Gli spari sopra

by • luglio 29, 2013 • ComunicatiComments (6)1766

ImageHandlerCi sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui dovremmo fermarci a riflettere sul fatto di essere tutti membri di una comunità e non solo singoli individui alla ricerca di realizzazioni personali. Ci sono momenti in cui, di fronte a grandi tragedie, dovremmo sentirci più uniti, recuperare il senso di solidarietà, ormai da troppo tempo perduto, e pensare “è capitato ad altri, ma poteva capitare a me!”.

E’ solo di quattro giorni fa la notizia dell’esplosione nel deposito della fabbrica di fuochi d’artificio della ditta ‘Di Giacomo’ nel comune di Città Sant’Angelo in cui hanno perso la vita Alessio, Federico, Roberto e Mauro Di Giacomo, una famiglia intera sterminata a Villa Cipressi a causa del loro lavoro.
Sono passati solo quattro giorni e questa sera, in occasione dei festeggiamenti di Sant’Andrea a Pescara, non vi è stato neanche un accenno da parte dell’amministrazione alla possibilità di annullare il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Restiamo sgomenti di fronte a tanta indifferenza e inopportunità di una scelta fatta in evidente spregio per la vita dei nostri concittadini uccisi dall’esplosione, della disperazione della famiglia Di Giacomo, ma anche di una scelta che non tiene a mente, che non si cura delle centinaia di lavoratori che ogni anno perdono la vita nei nostri cantieri, nelle nostre fabbriche o nelle campagne.

Una situazione drammatica che viene ben definita dalle ultime indagini statistiche relative ai primi sei mesi del 2013. Sono 240 i lavoratori che hanno perso la vita nel primo semestre di quest’anno. Con una drammatica media di 40 decessi al mese, 10 alla settimana. 54 le vittime nel mese di giugno. Questi sono i dati fino al 30 giugno, dobbiamo aggiornarli, 244.

In Italia da tempo non si investe in addestramento, prevenzione e sicurezza e con l’acuirsi della crisi economica va anche peggio. Lo stillicidio di vittime ormai è spaventoso. Nonostante ciò, stasera, festeggeremo tutti avvolti nell’indifferenza reciproca e nell’indifferenza delle istituzioni che nulla fanno per disabituarci al “bilancio di guerra” dei caduti sul lavoro.

Stasera festeggeremo ammirando i popolari ed apprezzati “spari di Sant’Andrea”, senza renderci conto che solo quattro giorni fa, per fabbricare spari come quelli, sono morte quattro persone, senza renderci conto, parafrasando una famosa canzone di Vasco Rossi, che “gli spari sopra sono per noi”, per tutti noi!

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6 Responses to Gli spari sopra

  1. Michele scrive:

    Condivido pienamente, è da quando ho saputo della tragedia (il giorno stesso) che mi sgolo con amici e parenti affinche DESERTINO l’appuntamento con gli spari, che per un minimo senso di civiltà doveva essere annullato dall’amministrazione comunale. Facciamo sentire ai politici che la sensibilità dei cittadini è maggiore dei LORO interessi economici. Facciamogli sentire che siamo ancora ESSERI UMANI, NON ANDATE A VEDERE GLI SPARI

  2. rino viola scrive:

    come si è rinunciato l’anno scorso ad andare in mare per omaggiare il protettore dei marinai,si poteva e doveva rinunciare ai fuochi ,altro che festa religiosa ,oramai è solo un ammasso di umanità che per nome del santo consuma l’indifferenza che circonda la nostra società…

  3. marco scrive:

    A mio avviso invece è il modo migliore per ricordare una famiglia che lavorava proprio con i fuochi pirotecnici. UN gran bel fuoco, uno spettacolo che sarebbero stati contenti di vedere! Il resto è tutta ipocrisia!

  4. MAURO TIBERIO scrive:

    Questa è la festa dei marinai. Sono loro che vogliono i fuochi. Che c’entra l’amministrazione comunale? E sono sicuro che i parenti della sfortunata famiglia Di Giacomo sarebbero contenti di questa scelta. Un’altra occasione persa per tacere!

  5. beppe pulito scrive:

    Con tutto gli onori alla famiglia Di Giacomo “INFFATTI COLGO L’OCCASIONE PER PORGERE LE MIE CONDOGLIANZE PIU’ SINCERE”però non sono d’accordo sullo spettacolo pirotecnico in primis perchè non si può adottare una simile indifferenza sù una strage di questo tipo,e per secondo ricordo che bruciare 1oo.ooo euro per dei fuochi pirotecnici specialmente di questi periodi non è bello anzi immorale!

  6. Massimo Di Renzo scrive:

    E’ vero Mauro, un’altra occasione persa per tacere, ma non certo da parte nostra… queste le reazioni della famiglia Di Giacomo
    «questa dedica ha il sapore di una strumentalizzazione. Non e’ un onore per noi che venga utilizzato il nostro nome per pubblicizzare l’ appuntamento e l’onore dei Di Giacomo e’ comunque indiscusso… Ognuno e’ libero di scegliere. Si poteva decidere di non sparare, e l’avremmo apprezzato. Ma va bene cosi’»
    http://www.primadanoi.it/news/cronaca/542378/Pescara–Sant-Andrea–polemica.html

    Sai, fondamentalmente è una questione di sensibilità, o ce l’hai o non ce l’hai

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