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Elezioni in Abruzzo: apologia della cialtroneria

by • dicembre 10, 2013 • Comunicati, locali, nazionali, NewsComments (0)1171

Oggi il Ministero dell’Interno ha risposto alla nostra interrogazione sulle elezioni abruzzesi (qui il testo), dove noi chiedevamo molto semplicemente

come sia possibile che una legge dello Stato possa derogare uno Statuto regionale, e come sia possibile che le leggi vengano calpestate e piegate ad uso e consumo delle maggioranze al governo

.

Il Governo è stato a dir poco pilatesco, poiché non ha risposto alle nostre domande allineandosi a quanto portato avanti a livello regionale.

La questione è nota: lo Statuto della Regione Abruzzo prevede che le elezioni si debbano svolgere entro 3 mesi dalla scadenza della consiliatura; la norma della spending review però prevedeva l’accorpamento forzoso delle elezioni amministrative a quelle nazionali ed europee nel caso in cui si svolgano lo stesso anno.

I problemi però sono di salvaguardia della democrazia, e di rapporti tra le fonti legislative:

come si può tollerare che una giunta e un intero consiglio regionale durino 5 mesi oltre la scadenza del mandato? Se le elezioni europee si fossero svolte ad ottobre, Chiodi e questo governo dell’inciucio avrebbero spinto la consiliatura fino a 10 mesi oltre la scadenza?? E poi, se Chiodi volesse veramente operare nell’ambito della salvaguardia della democrazia, perché non ha fatto sì che si accorpassero le regionali alle elezioni nazionali di febbraio?

In questo caso si sarebbero potuti coniugare la norma prevista dalla spending review con lo Statuto regionale.

E invece no, la giunta Chiodi e la finta opposizione del PD-L in consiglio regionale sono ben saldi sulle loro poltrone, e pur di continuare ad occupare gli scranni regionali, violano con molta disinvoltura la Costituzione e la democrazia. Con il rischio che le future elezioni regionali vengano invalidate dal TAR….

 

Ma d’altronde, cosa aspettarsi da un paese dove anche il Parlamento, il Governo e lo stesso Presidente della Repubblica sono illegittimi e incostituzionali?

PS

A proposito delle clownerie del PD-L: i rappresentanti regionali farebbero bene a chiarirsi con il loro stesso governo nazionale: qual è la posizione ufficiale del PD-L? Quella starnazzata dai vari Paolucci e D’Alessandro, o quella ufficiale espressa dal Governo oggi e in sede di consiglio dei ministri? Noi la risposta ce l’abbiamo, anche perché verba volant, scripta manent: nam hominum verba foliis caducis leviora sunt

 

Gianluca Vacca, Andrea Colletti, Daniele Del Grosso

Guarda i documenti ufficiali

 

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