Fermiamo Chiodi!

by • maggio 23, 2013 • localiComments (1)870

no_inceneritoriIeri il presidente Chiodi ha affermato che, poiché l’Abruzzo sarebbe vicino alla soglia del 40% dei rifiuti raccolti con la differenziata, siamo pronti per avviare le procedure per la realizzazione dei termovalorizzatori in Abruzzo, poiché nella sua logica metà dei rifiuti andrebbe riciclata, metà invece bruciata. Siamo alla fine di quel folle progetto avviato nel 2007 con il piano Del Turco, e continuato con la giunta Chiodi, un presidente quest’ultimo che evidentemente tra i tanti tristi trofei che sta collezionando, vorrà passare alla storia come colui che ha avviato l’apertura d’inceneritori in Abruzzo, e ha portato la differenziata al ragguardevole traguardo del 40% (forse) in 5 anni….

Questo piano criminale va fermato! Per tutti questi motivi:

  1. la legislazione nazionale, che recepisce le indicazioni europee, dice ben altro, ovvero che la termovalorizzazione sia l’ultima forma di gestione dei rifiuti.
  2. ormai il futuro è il quasi totale recupero dei rifiuti, non il loro incenerimento: in alcune realtà anche italiane il riciclo arriva al 90%, e la ricerca è in continua evoluzione!
  3. i paesi europei citati da Chiodi sono stati che hanno intrapreso la via dell’incenerimento decenni fa, non ora; molti di quei paesi inoltre stanno invertendo la rotta, puntando sulla riduzione dell’incenerimento e sull’incremento del riciclo;
  4. NON ESISTONO INCENERITORI SICURI , come ormai è stato ampiamente dimostrato, a causa dell’emissione di polveri sottili che nessun filtro oggi è in grado di bloccare (le micro e nanoparticelle);
  5. gli inceneritori non producono energia, poiché sono a bilancio energetico NEGATIVO: l’energia impiegata per la gestione dei rifiuti, compreso il funzionamento degli stessi inceneritori, è superiore a quella prodotta;
  6. gli inceneritori danno lavoro a poche persone, meno di quante sarebbero impiegate in un ciclo virtuoso di gestione dei rifiuti con degli impianti di riciclo in loco;
  7. l’Abruzzo rischierebbe di diventare l’inceneritore di mezza Italia, poiché gli inceneritori hanno bisogno di grandi quantitativi di rifiuti, e quindi considerando la vicinanza di zone critiche come Roma e il napoletano, è altamente probabile che, come già sta avvenendo oggi, l’Abruzzo si candidi per accoglierne i rifiuti per bruciarli nei suoi inceneritori;
  8. gli inceneritori producono a loro volta un 25-30% di scorie molto tossiche e ceneri, che devono essere smaltite: l’unico modo è conferirle in discariche;
  9. le numerose inchieste giudiziarie sulla gestione dei rifiuti dimostrano gli intrecci poto trasparenti, ambigui e talvolta criminali tra politica e imprenditori;
  10. l’Abruzzo è la regione verde d’Italia e d’Europa, con mediamente una bassissima densità abitativa: una gestione virtuosa dei rifiuti, senza inceneritori e discariche, ma con impianti di riciclo che diano lavoro a moltissimi abruzzesi, potrebbe essere una vetrina anche per il rilancio dell’immagine della regione, in un piano che coniughi sviluppo industriale qualificante e di prospettiva, valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico e naturalistico e della produzione agroalimentare tipica.

Ricordiamo inoltre al Presidente Chiodi e al Presidente Pagano che 7 mesi fa abbiamo presentato loro una petizione regionale firmata da migliaia di abruzzesi proprio per chiedere di portare avanti una gestione virtuosa dei rifiuti, che non ne preveda l’incenerimento. I cittadini NON vogliono inceneritori! Stiamo ancora aspettando che la Regione prenda in esame la petizione e dia una risposta agli abruzzesi. Forse sarà il caso di ricordarglielo tornando a parlare direttamente con loro.

Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!

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One Response to Fermiamo Chiodi!

  1. Leonardo scrive:

    Al presidente Chiodi potrebbe servire da insegnamento il modello Vedelago.

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