pesticidi

Effetti dei fitofarmaci sull’uomo e sull’ambiente

by • febbraio 25, 2014 • Ambiente, Argomenti, locali, News, Riflessioni a 5 StelleComments (0)2562

Le piante  possono essere colpite da funghi o insetti se vengono attaccate  dai funghi per la loro cura  bisogna adoperare i fungicidi,  mentre se vengono attaccate dagli insetti si adoperano gli insetticidi che nel loro insieme prendono il nome di fitofarmaci. Per il controllo delle erbe infestanti che invadano le colture  erbacee ed  arboree adoperiamo i diserbanti.

Quando prendete un frutto e decidete di mangiarlo con o senza buccia bisogna sapere con quale tipo di fitofarmaco è stato trattato, perché se è stato trattato con uno che agisce per contatto bisogna semplicemente lavarlo per bene e consumarlo . Se invece è stato trattato con un fitofarmaco che penetra nella buccia  del frutto ,ovvero avente un’azione citotropica , e  se non  è stato rispettato   l’intervallo di sicurezza (o tempo di carenza ovvero è il tempo minimo , espresso in giorni , che intercorre tra la data del trattamento e la data del raccolto ) del fitofarmaco    bisogna sbucciarlo . Se è stato trattato con un fitofarmaco avente un’azione sistemica ovvero penetra all’interno della pianta e poi lo ritroviamo nei frutti e se non è stato rispettato il tempo di sicurezza non lo si può mangiare  .

I  fitofarmaci sono molto tossici  sia per l’uomo che per l’ambiente. Attualmente la legislazione li dividono i in quattro classi di pericolosità verso l’uomo  : molto tossico , tossico , nocivo e irritante . Per i primi tre occorre un patentino rilasciato dalla  ASL  ; il quarto è libera vendita . Per la  tossicità verso  l’ambiente abbiamo la dicitura  pericoloso per l’ambiente e  sulla confezione è riportato il simbolo con la pianta secca , il pesce morto e la lettera N .

Per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari ci sono tutta una serie di norme che l’operatore deve rispetta per la difesa della propria salute e dell’ambiente come ad esempio l’utilizzo di maschere per la respirazione , occhiali , indumenti , non versare le acque di lavaggio delle attrezzature nei fimi e nei ruscelli ecc.

Pertanto essendo tossici sia  per l’uomo che  per la  fauna selvatica  studi approfonditi  hanno dimostrato un’azione  : 1- cancerogena  ovvero trasformazione di cellule normali in tumorali ; 2- teratogena cioè la trasformazione delle cellule del feto con malformazioni del nascituro ; 3- mutagena con l’alterazione del patrimonio genetico dell’individuo ; 4-sensibilizzante  con l’insorgenza di  manifestazioni allergiche da parte dell’individuo.

Quindi ogni fitofarmaco ha un determinato principio  attivo che  ha la sua dose di impiego che teoricamente non bisognerebbe superare mai , ma che nella pratica viene sempre superata , poiché  i quantitativi da impiegare per i trattamenti sono lasciati al libero arbitrio  dell’agricoltore che a sua volta è stato consigliato dal rivenditore .

Manca la legislazione  che dovrebbe indicare chi  deve prescrivere questi fitofarmaci  per un loro corretto utilizzo senza arrecare danno irreversibile per  l’uomo, per la fauna e per  l’ambiente.

Il legislatore dovrebbe legiferare per l’istituzione della ricetta redatta da un agronomo che poi certifica che tutti i tempi di sicurezza dei trattamenti effettuati sono stati rispettati , che la vendita deve essere fatta almeno da un perito agrario che si assume tutta la responsabilità , in modo tale che il consumatore sia tutelato nell’acquisto dei prodotti agricoli e dalle lobby delle industrie chimiche.

Vi siete accorti che passeggiando d’estate non ci sono più farfalle che volano , cicale che cantano, uccelli che cinguettano ecc. si cammina in un silenzio surreale , sembra che una bomba atomica abbia sterminato  tutto . Quando nel 1962  Rachel Carson  pubblicò il libro primavera silenziosa   la parola ambiente non ancora entrava nel vocabolario  comune  e da allora molta strada è stata fatta e molta ancora  bisogna farne .

Non si può rimanere insensibili e inermi a questi  problemi e ci dobbiamo  impegnare con tutte le nostre forze a  ripulire la politica che è essenziale  per liberarsi dall’inquinamento.

Franco D’Aloisio

M5S Pescara

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