Asl Pescara, Sabatini e Pettinari segnalano le criticità

by • settembre 3, 2017 • Argomenti, Attività in Comune, Comunicati, Comunicati, Legalità, locali, News, Sanità e sport, Video, Video Consiglieri regionaliComments (0)213

L’Assessore Paolucci esulta per i numeri della sanità, così si legge sui quotidiani, questa gioia è la prova che l’Assessore governa chiuso nel suo ufficio e non ha mai messo il piede dentro la corsia di un ospedale. Se lo avesse fatto avrebbe visto che i reparti sono al collasso, le liste d’attesa lunghissime, il personale è poco e quello che c’è deve faticare il doppio; i cittadini sono indignati e scendono in piazza contro la chiusura ed il depotenziamento degli ospedali. Insomma, a far propaganda l’Assessore sembra in prima linea, ma nelle corsie il sentimento è un altro”.

A sostenerlo è il consigliere regionale, vice presidente della commissione sanità Domenico Pettinari che questa mattina , nel corso di una conferenza stampa con la capogruppo al comune di Pescara Enrica Sabatini, ha mostrato una fotografia delle Asl molto diversa da quella fredda statistica che fa esultare Paolucci.

La Asl di Pescara”, spiega Pettinari, “è teatro di sprechi che non ci stancheremo mai di denunciare né pubblicamente né alle autorità competenti. Casi come la Pet Ct per la diagnostica oncologica, che nonostante l’assegnazione del bando, continua ad essere in affitto e fa spendere ben 5mila euro al giorno di soldi pubblici. Ad oggi abbiamo speso 15 milioni di locazione a fronte di un acquisto che avremmo potuto fare al costo di circa 2 milioni di euro. Uno spreco immotivato che continua a perpetuarsi. O come la famigerata situazione dell’acceleratore lineare, macchinario che serve per fare la radioterapia sempre in ambito oncologico. Questo macchinario dell’ospedale di Pescara è obsoleto e dannoso perché essendo vecchio emette radiazioni che possono interessare anche gli organi a rischio. Abbiamo denunciato da tempo questa criticità e la Asl ne ha acquistato uno nuovo, che però ancora non risulta funzionante“.

Infine i reparti scoppiano, in particolare quello di geriatria, e ancora non vengono rimessi in corsia tutti gli imboscati (fuori posto) della sanità, assunti come infermieri e operatori socio sanitari e poi non si sa perché messi a lavorare negli uffici amministrativi, ruoli per il quale non hanno superato nessun concorso“.

Ora invitiamo L’Assessore a fare come fa il M5S ed andare a vedere con i suoi occhi queste strutture e queste criticità, siamo sicuri che poi non avrà nulla di cui esultare. Governare chiusi in quattro mura non permette di rendere un vero servizio al cittadino

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