FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA SUL DEPURATORE?

by • marzo 9, 2017 • Ambiente, Controinformazione, locali, NewsComments (0)549

FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA SUL DEPURATORE?

L’hanno chiamato “Parco della Filiera Depurativa”, un nome talmente fantasioso che avrebbero potuto chiamarlo “Ciccio Formaggio” e sarebbe stato lo stesso!

Ma se la forza del progetto di certo non sta nel nome, anche la sostanza lascia un pò a desiderare.

Servono alcune brevi premesse per capire esattamente di cosa parliamo.
1. A Pescara, in tutta la città la fognatura è mista cioè l’acqua piovana dei tombini della strada finisce negli stessi tubi in cui scaricano i water di casa nostra. Pioggia e merda allegramente insieme, unite per mano, verso il depuratore.
2. Il depuratore, per funzionare bene, dovrebbe ricevere solo la fognatura nera (cioè solo gli scarichi di bagni e cucine), mentre la pioggia, tranne quella che cade per prima e che pulisce le strade, non ha bisogno di essere depurata e potrebbe tranquillamente essere ributtata nel fiume senza passare per il depuratore, perché la pioggia è solo pioggia.
3. Far passare molta acqua sporca nel depuratore fa aumentare il guadagno di chi il depuratore lo gestisce… tanto la bolletta la paga sempre Pantalone!
4. Quando dicono che il depuratore non è più sufficiente e c’è bisogno di costruirne un altro mentono spudoratamente. Il nostro depuratore basterebbe per gli abitanti di Pescara, Spoltore e San Giovanni Teatino, tutti insieme e raddoppiati. Il problema c’è solo quando piove perché la tanta acqua piovana non riesce ad essere spedita tutta al depuratore e vediamo perché al prossimo punto!
5. A Pescara ci sono 14 sfioratori di piena (alla Madonnina, a San Donato, alle Camuzzi…) che, senza indugiare col tecnichese, sono delle vasche che raccolgono le tubazioni delle fognature. Quando piove, anche non molto, si riempiono, si riempiono, si riempiono e quando sono piene piene fino all’orlo, l’acqua sporca (pioggia e merda) viene buttata direttamente al fiume, con gli effetti che tutti amaramente abbiamo imparato a conoscere.
6. Il depuratore non ha sfioratori quindi l’acqua che esce da lì è sempre depurata (con trattamento lungo o con quello più corto ma sempre pulita è!)

Quindi il problema non è il depuratore e non sta nemmeno intorno al depuratore. Gli sfioratori che sono lungo tutto il percorso del fiume sono il vero problema perché è da lì che l’acqua sporca va a finire nel fiume e nel mare.

E cosa avranno fatto i nostri baldanzosi sinistri governanti per risolvere quindi il problema dell’inquinamento che sta uccidendo il nostro fiume, insieme al mare, insieme a tutte le attività legate al turismo?

Hanno deciso di costruire nuove vasche di raccolta dell’acqua sporca (piovana, bagni e cucine) solo vicino al depuratore. Cioè una sala d’attesa per pioggia e merda, che nei momenti di piena viene parcheggiata in attesa di essere depurata.
Ma:
1) questo non risolve per niente il problema degli sfioratori lungo il corso del fiume perché senza aumentare la loro capacità e quella delle pompe che da quelle vasche pompano l’acqua verso il depuratore, gli sfioratori continueranno a rigettare acqua piovana e merda nel fiume.
2) creare vasche di accumulo vicino al depuratore costringerà alla fognatura mista la città per i prossimi decenni, senza alcuna speranza di liberarci da questo fardello e continuando a spendere inutilmente i soldi dei cittadini per depurare le acque piovane perché continuiamo a mischiarle con la merda.
3) per costruire vasche inutili nel posto sbagliato, la prioritaria preoccupazione di Alessandrini e compagni è stata quella di trovare un terreno su cui costruire queste strutture. E, oltre alle vasche, hanno scritto che non vedono l’ora di costruire uffici, laboratori, aule studio, percorsi didattici che nessun ente ha richiesto ma che di certo faranno guadagnare un sacco di soldi (pubblici) a chi li costruirà… E’ risaputo che i palazzi nuovi abbiano effetti depurativi sul fiume e sul mare, giusto?

Quindi avrebbero dovuto investire per separare la fognatura.
Avrebbero dovuto pensare a realizzare “vasche di prima pioggia” (vasche per l’acqua piovana che cade per prima e che deve essere depurata) messe lì dove ci sono gli sfioratori. Così la piccola parte da depurare poteva essere pompata al depuratore. La stragrande parte che è solo pioggia, invece, poteva essere libera di sversarsi direttamente nel fiume, senza inquinare per niente.

Potrebbe costare meno per tutti.
Potrebbe risolvere il problema dell’inquinamento per tutti.
Potrebbe non far guadagnare molti soldi a qualcuno…

E’ stato il primo passo di un lungo percorso.
Ci metteremo di traverso in ogni modo, in ogni sede.

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