Il porto è una palude… come la politica

by • luglio 13, 2012 • Comunicati, ComunicatiComments (1)1209

NON SI PUO’ GUARDARE!!! Il fiume Pescara è da sempre il cuore di questa città e vederlo oggi ridotto in queste condizioni fa davvero impressione. Una volta si andava a passeggiare sul molo, si guardava come i trabocchi tiravano su il pesce con le loro reti quadrate, il mitico “Eriberto” addirittura il primo gennaio si tuffava dal ponte D’Annunzio come buon augurio per l’anno che arrivava. Oggi purtroppo Eriberto potrebbe solo augurarsi di non schiantarsi su una secca e non ammalarsi a causa della pessima qualità delle acque del fiume.

Il porto ormai è una palude e rappresenta una perfetta metafora della politica, acqua ferma e stagnante come i soliti politici che fermi da sempre nei loro posti di potere fanno solo i loro interessi e quelli dei “soliti amici” e del solito comitato d’affari che definire “stagnante” è forse troppo poco.

La situazione è ferma da troppo tempo per non farsi qualche legittima domanda. Cui prodest? A chi giova tutto questo? Certo non all’economia della città che ha perso tanti milioni di euro di fatturato, certo non agli operatori turistici che tra l’aliscafo che non c’è più e la pessima pubblicità vedono i turisti ridotti al lumicino, certo non ai pescatori che non possono lavorare per portare il pane a casa, certo non ai cittadini che rischiano esondazioni e probabilmente malattie infettive. Ma se le cose vanno in una certa direzione è perché qualcuno ha interesse a che certe cose accadano, o meglio NON accadano.

Ormai in Italia la procedura è standardizzata: si prende una situazione che funziona, la si modifica in modo che non funzioni più, si aspetta senza muovere un dito fino a quando si crea una emergenza, si interviene in deroga a tutte le leggi in modo da poter fare ciò che si vuole, come si vuole, con chi si vuole. E il gioco è fatto.

Ma questa volta il giochino NON DEVE RIUSCIRE e per questo chiediamo alla cittadinanza di partecipare alla manifestazione che terremo domenica sera alle 21,30 intitolata “Il porto è una palude… come la politica”. Faremo una passeggiata che partendo dalla Nave di Cascella arriverà alla Madonnina dove deporremo dei lumini come gesto simbolico della morte del porto. Più saremo e più forte sarà il monito agli amministratori che non possono più far finta di niente.

Vogliamo che i politici ci spieghino perché sono state fatte delle modifiche progettualmente assurde ad un porto che funzionava, vogliamo che ci spieghino l’incredibile vicenda delle analisi, che ci dicano a cosa sono serviti i soldi spesi fino ad oggi e perché alcune soluzioni sono “impantanate” nei cassetti da tempi immemorabili. Vogliamo che ci spieghino perché hanno permesso che il porto canale di Pescara diventasse una palude.

Cari amministratori, i cittadini di Pescara hanno diritto a tornare a godere del proprio fiume: nella palude viveteci voi!!!

Movimento 5 Stelle Pescara

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One Response to Il porto è una palude… come la politica

  1. paride di girolamo scrive:

    Sono un pescatore di Pescara fermo in banchina a Pescara per un fermo biologico prolungato da lunedì 9luglio fino al 4 ottobre Al quale io non ero d’accordo volevo andare a lavorare aspettando il fermo nazionale che partiva il 5agosto e finiva il15 setttembre chiedendo alla capitaneria di porto di pescara di farmi lavorare ma mi hanno risposto che per lavorare sarei dovuto andare via da pecara in quando per essere applicato questo ulteriore fermo biologico tutti i pescherecci dovevano stare fermi in porto oppure andare via da Pescara avevo chiesto di andare a lavorare ad Ortona ma la capitaneria di porto di Ortona mi hanno negato il posto in banchina dicendomi che non c’era posto sarei dovuto andare a lavorare. A Giulianova avrei dovuto fare tutti i giorni 70 km andata e ritorno e mi sempra ridicolo tutto questo adesso ci dovranno pagare ma non si sa quando nel frattempo per campare moglie e tre figli andro a rubare.secondo me per come la penso io per i problemi del non dragaggio del porto e dovuto che la maggior parte di politici vogliono il porto nuovo dal costo di300 milioni di euro in modo che ci possono mangiare come dei porci in tutto questo la delusione più totale che i miei colleghi di lavoro che invece di andare contro questi politici permettetemi di dire di mer..li assecondano.ciao

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