrive:

    Capisco, ma ribadisco che dare numeri cosi crea a mio avviso confusione ed amarezza. Se io sono una persona che ha onestamente lavorato tutta la vita ed ha avuto il GIUSTO privilegio di avere uno stipendio alto ed ha pagato le tasse per tutta la sua vita (lavorativa) ha il diritto di prendersi cio’ che merita (6,000 euro esempio). La pensione non e’ un atto di benevolenza dello stato ma sono soldi “restituiti” al cittadino. Non discuto della ladreria di chi prende cifre assurde non giustificate parlo di chi ha lavorato sodo per il loro stipendio. Temo che rischiamo di cadere nel socialismo estremo come nei paese dell’est. Dottori ed operai hanno lo stesso stipendio (ingiusto).

    • Massimo Di Renzo scrive:

      beh, non è esattamente così. Solo oggi il calcolo della pensione è di tipo contributivo e quindi realmente legato a quello che hai versato. Fino a qualche mese fa era di tipo retributivo e quindi stabilito in base ai contratti e questo ha favorito tutta una serie di privilegi. Non preoccuparti, nessuno rivuole “baffone” soltanto un pò più di equità sociale

  8. carmelocallegari scrive:

    marco in ogni caso,sono dei diritti di cittadinanza se una persona ha avuto delle sventure nella vita non si può mettere al rogo. esempio incidente mortale,senza che abbia usato,alcolici o assunzione di droghe,mentre quelli che delinguono, abitualmente non solo i paletti,ma si devono,prendere le distanze il reddito di cittadinanza deve essere un aiuto nei momenti difficili,per alleviare un disaggio se no cataliziamo, solo dei parassiti, comuque questo e un compito,che chi sara il nostro rappresentante di turno saprà come in postare la regolamentazione .A presto a tutti un saluto stellare

  9. anna scrive:

    Grazie della risposta (anche se avevo fornito info un po’ spartane) :)

  10. gaetano scrive:

    scusami Anna ma anche se fosse non vedo cosa ci sia di male a percepire SOLO 3-4000 euro al mese di pensione,penso che si possa fare una vita più che dignitosa e nel frattempo aiuti gente della TUA terra che nella vita ha avuto meno fortuna di te.Ti posso assicurare che anche un operaio lavora sodo per tutta la vita e si spacca la schiena dalla mattina alla sera.Dobbiamo capire che siamo esseri umani,e quindi dotati del sentimento dell’altruismo, altrimenti saremmo animali preoccupati solo a difendere il nostro INTIMISSIMO habitat.L’altruismo,se te lo leggi,è una delle basi della nostra Costituzione.
    Un saluto

  11. anna scrive:

    Gaetano, il mio commento er ricolto ad altro, non a definire se 4-5-6,000 euro di pensione al mese sono molte o poche o giuste. E nemmeno era mia intenzione dire che un opeario non si sacrifica. Sono la prima a sostenere una societa’ dove tutti hanno un’opportunita’. Mi riferivo alla frase fatta da Grillo (credo sia stato lui) e al mio personalissimo dubbio rispetto al taglio di “pensioni” sottolineando che non ritenevo giusto creare una pensione equa a tutti (e li’ l’esempio dell’operaio e il medico). Basavo questo disappunto sul fatto che in teoria la quota dello stipendio dovrebbe essere equa allo stipendio preso nel corso della propria vita lavorativa e quindi al versamento fatto (30-40-50%). Cioe’ capisci bene che se io ho versato, esempio, 2,000 euro di contributi su uno stipendio lordo di 4,000 e tu operaio hai versato 500 su 1,200 alla fine della fiera e’ giusto che la mia pensione sia equa al mio sacrificio di 30 anni di lavoro. Capisci cosa intendo?

  12. anna scrive:

    *quota della PENSIONE (no stipendio)

  13. Roberto Caravella scrive:

    questa proposta parte da considerazioni amare sulla gestione del paese e del rispetto che la politica ha avuto in tutti questi anni in merito alla cultura e all’arte. Per quanto possa sembrare strano a chi non fa parte dell’ambiente bisogna dire che oggi in italia essere musicisti o comunque artisti impegnati equivale a dire clochard, nullafacenti, gentaglia inutile (come disse il buon Brunetta).
    A questo si aggiunga il malcostume dello sfruttamento delle risorse che in qualche misura sarebbero dovute a noi e invece ci vengono regolarmente sottratte da politici, maneggioni, funzionari di vario genere che lavorano per conto dei partiti. Un solo esempio per tutti. Un compositore che si affida ad una società di servizio per la distribuzione di opere musicali ad uso cinetelevisivo si vede regolarmente sottratti i suoi proventi legittimi in vari modi. Come si sa i proventi introitati attraverso cinema, radio e televisione sono talvolta davvero sostanziosi; ma -qui entrano in gioco i personaggi di cui sopra – l’agenzia che promuove i brani si trovava a pagare sottobanco le reti televisive, radiofoniche nelle persone dei funzionari addetti al reparto musica a titolo di pagamento per ottenere la possibilità di far “passare” questa colonna sonora o piuttosto quel commento musicale. Poi con Monti non si poterono effettuare pagamenti superiori ad una certa cifra e allora i suddetti funzionari idearono un altro misfatto ancora più “legale” i brani degli autori vengono oggi firmati da parenti ed amici dei funzionari che percepiranno il diritto siae a casa propria e legalmente. Ci sono ultraottantenni che da un giorno all’altro sono diventati compositori!!! E come si può immaginare le cifre sono da capogiro mentre il compenso all’agenzia è piuttosto esiguo e direi persino sospetto… inoltre l’agenzia deve dare qualche euro al compositore per il disturbo.
    Ma oltre a ciò va detto che quando un musicista viene ingaggiato per un concerto 9 volte su dieci gli si chiede di lavorare gratis oppure al nero con la promessa di un futuro che mai arriverà.
    Infine va ricordato che ogni anno i conservatori sfornano centinaia di diplomati che andranno ad ingrossare le fila dei disoccupati e degli aspiranti insegnanti (ma dove? e con quali soldi?) I più anziani e con più esperienza spesso si vedono passare avanti giovanetti neo diplomati senza alcuna esperienza ma con molti master. Nel 94, ai concorsi a cattedra a posti zero eravamo in seimila. nessuno di loro ha mai ricevuta una chiamata all’insegnamento.
    Ultima annotazione il musicista non può essere un imprenditore poiché è un creativo ma quando tenta di essere imprenditore di se stesso si vede chiudere le porte in faccia perché nessuno vuole sborsare denaro per un concerto. Resta Maria de Filippi o il teatro dell’opera. Idee nuove zero, produzioni zero, investimenti zero. Famiglie ridotte alla fame e disprezzo per chi vive di arte e non è capace di entrare nel gran mondo dorato delle Star.
    In Francia esiste da anni un sostegno economico a musicisti, registi, attori e artisti che permette loro di vivere dignitosamente e operare con maggiore serenità nel loro campo. In Italia no. Tutto ciò non è neanche pensabile. Anche perché il bottino sarebbe troppo ghiotto e quei funzionari si vedrebbero sottrarre un facile guadagno da quella gentaccia che sfruttano continuamente e da anni. Se il lavoro è un diritto allora anche il mestiere d’artista ha e deve conservare tutta la sua dignità.
    La proposta è dunque quella di prevedere un fondo per gli artisti che garantisca loro un salario garantito – sia pur minimo – ma che permetta loro di non vergognarsi davanti ai propri figli. Del resto il nostro buon Grillo certe cose le sa, è artista anche lui.
    Roberto Caravella

  14. martino donizetti scrive:

    volevo rispondere ad ANNA riguardo ciò che hai detto(ti prego non ti offendere, leggi e cerca di capire)

    1′ tu parli di PENSIONE come un RISARCIMENTO alla FATICA di aver LAVORATO 30 anni????? ma tu hai fatto fatica X AVERE UN GUADAGNO o PER ARRICCHIRE LO STATO CHE SECONDO TE DOVREBBE RISARCIRTI!!???

    cioè tu il lavoro-pensione lo vedi come un discorso tipo

    -io mi faccio il c..o 30 anni e tu mi “ripaghi dopo con la pensione-

    tu lavori X TE STESSA , il lavoro è un AFFARE , come tutti gli affari ci sono 2 controparti, chi lavora VENDE le mani o la testa, e chi da lavoro COMPRA le tue mani/la tua testa

    il concetto “piu pago la trattenuta e piu prendo di pensione” x sua natura è un concetto ASSICURATIVO PRIVATO
    quello che paghi si chiama PREMIO
    e quello che ti da L’ASSICURAZIONE PENSIONISTICA PRIVATA si chiama….boh, risarcimento credo

    lo stato invece dovrebbe dare soldi SOLO in funzione del BISOGNO
    ripeto, se vuoi un SOVRAPPIU ti paghi il PREMIO pensionistico privato, se sei uno che guadagna 10 000 eur al mese ne pagherai di PREMIO PRIVATO 4000 x 30 anni e te ne ridaranno,,boh 4000 al mese a rischio assicurativo vita natural durante ( il rischio è il lavoro proprio dell’assicurazione),

    un privato, non lo stato,,,,,ostiaaa

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