E’ NORMALE.

by • giugno 9, 2016 • Controinformazione, Economia e finanze, locali, NewsComments (0)510

E’ NORMALE.

Mentre parlavo ieri li osservavo. Erano là davanti a me – i consiglieri eletti per governare questa città – nella loro brillante vocazione istituzionale: chi parlava al telefono, chi scriveva al PC, chi girato di spalle, chi privo di interesse alcuno (sempre e comunque). Chi ricco di interesse particolare (sempre e comunque).

Ed anche durante l’approvazione del rendiconto di gestione 2015, mentre si discutevano elementi essenziali per la gestione economico-finanziaria, mentre si sottolineavano gli errori macroscopici di anni ed anni sui debiti fuori bilancio, sui crediti inesigibili, mentre sollecitavamo la responsabilità nel garantire l’attendibilità del conto economico e di quello patrimoniale (segnalato con forza anche dai revisori dei conti ) – loro erano là – autorevoli interpreti della “sciatteria politica”. Sospesi tra il disinteresse, la superficialità e la mancanza di rispetto per l’altro, per gli altri, per tutti.

Una mancanza di rispetto nei confronti delle regole (in questo caso dell’art. 227 del TUEL) che spaventa noi cittadini prestati alla politica, ma che loro – forse abituati a immaginarsi proprietari più che ospiti di Palazzo di città – esercitano in maniera “normale”. Sì, normale.

Perché per loro è normale che un Sindaco non comunichi ai cittadini che il mare non sia balneabile, addirittura arrivando a retrodatare un’ordinanza e dire ad un dirigente di mentire alla collettività.

Perché per loro è normale ridurre gli spazi di dibattito consiliare con un colpo di spugna, ghigliottinando emendamenti che la sera prima erano ritenuti legittimi.

Perché per loro è normale non presentarsi in audizione alle Commissioni richieste dalle opposizioni su importanti temi come il commercio pescarese o continuare una seduta di commissione, dopo gesti misogini nei confronti di colleghe Consigliere.

Perché per loro è normale prendere il gettone con un solo minuto di presenza o votare senza sapere o spendere milioni di euro per ponti rotondi che non vanno da nessuna parte.

Ma per i cittadini – come per noi – non è normale.

Per questo continueremo a contrapporre una politica fatta di competenza, abnegazione, dedizione, libertà, onore contro un sistema “deviato” dove l’impensabile può diventare “normale”, contro la svilente ed indecente “sciatteria politica” targata – sempre ed irrimediabilmente – PD.

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