enrica-sabatini

Dalla rabbia alla speranza

by • marzo 9, 2014 • nazionali, News, Riflessioni a 5 StelleComments (5)7032

Ho sempre pensato che il più grande crimine che sta perpetuando questa classe politica è quello di costringere i nostri giovani, quelli su cui dovremmo costruire il nostro futuro, a scappare via. Dopo mezzo secolo gli italiani sono DI NUOVO un popolo di emigranti. Ma questa volta è anche peggio di allora perché mentre nel dopoguerra esportavamo braccia ora esportiamo cervelli.

In queste condizioni che futuro può avere la nostra nazione?

Guardando in questo video è scoppiato in me un profondo senso di rabbia perché ho rivisto anche l’altra faccia del problema. Il crimine non è solo nei confronti della nostra nazione ma anche nei confronti di questi splendidi ragazzi, i nostri figli, che fanno le valigie e partono per legittima difesa, per poter sopravvivere.

Sono 60 secondi pieni di tutti quei dubbi, quelle incertezze e difficoltà che vive un giovane Italiano che decide di lasciare la propria casa. Un malinconico elenco di ricordi e di frammenti. Un atto di accusa verso chi lo ha costretto a lasciare tutto quello che, nel bene e nel male, aveva a casa sua.

Questa video l’ho trovato leggendo il blog di Giulia, una giovane emigrata Italiana.

Non ho veramente voluto nulla di tutto questo. Non sono qui per godermi i vantaggi dell’emigrazione. Non mi godrò mai nulla fino in fondo, starò semplicemente qui, in piedi, a sudare, a ricordarvi con la mia lontananza di avere dei rimpianti. Per tutto quello che di bellissimo mi avete tolto. Per tutto quello che avrei potuto fare, essere, avere a casa mia. E anche se qua andrà tutto per il meglio, non sarò mai a casa, e questa lingua non sarà mai mia come tutte queste nuvole. Ma non ve ne fregherà nulla. Mai. Forse un giorno. Quando le vostre città in macerie, puzzeranno di vecchio, e sentirete finalmente la mancanza di tutti quei ragazzi che avete mandato via a calci. Perché credo che sia tutta colpa vostra, di nessun altro. Nessun politico, nessun amministratore, nessun potente ha più colpa di voi. Di noi. Perchè mi sento responsabile di questa catastrofe tanto quanto lo siete voi. È ora di ammettere che abbiamo fallito. E che il nostro mondo è crollato. E io non sono che una scheggia andata a infrangersi da qualche altra parte.

Un atto di accusa duro al quale dobbiamo dare una risposta e dobbiamo farlo ripartendo proprio da questi ragazzi, non con parole vuote ma con FATTI CONCRETI. E’ quello che ha fatto il nostro candidato sindaco Enrica Sabatini che ha rinunciato alla chiamata di una delle Università più importanti al mondo per cambiare la nostra città.

Ho rinunciato ad una importante chiamata dall’estero perché il mio estero voglio costruirlo qui
Enrica Sabatini


Da qui riparte la primavera pescarese, quella che trasformerà  la rabbia di chi si sente abbandonato nella speranza chi vuol essere protagonista.

#vinciamonoi

Pin It

Related Posts

5 Responses to Dalla rabbia alla speranza

  1. Alfredo Mantini scrive:

    Il video della serata di ieri?

  2. panfilo scrive:

    commento qui, anche se non attinente, non ho visto altre possibilità, come è stato bello essere in piazza ieri sera alla presentazione del candidato sindaco.
    Tutto bello e tutto bene, vorrei solo fare un piccolissimo appunto: credo sarebbe stato meglio se il palco, il piccolo palco, fosse stato un pochino più visibile, magari con lo striscione del simbolo più grande e messo in alto al disopra delle persone, oppure con l’aggiunta di qualche bandiera. Credo che la visibilità e il richiamo siano fattori molto importanti.
    Grazie

  3. Giulia scrive:

    Buongiorno,

    volevo segnalare che la riflessione che riportate non è mia, ma si tratta -come indicato nel mio blog- dei sottotitoli presenti nel video.

    Potete per favore correggere?

    Grazie

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>