Cadaveri e dittature

by • ottobre 6, 2013 • nazionali, News, Riflessioni a 5 StelleComments (1)901

I CADAVERI DI LAMPEDUSA E L’ERITREA…UNA DITTATURA DIMENTICATA.

Siamo ancora lontani dal conoscere il numero esatto della tragedia di pochi giorni fa all’isola dei conigli di Lampedusa, ma dei 127 cadaveri, la quasi totalità arriva da uno Stato dimenticato dal mondo intero, l’Eritrea; una dittatura nata dopo la guerra di indipendenza con l’Etiopia e una nuova guerra civile che ha reso questo paese un campo di battaglia pressoché eterno.

E’ questo il motivo per cui una larga fetta della popolazione, affrontando un viaggio lunghissimo e pericolosissimo attraverso un terribile deserto, prova a dare una svolta alla propria vita, alla propria esistenza. Basta guardare lo stemma del governo eritreo per capire quanto sia impossibile continuare a vivere in quella lingua di terra che si affaccia sul mar Rosso.

Chi ha o ha avuto un nonno (come il sottoscritto) che negli anni del fascismo ha vissuto la guerra di occupazione italiana verso il corno d’africa, ha ascoltato racconti di città bellissime e piene di cultura; Massaua, Asmara, Assab ed altre città rappresentano un passato di umiliazioni per l’intera italia, costretta da un folle visionario a conquistare con qualunque mezzo, compreso l’uso di gas Iprite, territori d’oltre mare.

Ed ecco arrivare la Libia, la Somalia e l’Etiopia che comprende l’Eritrea. Oltre poche infrastrutture nate durante il periodo coloniale, ciò che abbiamo lasciato a costoro è soprattutto quel simbolo in alto, sullo stemma governativo (nella foto), capace di produrre ciò che oggi arriva sulle nostre coste, sul nostro territorio, tra la nostra gente.

C’è chi ha provato a chiudere questo discorso a modo suo,rendendo la storia ancor più vergognosa dei 20 anni di domino politico italiano, anche in questo caso, il Caimano ci ha messo del suo, e questo articolo ce lo ricorda (http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi/speciale-eritrea/); forse dopo aver letto questo articolo,qualcuno capirà perché questi poveri cristi, pur rischiando la morte, fuggono dalla loro amata terra, dal territorio che amano più ogni altra cosa al mondo, ma che oggi devono obbligatoriamente lasciare, venendo a morire sulle nostre spiagge, ai nostri piedi.

MassimilianoDiPillo

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One Response to Cadaveri e dittature

  1. massimiliano morosini scrive:

    Ciao Massimiliano, ho riportato questo tuo condivisibilissimo scritto sul forum del M5S romano.
    http://www.roma5stelle.com/forum/forum-generale-altri-argomenti/133627-reato-clandestinita?limit=6&start=198#135285

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