bussidiscarica

Bussi, l’ennesima farsa

by • ottobre 9, 2013 • Comunicati, locali, NewsComments (0)799

Oggi il Ministro dell’ambiente Orlando avrebbe dovuto effettuare una visita in Abruzzo per parlare della discarica di Bussi. Tralasciamo le assurde parole del Presidente Testa, secondo il quale la bonifica andrebbe effettuata SOLO in presenza di un piano industriale, come se la salute di centinaia di migliaia di abruzzesi non fosse un motivo sufficiente per cominciare a sanare una delle catastrofi ambientali e sanitarie peggiori della nostra storia.
Oggi il Ministro Orlando ha fatto l’ennesima promessa, che, in attesa che si traduca in realtà (cosa abbastanza inusuale per questa classe politica), non risolverebbe comunque la questione definitivamente, essendo le risorse insufficienti.

Sta di fatto che dopo sette anni nessuna bonifica o caratterizzazione è stata fatta nel luogo dei veleni per mancanza di risorse, ma si è parlato solo di un fantomatico piano di reindustrializzazione in cui la TOTO SPA dovrebbe essere protagonista con soldi pubblici per bonificare una parte del sito e per realizzare un cementificio; in un momento di crisi in cui due cementifici a pochi km di distanza da Bussi stanno chiudendo per crisi a causa del forte stop nel settore delle costruzioni, non si capisce quale sia la formidabile idea della “riqualificazione” del sito attraverso un cementificio inutile: è come se un medico curasse una contusione con una martellata.

In realtà il cosiddetto governo del fare (Alf-etta) non ha soluzioni, non ha risorse (tranne che per gli aerei F35, la TAV e Expò 2015 di Milano); qualcuno pensa al danno ambientale e alla salute del cittadino? Non raccontiamoci le favole, non c’è volontà politica di bonificare l’area forse perché con gli scavi potremmo trovare di tutto, e forse perché in fondo il Ministro Orlando e il Governo Letta non risponde agli interessi dei cittadini ma di altri. Ricordiamo che questo governo ha provato ad eliminare, di fatto, l’obbligo delle bonifiche da parte delle aziende inquinanti, con una norma del Decreto del fare che anche grazie alla nostra opposizione parlamentare è stata bloccata.

Un altro esempio è la questione legata alle petrolizzazioni in terra e in mare: nonostante la chiara volontà dei cittadini che NON VOGLIONO i pozzi di petrolio, nonostante le tantissime dichiarazioni “contro” dei politici locali – compresi quelli che appoggiano il governo o sono al governo – il ministro rimanda, differisce, scopre il fianco e subisce i ricorsi delle società petrolifere e insieme a lui il sottosegretario Legnini, le cui promesse sono ancora in attesa di un reale riscontro; basterebbe, invece, un “Decreto del Fare il bene de cittadino” o l’approvazione in Parlamento di 1 dei 7 disegni di legge depositati (esiste almeno una proposta legislativa per schieramento politico) che mira a bloccare le petrolizzazioni e tutto sarebbe risolto.

La verità, però, è che non vogliono bloccare le petrolizzazioni, non vogliono bonificare la discarica di Bussi, non vogliono l’acqua pubblica e rimandano tutto in attesa delle prossime elezioni regionali in cui prometteranno, sperando di raccogliere voti, e poi rimarrà tutto come ora.

Loro non molleranno mai, noi neppure!

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>