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BILANCIO DEL COMUNE: UN BUCO DA 30 MILIONI DI EURO

by • maggio 14, 2014 • Argomenti, Campagna Elettorale 2014, Comunicati, Comunicati, Economia e finanze, locali, NewsComments (0)3330

E’ ormai noto il grave squilibrio finanziario in cui versa il Comune di Pescara da diversi anni.

La Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti ha richiesto più volte al Consiglio Comunale misure correttive e al  Collegio dei Revisori funzioni ispettive sia nell’accertamento dei residui attivi e passivi (crediti derivante da accertamenti di entrate e debiti relativi a impegni di spesa relativi ad anni precedenti), sia attraverso una serie di verifiche sulla gestione delle spese e sulla situazione del fondo cassa con particolare attenzione all’utilizzo dei fondi vincolati (entrate che hanno una specifica destinazione).

Tali richieste non sono mai state soddisfatte.

Il corretto accertamento dei residui è condizione essenziale per un bilancio veritiero; si pensi soltanto che, nel bilancio del Comune di Pescara,  vengono riportati di anno in anno euro 24 mln c.a. di residui attivi  e 23 mln c.a.  di residui passivi derivanti da crediti e debiti antecedenti il 2008 senza provvedere ad accertarne il reale valore.

Pertanto vengono iscritte in bilancio consuntivo poste di entrate inesistenti o difficilmente riscuotibili e, in fase di bilancio preventivo, vengono pianificate delle spese sulla base di entrate inesistenti, generando residui passivi ossia ulteriori debiti e l’insorgere di contenziosi che generano ulteriore spesa.

Infatti, analizzando i bilanci degli ultimi anni, risulta una crescita esponenziale del riconoscimento di debiti fuori bilancio (circa 2,2 milioni di euro nel 2012) quasi esclusivamente derivanti da sentenze esecutive.

Per questo è necessario efficientare la macchina amministrativa e rendere l’intervento dell’Ufficio Legale del Comune più efficace anche nella valutazione della convenienza economica di una causa piuttosto che di un accordo stragiudiziale.

Il Comune di Pescara versa in una situazione di grave sofferenza di liquidità vista la riduzione sostanziale del Fondo cassa che è passato in un solo anno da 12,4 mln c.a. del 31 dicembre 2012 a 2,3 mln c.a. del 31 dicembre 2013 comportando un “sistematico” utilizzo di entrate a destinazione vincolata per far fronte, in termini di cassa, ad impegni assunti nell’ambito della gestione corrente.

Infatti, nel corso del 2013, il Comune ha dovuto contrarre un mutuo di 10 mln di euro con la Cassa Depositi e Prestiti aggravando ulteriormente gli equilibri di bilancio e determinando, al 31 dicembre 2013, un debito pari a 166 mln di euro a fronte di un bilancio complessivo di c.a. 122 mln di euro.

Tutto ciò ha comportato che  a marzo 2014, nonostante quasi 30 mln di euro di anticipazione di tesoreria utilizzabili, la disponibilità di liquidità del Comune di Pescara era di soli 2,9 milioni di euro c.a.

Si consideri che mensilmente vengono pagati stipendi per circa 2 mln di euro e fino a fine giugno non ci sono previsioni consistenti di entrate.

 

L’amministrazione uscente ci deve staccare un assegno da 30 mln di euro!!!!

INTANTO SI CONTINUA A SPENDERE, TANTO IL CONTO LO PAGA LA CITTADINANZA E LE ROGNE SE LE VEDE CHI GOVERNERA’ DOPO!!!

OSSIA NOI!!!

 

Dott.ssa Antonella Siciliano Commercialista e Revisore Legale
Candidato Consigliere Comunale per Il Movimento 5 Stelle

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 Dott. Attanasio Pallizzi
Commercialista e Revisore Legale degli Enti Locali

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