Consegnate al Presidente Pagano le firme della petizione contro l’inceneritore

by • ottobre 15, 2012 • localiComments (0)605

Questa la lettera che abbiamo consegnato insieme alle firme

Al Presidente della Giunta Regionale Abruzzo
Giovanni Chiodi
Al Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo
Nazario Pagano
Ai Capigruppo del Consiglio regionale Abruzzo
Ai Consiglieri regionali

Il Movimento 5 stelle Abruzzo nella giornata di lunedì 15 ottobre consegna, attraverso i propri rappresentanti nei Consigli Comunali di Montesilvano e Spoltore, Manuel Anelli e Carlo Spatola Mayo,  al Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano circa 2000 firme di cittadini di tutte le principali città abruzzesi in merito alle linee guida da adottare sulla gestione dei rifiuti.

La petizione si articola nei seguenti 5 punti:

  1. Approvare una legge regionale che imponga  agli enti  competenti la pubblicazione su internet  del ciclo completo dei rifiuti gestiti, dalla raccolta alla loro ultima destinazione: in ossequio alle prescrizioni dell’art. 178 del Testo Unico Ambientale, dove si prescrive che la gestione dei rifiuti dev’essere effettuata secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza, ed in osservanza alle norme vigenti in materia di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali, si chiede che i cittadini siano messi in condizione di conoscere con esattezza e in tempo reale le modalità, l’ubicazione e le quantità di smaltimento dei rifiuti prodotti, anche al fine di rendere impossibile l’inquinamento malavitoso dell’attività di trasporto e smaltimento degli RSU.
  2. Rinunciare definitivamente alla realizzazione di inceneritori, o termovalorizzatori, di qualsiasi tipo nel territorio abruzzese, attraverso disposizioni legislative regionali ad hoc: la Direttiva europea 2008/98/CE e la legislazione nazionale prevedono che nella gestione dei rifiuti si rispetti la seguente priorità: prima bisogna ridurre i rifiuti, poi si  deve cercare di riusare gli oggetti, infine si deve riciclare almeno il 65 % del rifiuto residuo. Il recupero energetico è previsto solo, eventualmente, come quarta opzione, ma è evidente che una volta operate correttamente le prime tre fasi il quantitativo di rifiuto residuo sarà minimo ed inoltre, avendo eliminato carta e plastica, inadatto alla combustione.
  3. Favorire con incentivi la significativa (almeno 30%) riduzione della produzione di rifiuti civili, commerciali e  industriali: la Direttiva europea sui rifiuti (2008/98/CE) e la legislazione nazionale (D.Lgs 152/06 così come modificato ed integrato dal D.Lgs. 205/10) danno grande importanza alla riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti ponendo, in tutto il territorio comunitario e nazionale (Abruzzo compreso!) tale azione al vertice della gerarchia per la corretta gestione dei rifiuti.
  4. Rispettare il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 ed arrivare all’80% entro il 2013: il raggiungimento del 65% entro il 2012 è un obbiettivo di legge come sancito dall’art. 205 del D.Lgs. 152/06 e pertanto è un obbiettivo vincolante. Ci sembra difficile che tale obiettivo, ormai, possa essere raggiunto, se a detta dell’assessore Di Dalmazio con toni trionfalistici (!) siamo appena al 40%! Ma nei prossimi mesi molto si potrebbe ancora fare, e comunque sarebbe bene intraprendere sollecitamente tutte le misure per raggiungere al più presto gli obbiettivi di legge.
  5. Promuovere con iniziative legislative apposite la realizzazione di impianti di raccolta e riciclo dei materiali e di compostaggio nel territorio regionale, in modo da trattare direttamente a livello locale i rifiuti senza doverli trasportare nelle altre regioni: sulla movimentazione dei rifiuti prosperano mafia, corruzione e malapolitica, il tutto a scapito dell’interesse dei cittadini e dell’ambiente. Da una nostra stima se gli impianti di compostaggio fossero in Abruzzo si potrebbe spendere circa 70 – 80 euro a tonnellata, riducendo il costo per la collettività a circa un terzo. E’ pertanto indispensabile creare in Abruzzo ad esempio centri di compostaggio, piattaforme ecologiche per il conferimento di rifiuti selezionati da avviare al riciclaggio, promuovendo nel contempo ove possibile il compostaggio domestico. Inoltre si dovrebbero incentivare esperienze industriali virtuose di riciclo di rifiuti come il centro di Vedelago (http://www.centroriciclo.eu/site/) o similari, che potrebbero oltretutto stimolare risorse occupazionali nel nostro territorio.

Siamo certi che molti consiglieri si troveranno d’accordo con le nostre proposte, e dunque ci auguriamo che la petizione, prevista dall’art. 12 comma 5 dello statuto regionale, e i principi in essa contenuti vengano portati avanti da tutti coloro che ritengono che sia necessaria un’inversione di tendenza nella gestione dei rifiuti. Di fondamentale importanza in quest’ottica è bloccare qualsiasi ipotesi di realizzazione d’impianti di termovalorizzazione dei rifiuti: non è concepibile, infatti, dare attuazione alle direttive comunitarie e nazionali partendo da quella che le stesse direttive individuano come ipotesi residuale.

La forte partecipazione dei cittadini abruzzesi alla raccolta delle firme ha rafforzato la nostra convinzione che la stessa società civile desideri fortemente un approccio alla gestione dei rifiuti sostenibile e opposto a quello prospettato dalla giunta regionale in carica. Ci auguriamo che la Regione non resti sorda a queste istanze.

Movimento 5 Stelle Abruzzo
www.movimento5stelleabruzzo.it

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