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DUE ANNI DI LAVORO.

by • marzo 16, 2017 • Controinformazione, Lavori Pubblici, locali, nazionali, News, UncategorizedComments (0)638

DUE ANNI DI LAVORO.
A volte c’e’ bisogno di ricordare.
A volte serve ripercorrere i passi importanti di un lungo viaggio.

- 28 Novembre 2015: in una nota congiunta Comune-Regione-Parlamento, il M5s chiede al Sindaco Alessandrini di ricorrere in cassazione per bloccare la cementificazione della riviera sud e di agire con fermezza annullando il permesso di costruire che, nel 2012, era stato concesso a Pescaraporto srl. Parlammo di “un atto dovuto” per la pubblica incolumità e la tutela dei cittadini pescaresi, per via della presenza in quell’area di un rischio di esondazione elevato.

- 16 Dicembre 2015: il Consiglio comunale di Pescara approva una proposta del Movimento 5 Stelle che invita il Sindaco ed il Dirigente dell’Edilizia a valutare la possibilità di revoca del Permesso di costruire rilasciato nel 2012 alla Pescaraporto srl, in quanto le aree su cui dovrebbero essere realizzati tre palazzi di sette piani, sono state classificate dalla Regione Abruzzo ad elevato rischio di esondazione.

- 13 Gennaio 2016: il M5s denuncia il desolante ritardo (più di un mese) con cui la Presidenza trasmette gli atti approvati in Consiglio su questo delicato tema. Si chiedeva al Sindaco di emanare urgentemente un’ordinanza di sospensione dei lavori della Pescaraporto s.r.l., poiché collocati su un’area a rischio di esondazione molto elevato, su cui anche la Regione Abruzzo ha emanato un atto di sospensione di tutte le attività urbanistiche ed edilizie per la tutela della pubblica incolumità. Da un documento a firma del Capo di Gabinetto Guido Dezio, in data 13/01/2016, si rileva che “la deliberazione di Consiglio Comunale n.170 del 16.12.2015, avente ad oggetto “Ordine del giorno a firma della Consigliera Alessandrini E. ed altri su aree a rischio esondazioni” è pervenuta per email alla Segreteria del Sindaco in data 11.01.2016 e che la stessa è stata trasmessa in data odierna al Direttore del Dipartimento Tecnico (arch. Tommaso Vespasiano) ed al Dirigente del Settore Attività Edilizie e Produttive (dott. Gaetano Silverii) per gli adempimenti di rispettiva competenza”.

- 01 Febbraio 2016: il M5s chiede al Genio Civile “di esaminare urgentemente la documentazione relativa ai lavori della Pescaraporto s.r.l., per verificare, come Ente competente regionale, la compatibilità geomorfologica, degli interventi previsti e realizzati in variante al PRG, e di effettuare al più presto un sopralluogo in cantiere per verificare le caratteristiche costruttive e strutturali e valutarne la compatibilità rispetto agli eventuali rischi di esondazione del fiume Pescara. In base a quanto previsto dall’Atto di Giunta n. 377 del 15.05.2015, infatti, la Regione Abruzzo ha previsto la sospensione in via cautelare, ai fini di tutela della pubblica incolumità e ai fini di una corretta pianificazione di Bacino, delle attività di trasformazione urbanistica in contrasto con le vigenti norme del PSDA relative alle aree classificate P4 e P3.”

- 17 Febbraio 2016: il Genio Civile scrive al M5s: “lo scrivente Servizio ha esaminato il Piano Particolareggiato della zona portuale di Pescara, denominato P.P.2 e ha espresso parere non favorevole ai contenuti progettuali. […] In effetti, allo stato attuale, tali valutazioni negative sulle previsioni urbanistiche del PP2, risultano confermate e rafforzate anche dalle sopravvenute elaborazioni specifiche effettuate dall’Autorità di Bacino della regione Abruzzo, che ha accertato una estesa e diretta esposizione delle aree portuali a possibili fenomeni esondativi del fiume Pescara…. Proprio tale situazione di potenziale pericolo ed il recente avvio delle attività di costruzione da parte della Pescaraporto s.r.l., all’interno delle aree PP2, hanno indotto lo scrivente Servizio a richiedere al Comune di Pescara e all’Autorità di Bacino, di verificare la regolarità e la compatibilità idraulica delle suddette attività, nonché di accertare la completezza e la validità delle procedure e dei titoli autorizzativi rilasciati, anche in ordine alle effettive condizioni di rischio idraulico e ai prioritari requisiti di cautela e di tutela della pubblica e privata incolumità. Tale richiesta risulta ancora oggi senza esito.”

- 25 Febbraio 2016: il M5s presenta in aula un’interrogazione urgente per conoscere i motivi per i quali la richiesta del Servizio Genio Civile Regionale, inviata al Comune di Pescara il 18.01.2016, risultava ancora senza alcun esito nonostante il richiedente Servizio avesse sottolineato chiaramente le effettive condizioni di rischio idraulico ed i prioritari requisiti di cautela e di tutela della pubblica e privata incolumità rispetto ai quali verificare la regolarità e la compatibilità idraulica delle attività edilizie e la completezza e la validità delle procedure e dei titoli autorizzativi rilasciati.

- 15 Marzo 2016: il dirigente Silverii, con una nota, risponde alla nostra interrogazione ribadendo che il Permesso di costruire relativo ai 3 palazzi sulla riviera sud era stato rilasciato prima dell’adozione della proposta di modifica del PSDA regionale e che quindi il progetto non era soggetto ad alcuna misura di salvaguardia in termini di sicurezza e di tutela della pubblica incolumità.

- 27 Maggio 2016: Domenico Pettinari scrive al Dipartimento delle Opere Pubbliche e Governo del Territorio e Politiche Ambientali ed al Commissario dell’Autorità dei Bacini per un’interpretazione autentica della normativa regionale sulla sospensione delle trasformazioni urbanistiche ed edilizie nelle aree ad elevato rischio, chiedendo chiarezza sullo specifico caso della Pescaraporto s.r.l.

- 14 Giugno 2016: il Commissario dell’autorità dei Bacini risponde che “tempus regit actum” e facendo riferimento alla data di rilascio del permesso i diritti del privato sono ormai acquisiti ed intoccabili.

- 15 Marzo 2017: la Procura di Pescara sequestra tutti gli atti relativi alla Pescaraporto s.r.l. in merito alla conformità del progetto con la carta del rischio del PSDA.

A volte serve aspettare che trascorra il giusto tempo, perché, diceva Voltaire, “il tempo è galantuomo, rimette a posto tutte le cose”.

E forse quel tempo è arrivato.

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