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IL CEMENTO SUL MARE PUO’ ESSERE FERMATO

by • novembre 28, 2015 • Ambiente, Argomenti, Lavori Pubblici, locali, nazionali, NewsComments (1)608

IL CEMENTO SUL MARE PUO’ ESSERE FERMATO

L’AMMINISTRAZIONE ALESSANDRINI BLOCCHI  GLI ERRORI COMMESSI DALLA GIUNTA MASCIA,

O A RIMETTERCI SARANNO  SEMPRE I CITTADINI

 

“Saranno palazzoni alti 7 piani a ridosso del mare quelli costruiti sul lungomare sud di Pescara. Un complesso, quello della PescaraPorto srl di Milia e Mammarella,  che fa da cornice alla più famigerata delle azioni politiche, dove l’interesse di pochi contro quello di molti  prende una forma così netta che impedirà persino la vista del mare”.  Una critica chiara e diretta quella dei portavoce del M5S pescarese, dal parlamento alla regione fino ad arrivare in comune.

“Il comune di Pescara sotto la Giunta Mascia ha addirittura appoggiato un ricorso alla sentenza del Tar per permettere la costruzione di questo ennesimo ecomostro sulla costa abruzzese” commenta Erika Alessandrini “una scelta politica che  si schierò  dalla parte della cementificazione selvaggia, forse in difesa della superficialità del dirigente, che ai tempi erroneamente consenti con un atto la costruzione di un progetto di cemento in un’area che invece, secondo il piano particolareggiato, doveva essere destinata a verde pubblico”.

Non fa mancare una forte critica anche Gianluca Vacca “Abbiamo presentato un emendamento alla legge di stabilità 2015  finalizzato ad abrogare il regalo ai cementificatori fatto dal PD esattamente un anno fa nella scorsa legge di stabilità,  quando relatrice era la Senatrice Chiavaroli.  L’emendamento NCD,  che il M5S  chiede  di abrogare, aiuta i costruttori pescaresi che vogliono realizzare, con la complicità della giunta Alessandrini,  una colata di cemento sul lungomare di Pescara, vicino all’ex-Cofa,  interpretando la normativa sull’aumento di cubatura del già Governo Berlusconi, confermando la vocazione della politica pescarese sempre molto benevola con i costruttori”.

“ Stiamo perdendo una zona verde della città” commenta Domenico Pettinari “con un alto fattore di rischio per la popolazione,  poiché quell’area, secondo un provvedimento regionale (psda) è contrassegnata come zona a rischio esondazione molto elevata. Mentre l’Abruzzo cade a pezzi per le piogge e per scelte che puntano sempre alla cementificazione e alla deturpazione del territorio. Il Governatore D’Alfonso” ricorda Pettinari “durante il frettoloso processo dell’abbattimento dell’Ex Cofa ha affermato  soddisfatti che i bambini finalmente avrebbero potuto vedere il mare,  peccato che pochi metri più in là il mare non si potrà vedere neanche con il binocolo”.

LA RICHIESTA DEL M5S

Chiediamo al Sindaco Alessandrini” affermano i pentastellati “di ricorrere in cassazione per bloccare l’ennesimo ecomostro,frutto di atti politicamente scorretti e nebulosi, e di agire con fermezza annullando  il permesso di costruire  che nel 2012 fu concesso a Pescaraporto srl, che contraddice con le direttive poste nel  psda e nel  pp2”.

“Un atto dovuto” incalzano “per la  pubblica incolumità e la tutela dei cittadini pescaresi. Chiediamo fermamente che non ci si costruisca in quell’area perché c’è un rischio di esondazione elevato, ed inoltre perchè  la città non merita l’ennesimo palazzone posto tra il mare e le abitazioni. Meritiamo che la zona  posta a ridosso del Porto Turistico, compreso il complesso ’Ex Cofa,  sia destinata al verde pubblico perché rappresenta l’affaccio di Pescara sul mare,  un privilegio per tutti i pescaresi che non può essere  negato da interessi economici del  capitalismo locale.

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One Response to IL CEMENTO SUL MARE PUO’ ESSERE FERMATO

  1. Antonio scrive:

    L’arch. Alberto Polacco, che mi accompagna da 15 anni sulle questioni del porto, a suo tempo, nel 2001, aveva previsto una realizzazione di alcune strutture nell’ex-COFA a completamento dei servizi per il porto, come lo vedevamo allora (vedi quì: http://portodipescara.blogspot.it/2011/05/laltra-storia.html ).
    Nella primavera del 2014, quando oramai si discuteva di come mettere riparo ai danni causati da “lor signori” del centro-destra e centro-sinistra al porto, abbiamo modificato quella impostazione e, date per oramai acquisite certe manovre avvenute nel frattempo -acquisti dei terreni, diritti su quell’area – abbiamo proposto un’altra soluzione anche per l’ex-COFA, nell’ambito della nostra (e da voi accettata) Proposta alternativa per l’assetto portuale, che risolve “quasi tutte” le esigenze dei portatori d’interesse attuali: cittadini che vogliono la vista al mare libera, ambientalisti che vogliono la zona a verde, proprietari dell’area che vogliono realizzarvi i tre edifici previsti da Pescaraporto, il porto passeggeri che ha bisogno di servizi annessi a quel traffico, e non ultima la CP, che ha bisogno di un faro.
    La nostra idea su quell’area è stata già espressa in questo studio che vi allego:
    http://portodipescara.blogspot.it/2014/08/lex-cofa-pp2-appendice-2-completamento.html

    Io credo che se ne debba parlare per bene.
    Cordiali saluti

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