Dire una cosa… è farne un’altra.

by • novembre 21, 2013 • nazionali, News, VideoComments (1)2061

Storia dell’inganno del pd nei confronti dei suoi elettori e di tutti i cittadini italiani. Se il pd avesse dichiarato in campagna elettorale che avrebbe fatto un governo con il pdl, avrebbe preso i voti che ha preso? La coerenza è sepolta sotta la terra dell’ipocrisia. Di seguito alcune dichiarazioni rilasciate dagli esponenti più in vista del pd, scovate su internet.

La rete ha memoria e solo attraverso la memoria si può fare tesoro del passato per non incespicare in un presente di menzogna e fare danni al nostro futuro.

«I contrasti aspri tra le forze politiche rendono non idoneo un governissimo con forze politiche tradizionali» (29 marzo 2013)
«Pensare che dopo 20 anni di guerra civile in Italia, nasca un governo Bersani-Berlusconi non ha senso. Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile» (8 aprile 2013)
Enrico Letta

«Se si pensa di ovviare con maggioranze dove io dovrei stare con Berlusconi, si sbagliano. Nel caso io, e penso anche il Pd, ci riposiamo» (2 ottobre 2012)
«Non sono praticabili né credibili in nessuna forma accordi di governo fra noi e la destra berlusconiana» (6 marzo 2013)
«Il governissimo predisporrebbe il calendario di giorni peggiori» (8 aprile 2013)
«Il governissimo non è la risposta ai problemi» (13 aprile 2013)
Pier Luigi Bersani

«In Italia non è possibile che, neppure in una situazione d’emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme» (Massimo D’Alema, 8 marzo 2013)

«Il Pd è unito su una proposta chiara. Noi diciamo no a ipotesi di governissimi con la destra» (Anna Finocchiaro, 5 marzo 2013)

«Fare cose non comprensibili dagli elettori non sono utili né per l’Italia né per gli italiani. Non mi pare questa la strada». (Beppe Fioroni, 25 marzo 2013)

«Non si può riproporre qui una grande coalizione come in Germania. Non ci sono le condizioni per avere in uno stesso governo Bersani, Letta, Berlusconi e Alfano» (Dario Franceschini, 23 aprile 2013)

«Abbiamo sempre escluso le larghe intese e le ipotesi di governissimo» (Rosy Bindi, 21 aprile 2013)

«Serve un governo del cambiamento che possa dare risposta ai grandi problemi dell’Italia. Nessun governissimo Pd-Pdl» (Roberto Speranza, 8 aprile 2013)

«Non dobbiamo avere paura di confrontarci con gli altri, ma non significa fare un governo con ministri del Pd e del Pdl. La prospettiva non è una formula politicista come il governissimo, è quel governo di cambiamento di cui l’Italia ha bisogno» (Roberto Speranza, 7 aprile 2013)

«I nostri elettori non capirebbero un accordo con Berlusconi» (Ivan Scalfarotto, 28 febbraio 2013)

«Non c’è nessun inciucio: se questa elezione fosse il preludio per un governissimo io non ci sto e non ci starebbe neanche il Pd» (Cesare Damiano, 18 aprile 2013)

(By Clemgio)

Ma questa è storia vecchia… invece adesso il pd è diventato un partito coerente con le proprie idee

«Il ministro ha sbagliato, deve dimettersi. Sembra che la legge non sia uguale per tutti» Matteo Renzi, 17 novembre 2013

«Siccome per la serie “gli argomenti più stupidi del mondo” il Pd dice di non poter ‘sfiduciare’ il ministro Cancellieri perché non si può votare la mozione del M5s, segnalo che ne possiamo presentare una noi. Martedì presenterò un testo all’assemblea del gruppo. Così la smettiamo con l’ipocrisia di chi parla di motivi di opportunità politica senza fare nulla di concreto. Non se ne può più.» Giuseppe Civati, 17 novembre 2013

«Non è in discussione la correttezza del ministro Cancellieri, quel che ho posto è un problema di opportunità politica: se esistono tutte le ragioni di serenità per adempiere appieno a una funzione particolarmente delicata come è quella del Guardasigilli» Gianni Cuperlo 16 novembre 2013

“Mentre le diciamo di andare avanti le diciamo anche che non con le parole ma con i fatti ci sia un impegno da parte sua a rimuovere le critiche dell’opinione pubblica” Guglielmo Epifani 20 novembre 2013

sappiamo tutti come è andata a finire, il pd vota la fiducia alla Cancelleri

…e poi il comico sarebbe Grillo!!

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One Response to Dire una cosa… è farne un’altra.

  1. rino viola scrive:

    a do li sta fa stu film a colori che raccontano questi pinocchi della politica mafiiosa nazionale

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