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BALNEABILITA’ PESCARA, IL M5S DRITTO AL PUNTO, DALLA REGIONE AL COMUNE UN ATTO DI FORZA CONTRO L’INCOMPETENZA DI CHI HA MESSO IN PERICOLO MIGLIAIA DI CITTADINI

by • agosto 14, 2015 • Ambiente, Argomenti, Attività in Comune, Comunicati, Legalità, locali, Mozioni, News, Sanità e sportComments (0)982

BALNEABILITA’ PESCARA, IL M5S DRITTO AL PUNTO, DALLA REGIONE AL COMUNE UN ATTO DI FORZA CONTRO L’INCOMPETENZA DI CHI HA MESSO IN PERICOLO MIGLIAIA DI CITTADINI

SABATINI < La sfiducia al Sindaco è l’unico atto concreto dopo tante parole, vedremo chi la firmerà >

PETTINARI < Regione assente, i fiumi puliti sono solo uno slogan ed a pagare sono i più deboli >

 

Saranno le responsabilità accertate a dissolvere la melmosa questione della balneabilità delle acque pescaresi. E’  arrivata, infatti, la Procura a sequestrare  gli atti che hanno interessato il mare adriatico ed in particolare la costa di Pescara in questa torbida estate 2015. Il M5S ha presentato sulla questione un esposto all’organo di controllo, oltre ad aver portato il caso in ogni organo istituzionale attraverso interpellanze ed interrogazioni, non ultimo un atto importantissimo come la richiesta di sfiducia da parte del consiglio comunale al Sindaco Alessandrini, mandatario acclamato di questo terribile stato di cose.

< Il Sindaco Alessandrini non si dimetterà mai. E’ un dato di fatto. Per questo, oggi, è responsabilità ed obbligo di un altro organo di governo, il consiglio comunale, mandare via un primo cittadino che nasconde la verità mettendo a rischio la salute dei cittadini>

afferma la capogruppo M5s Enrica Sabatini

<Non è più una questione di colore politico, né di minoranza contro maggioranza, ma è un dovere di sicurezza e di coscienza, una responsabilità che i 32 consiglieri comunali devono prendersi, di fronte ai propri elettori e a tutti i cittadini di Pescara, votando la sfiducia ad un Sindaco che non ha neanche la dignità di dimettersi>.

Il movimento 5 Stelle ha preso una posizione forte elaborando, secondo quanto previsto dalla legge, un atto formale di sfiducia che, per essere presentato in consiglio, dovrà essere sottoscritto da almeno 13 consiglieri, mentre occorreranno almeno 17 voti tra maggioranza ed opposizione per sfiduciare, appunto, il Sindaco protagonista di un gravissimo atto di irresponsabilità che hanno pagato bambini ed anziani sulla loro pelle.

Per questo motivo il m5s invierà la mozione di sfiducia a tutti i consiglieri comunali  di Pescara e li inviterà a firmare l’atto il 24 agosto,giorno in cui l’attività consiliare riprenderà dopo la pausa estiva e che i pentastellati hanno ribattezzato Sfiducia Day.

Pesantissimo sulla questione responsabilità anche Domenico Pettinari che richiama Il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116,che  annovera tra le competenze della Regione quella di mettere in campo tutte le azioni volte alla rimozione delle cause di inquinamento ed al miglioramento delle acque di balneazione.

<Alla luce di tale previsione normativa>

 spiega Pettinari

<mi chiedo cosa abbia fatto il governo regionale, appreso dell’accaduto, per rimuovere tempestivamente le cause di inquinamento. In campagna elettorale, il centrosinistra ha sbandierato slogan del tipo, ‘fiumi belli e puliti’. Pertanto, è giusto chiedersi >

 sottolinea ancora il consigliere

<cosa abbia fatto finora questa maggioranza per riportare la qualità delle acque a valori sufficienti, visto che la maggior parte dei depuratori continuano a non funzionare come dovrebbero, sversando nel fiume e, quindi, nel mare acque non sane. A proposito dell’utilizzo dell’ oxystrong, immesso nel depuratore di Pescara, mi chiedo se gli uffici regionali dell’ARTA siano riusciti a misurare la quantità esatta e, quindi, l’incidenza e l’impatto di questa sostanza nelle acque. I vertici e la maggioranza di governo regionale non possono sottrarsi alle proprie responsabilità. La normativa nazionale è chiara: la Regione ha il dovere di rimuovere ogni causa di inquinamento. Quindi> conclude Pettinari < la competenza della Regione in questo ambito sta a monte, il che dimostra la carenza di un’azione preventiva di salvaguarda delle acque, anche in relazione alle problematiche legate al turismo e alla stagione estiva>.

 

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