Agenda Grillo – Referendum propositivo senza quorum

by • febbraio 4, 2013 • ProgrammaComments (1)1467

thn_39729Il popolo sovrano… bella frase, ma ci crede qualcuno? Credo che nessuno si stupisca se diciamo che in Italia facciamo una fatica enorme a far rispettare il volere dei cittadini. Leggi elettorali fatteapposta per favorire il potere della casta, Referendum vinti e poi puntualmente aggirati dai politici, vi ricorda qualcosa il finanziamento pubblico dei partiti? Purtroppo il Referendum in Italia è un’arma spuntata che non fa paura a nessuno. Il problema è che abbiamo solo quelli abrogativi e per giunta con quorum (deve votare almeno il 50% degli aventi diritto al voto) e questo limita fortemente l’efficacia del principale strumento di democrazia diretta favorendo nettamente il fronte del NO che quasi sempre mira non alla vittoria ma al non raggiungimento del quorum. Alla faccia del volere dei cittadini.

Ma vediamo cosa succede in Europa:il quorum del 50% è previsto in Slovenia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, quasi tutte le repubbliche dell’ex blocco comunista e ovviamente in Italia. In Grecia non sono mai stati fatti referendum, in Spagna hanno solo carattere consultivo…

I referendum non prevedono il quorum in paesi con lunga storia democratica: Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Islanda, Spagna, Malta, Lussemburgo, Finlandia, Austria, oltre che ovviamente nella patria dei referendum, la Svizzera (dove è richiesta la maggioranza dei votanti e dei cantoni) e il Lichtenstein. Negli USA non esiste il referendum a livello federale, ma i 27 stati USA che lo prevedono, hanno quorum zero. Anche in Nuova Zelanda, altra nazione che ricorre frequentemente alla consultazione referendaria, non è previsto quorum, lo stesso accade in Australia dove è richiesta la maggioranza dei votanti e degli stati.

Lascio a voi valutare in quali ruppi di paesi abbiamo una democrazia maggiormente compiuta. Sarà un caso che nei paesi più avanzati e democratici la democrazia diretta è maggiormente praticata? Sarà forse perché i nostri politici cercano continuamente di limitare il nostro diritto di espressione? La nostra legge elettorale, il famoso Porcellum, ne è un altro fervido esempio.

Può definirsi un paese civile quello che permette ad una legge d’iniziativa popolare come “Parlamento pulito” che prevedeva tra l’altro l’incandidabilità dei condannati di “scadere” senza mai essere discussa in aula? 350.000 cittadini Italiani volevano che se ne discutesse e invece sono stati semplicemente ignorati. Ma la pacchia è finita.

Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere.

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One Response to Agenda Grillo – Referendum propositivo senza quorum

  1. Francesco scrive:

    Sono completamente d’accordo all’introduzione del referendum propositivo, non possiamo lasciare che questi politici continuino a farsi le leggi per garantirsi privilegi e posizioni di vantaggio a scapito dei cittadini che sono MASSACRATI dalle tasse e dalla burocrazia.
    Chi deve decidere le leggi da mantenere, abrogare o proporre deve essere il POPOLO.
    Dovremmo tutti impegnarci in questo progetto che potrebbe scardinare questo sistema perverso controllato da politici che non mantengono quello che promettono, sistema di leggi che sta strangolando gli Italiani, che non sta dando nessun futuro ai nostri figli, che sta distruggendo tutto il settore produttivo che blocca l’economia e la libertà.

    Francesco

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