FORSE SAPREMO FINALMENTE LA VERITA’

by • aprile 24, 2017 • Argomenti, Attività in Comune, Consigli Comunali, Lavori Pubblici, locali, NewsComments (0)415

LUCIANO D’ALFONSO ed il suo fidatissimo avvocato GIULIANO MILIA.
Il dirigente del Comune di Pescara, tanto caro al presidente, GUIDO DEZIO.

CLAUDIO RUFFINI, ex segretario particolare del Presidente, sostituito in Regione, pochi giorni fa, dall’ex vicesindaco di Pescara Enzo Del Vecchio.
VITTORIO DI BIASE, dirigente del servizio Genio civile della Regione.

Questi i cinque indagati sulla vicenda di Pescaraporto.
Questi gli indagati a seguito di un esposto partito dal Movimento Cinque Stelle Pescara.

Questi i nomi di chi dovrà chiarire le tante “coincidenze” che hanno segnato il cammino di questa speculazione edilizia che ha permesso ad un privato di fare quello che nessun altro, nemmeno il Comune, ha potuto fare: avere via libera per costruire, fronte mare, in una zona a rischio esondazione molto elevato.

Forse sapremo perché il Parlamento ha approvato una norma (apparentemente cucita su misura) che ha permesso al Consiglio di Stato di ribaltare la decisione del TAR Pescara che aveva fermato il cemento sul mare. Forse scopriremo perché nei ricorsi giudiziari il Comune si è sempre schierato dalla parte del privato.
Forse sapremo perché se in quelle aree tutta la città non può costruire, un privato invece sì.
Forse sapremo perché il Comune non ha potuto realizzare un parco per i cittadini ma questo privato costruisce 3 palazzi di 21 metri.

Chissà se sapremo anche perché, ogni volta (e sono state tantissime!) che in Consiglio il M5s ha parlato di questo progetto, la maggioranza fuggiva impedendoci di votare.

Forse sapremo che avevamo ragione fin dall’inizio.
Forse sapremo, finalmente, LA VERITA’.

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