< ATTENZIONE! - SI DICE IN GIRO CHE SONO PERICOLOSA E POPULISTA. >

by • settembre 5, 2015 • Ambiente, Argomenti, Attività in Comune, Consigli Comunali, Controinformazione, locali, News, Sanità e sportComments (0)993

< ATTENZIONE! – SI DICE IN GIRO CHE SONO PERICOLOSA E POPULISTA. >

Questo è l’intervento finale nel consiglio straordinario sul problema della balneabilità e della salute pubblica, che ha scatenato ira, offese e relative urla nei miei confronti da parte di diversi consiglieri del partito unico. PERCHE’?

Facciamo un piccolo passo indietro e spieghiamo, a differenza di alcuni giornali e colleghi, come sono andati realmente I FATTI.

[ Ore16:30 ]
Convocato il consiglio straordinario richiesto dalla DESTRA sulla questione – gravissima – della mancata ordinanza di non balneazione da parte del Sindaco di Pescara dopo lo sversamento nelle nostre acque di 30 mila metri cubi di liquame.

L’obiettivo della seduta? Far parlare cittadini, professionisti e tecnici e votare poi in consiglio un documento redatto da destra e m5s che chiede LE DIMISSIONI del SINDACO del PD. 400 i cittadini presenti in aula.

[ Ore 17:15 - circa ]
Il presidente del consiglio (SINISTRA) chiede per due volte ai consiglieri di destra di togliersi le magliette indossate con la scritta “Alessandrini dimettiti” nel rispetto del regolamento.
La DESTRA dice NO. La SINISTRA sospende il consiglio per un’ora.

[ Ore 17:30 - circa ]
A seduta chiusa riusciamo ad accendere lo stesso i microfoni ed invitiamo la cittadinanza a rimanere perché il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo ascoltare insieme a loro i tecnici e i professionisti presenti per poi andare al voto sulle dimissioni del Sindaco, inchiodando il consiglio comunale ai propri doveri e responsabilità.

[ Ore 18:15 - circa ]
Il presidente del consiglio (SINISTRA) chiede ancora una volta ai consiglieri di destra di togliersi la maglietta. La DESTRA dice NO. La SINISTRA sospende il consiglio per un’altra ora.

Il m5s prova in tutti i modi a far proseguire l’attività consiliare.

Chiede in aula alla destra di togliere le magliette e consentire il proseguo del consiglio e, in conferenza capigruppo, alla sinistra di non estremizzare un regolamento in altre occasioni simili mai applicato in questo modo.

[ Ore 20:10 - circa ]
Il Consiglio riprende. Stesso teatrino tra destra e sinistra ed un consiglio comunale straordinario così importante viene definitivamente sospeso perché ostaggio di una MAGLIETTA.

Una maglietta dai nobili intenti che la destra aveva il diritto di indossare, ma anche il dovere di svestire nel rispetto dei cittadini presenti.
Una maglietta ritenuta indecorosa da una sinistra che, pur avendo il dovere di censura, non aveva il diritto di abusarne a proprio uso e consumo.

E nella prova muscolare tra una destra ed una sinistra irragionevoli o troppo occupate a sventolare la reciproca volontà di potenza, quello che rimane è semplicemente il loro NO.

Un NO che ha impedito di discutere il problema della balneabilità.
Un NO che ha impedito la votazione della richiesta di dimissioni.
Un NO che non ha consentito di far emergere la verità dei fatti negli ultimi dieci anni.

E a questo punto, non provate minimamente a pensare, ne tantomeno a dire che i loro obiettivi in realtà erano da sempre altri. Rischiereste anche voi di diventare pericolosi e populisti.

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