Chiodi si gingilla con l’inceneritore

by • maggio 29, 2013 • Comunicati, localiComments (0)750

No-Inceneritori200Mentre Chiodi si gingilla con l’inceneritore, la Regione distribuisce milioni e milioni di euro dei fondi Par-Fas 2007/2013 per mantenere l’Abruzzo nel medioevo della gestione dei rifiuti. Da una parte investe 12 milioni nella raccolta differenziata e dall’altra foraggia un sistema di trattamento e smaltimento volto a disincentivarla.

Nei fatti, la Regione Abruzzo volutamente disattende le prescrizioni della Comunità Europea in fatto di priorità. Il trattamento dei rifiuti indifferenziati e la produzione di combustibile da rifiuti diventano, ancor più alla luce dell’Accordo di Programma siglato con le province sui fondi Par-Fas, la principale forma di gestione a discapito della riduzione e del riciclo. Si prevedono investimenti consistenti per:

  1. potenziare la linea di compostaggio dell’impianto TMB (trattamento meccanico biologico) di Aielli – Euro 1.500.000,00;
  2. attivare una Linea di produzione CSS (combustibile solido secondario) a Sulmona – Euro 1.500.000,00;
  3. realizzare TMB+digestore anaerobico a Lanciano – Euro 3.000.000,00;
  4. nuovo impianto di compostaggio+digestore anaerobico a Spoltore – Euro 2.500.000,00;
  5. revamping impianto di compostaggio+digestore anaerobico a Notaresco – Euro 2.140.000,00.

Si badi bene: si spendono sei milioni di euro per sostenere ed incrementare il numero di impianti che trattano rifiuti indifferenziati creando così una capacità di trattamento superiore alla produzione di rifiuto indifferenziato dell’anno 2011, pari a 443.158 t.. Considerando che raccogliere e smaltire i rifiuti indifferenziati costa meno che organizzare un efficiente sistema di raccolta differenziata, si capisce perché la gran parte dei centri abruzzesi, Pescara in primis, è ben al di sotto delle percentuali di differenziata imposti dalle norme. E si capisce anche perché intere zone del Teramano conferiscano i loro rifiuti nel TMB e nella discarica di Chieti Casoni.

Quanto al compostaggio+digestore anaerobico, non ci si lasci trarre in inganno: a monte c’è il digestore anaerobico, che separa solo ed esclusivamente l’umido, ed a valle ci sono compostaggio e centrale di produzione di energia alimentata dal biogas frutto della sottrazione di ossigeno dal rifiuto umido. Nella sostanza, né più né meno che altre due centrali a biomasse!

Il M5S chiede una forte ed immediata rimodulazione dei fondi PAR-FAS in favore della riduzione e riciclo dei rifiuti e di un forte incremento della raccolta differenziata. Sebbene si preveda la distribuzione di 1.300.000,00 Euro per i centri del riuso, le politiche attive su questo fronte restano assolutamente insufficienti ed inadeguate. Così come diventa controproducente investire sulla raccolta differenziata senza creare piattaforme di recupero, associate al Conai e distinte per singoli materiali da recuperare, che consentano di dare uno sbocco commerciale al frutto della raccolta differenziata. Il M5S è contrario non solo all’inceneritore, peraltro assolutamente inutile e non alimentabile in presenza di una consistente raccolta differenziata, ma è altresì contrario all’incenerimento dei rifiuti e quindi alla produzione di combustibile da rifiuti negli impianti abruzzesi. Perché l’incenerimento contrasta con le buone pratiche di recupero delle materie e perché il cdr, se non destinato a inceneritori fuori regione, è comunque alimento dei noti e tristi cementifici abruzzesi.

Per rimediare al disastro, il M5S proporrà presto un nuovo Piano di gestione dei rifiuti per l’Abruzzo sulle orme della petizione regionale consegnata mesi fa a Pagano e mai presa in considerazione dalla Regione; intraprenderà tutte le iniziative per fermare questo che, ribadiamo, è un piano criminale condiviso da centrodestra e centrosinistra, e per far sì che in Abruzzo i rifiuti vengano gestiti secondo le prescrizioni legislative, e nel solo interessi dei cittadini.

Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!

Gianluca Vacca e i ragazzi del costituendo gruppo regionale M5S rifiuti

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