CHIAREZZA SUI CONTRIBUTI DELLE FAMIGLIE NELLA SCUOLA PUBBLICA

by • novembre 16, 2013 • Comunicati, Comunicati, Iniziative, locali, News, rassegna stampa, Video Parlamentari M5SComments (0)1615

Conferenza stampa del 15 novembre 2013

Come ben sappiamo, negli ultimi anni le politiche dei governi incentrate sull’asfissiante rigore finanziario hanno coinvolto anche il mondo dell’istruzione pubblica e della cultura, che complessivamente ha visto una progressiva decurtazione di circa 8 miliardi di euro di finanziamenti statali.

Il M5S ha subito chiesto con una mozione al governo Letta degli impegni precisi per ripristinare questi fondi, ma la risposta è stata negativa.

Questa progressiva riduzione dei fondi ha messo in difficoltà molte scuole, che si sono ritrovate a dover operare in realtà sociali sempre più complesse con risorse, invece, sempre più esigue.

Molto istituti, com’è noto, hanno cominciato a chiedere contributi alle famiglie, cercando in questo modo di compensare le minori erogazioni dello Stato con una contribuzione dei genitori. Subito sono sorti però dei problemi, normativi e anche culturali, poiché alcuni istituti hanno iniziato ad abusare di questa possibilità rendendo la contribuzione di fatto obbligatoria, o esercitando azioni anche discriminatorie nei confronti degli alunni le cui famiglie non versavano il contributo.

Il Ministero dell’istruzione è dunque intervenuto più volte, e recentemente in due circolare dove viene chiarito in maniera netta che

il contributo nelle scuole è volontario e non può essere in alcun modo imposto,che il contributo non può riguardare lo svolgimento di attività curricolari,

“e che qualunque discriminazione ingiustificata a danno degli studenti derivante dal rifiuto di versamento del contributo in questione, sia in termini di valutazione che disciplinari, risulterebbe del tutto illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio dei singoli”;

il Ministero ritiene dunque auspicabile che le scuole acquisiscano il contributo volontario non attraverso comportamenti vessatori e poco trasparenti, bensì facendo leva sullo spirito di collaborazione e di partecipazione delle famiglie.

Premesso ciò, alcuni giorni fa sono arrivate alcune segnalazioni al deputato Gianluca Vacca (che ricordiamo è l’unico deputato abruzzese in Commissione cultura e istruzione) da parte di genitori di una scuola di Pescara relative proprio a questa problematica e al presunto uso che in quell’istituto si farebbe dei fondi volontari.

Da una circolare del giorno 8 ottobre 2013, nella quale il Dirigente chiedeva il contributo alle famiglie, risulta evidente che l’Istituto Pescara 5 lega erroneamente e in maniera poco chiara il versamento dell’assicurazione infortuni a quello del contributo volontario sull’ampliamento dell’offerta formativa includendo anche la somma sull’assicurazione di € 6,30 nella erogazione liberale e, quindi, legando una spesa facoltativa per le famiglie ad una obbligatoria.

Nel Piano dell’Offerta Formativa dello stesso Istituto sono poi compresi un Progetto di Educazione al Suono e alla Musica e un Progetto di Educazione motoria rivolti a tutti gli alunni di scuola dell’infanzia e primaria da svolgersi in orario scolastico per un’ora alla settimana ciascuno e per cui è previsto un contributo annuo; ma dalle segnalazioni pervenute dalle famiglie degli alunni sembrerebbe invece che le attività suddette siano rivolte esclusivamente a chi versa il contributo;

nel qual caso si creerebbe un meccanismo che diversifica gli alunni che partecipano ai progetti rispetto a quelli che non partecipano, con evidenti ripercussioni sulla socializzazione degli stessi in quanto discriminerebbe, in una scuola pubblica, alcuni alunni rispetto agli altri per motivazioni economiche!

Svolgere progetti con contributo volontario annuo delle famiglie legati alle azioni del POF in orario scolastico di fatto aprirebbe la strada alla nascita di percorsi formativi a pagamento e privati inclusi nel piano dell’offerta formativa, oltre ad avere un risvolto pedagogico altamente negativo!

Oltre a manifestare la nostra assoluta contrarietà a qualsiasi tentativo di creare, all’interno della scuola statale, corsi di serie A e corsi di serie minore attraverso la discriminante del pagamento,

abbiamo già chiesto un intervento urgente del Ministero per verificare l’operato in questo istituto, 

e il Ministero ci ha assicurato che si sta già occupando della vicenda; abbiamo presentato anche un’interrogazione a firma dei deputati abruzzesi e di quelli della Commissione istruzione poiché riteniamo utile un ulteriore chiarimento del Ministero in merito potendo questa vicenda avere anche dei risvolti nazionali.

Chiediamo inoltre che la Dirigente dell’Istituto chiarisca con una circolare la vicenda, specificando che la contribuzione è assolutamente volontaria e che i progetti che si svolgono in orario curricolare, anche se si avvalgono dell’ausilio di personale esterno, sono per tutti gli alunni e non soltanto per chi versa il contributo, e distinguendo il pagamento della quota obbligatoria per l’assicurazione dalla contribuzione facoltativa. La Dirigente dovrà inoltre rendicontare alle famiglie il preciso utilizzo di tali contributi, anche quelli degli anni passati, come indicato dal Ministero.

Invitiamo infine tutti i Dirigenti scolastici a un uso corretto di tali contributi, e tutte le famiglie a vigilare sul loro utilizzo: il ripristino dei fondi tagliati alle scuole deve essere una battaglia che accomuna e unisce tutte le componenti del mondo dell’istruzione, e non che divide!

Gianluca Vacca

Movimento 5 stelle Pescara

Alcuni genitori dell’istituto Pescara 5

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