maxresdefault

INTERVISTA A GIANLUCA VACCA

by • novembre 6, 2015 • nazionali, NewsComments (0)438

1. Partiamo dalla politica nazionale. Questo Governo, nonostante la dura opposizione del Movimento 5 stelle, prosegue spedito verso le riforme costituzionali. Ci può raccontare il suo punto di vista avendo vissuto alla Camera tutti i passaggi?

Le riforme costituzionali stanno per tornare alla Camera per la terza lettura, anche se le parti modificabili ormai saranno sempre più esigue. Il grosso sembra essere stato fatto, quindi. Abbiamo contestato, e continueremo a farlo, queste riforme nel merito e nel metodo: nel metodo perché la maggioranza ha deciso, benché si trattasse di riforme costituzionali, di eliminare il dibattito, non ascoltare le proposte dell’opposizione, e di concludere frettolosamente un percorso che invece, secondo la Costituzione, dovrebbe essere svolto in modo da coinvolgere tutte le forze parlamentari. Perché la Costituzione è di tutti, e non soltanto della maggioranza. Nel merito poi questi provvedimenti non sono finalizzati a migliorare il funzionamento delle istituzioni, ma unicamente a centralizzare sempre più il potere nelle mani del governo. Non sarà esagerato parlare di dittatura governativa, poiché una forza politica potrà controllare il 70% del nuovo Parlamento prendendo alle elezioni anche soltanto il 20%! E non è neanche vero che l’iter parlamentare sarà più veloce: anzi, la nuova divisione di competenze tra la Camera e il nuovo Senato dei nominati potrebbe rallentare i lavori. Oltretutto quando c’è la volontà politica, già oggi è possibile approvare le leggi in poche settimane!
2. Lei da insegnante, è stato uno degli oppositori più intransigenti della Riforma, denominata Buona Scuola. Può riassumerla per i nostri lettori?
La legge 107 è tutto fuorché buona: non solo non sta risolvendo i problemi delle nostre scuole, ma anzi li sta aggravando, e la cronaca di queste settimane dimostra la bontà delle nostre critiche di alcuni mesi fa. Doveva risolvere la supplentite (il ricorso cronico alle supplenze), e invece così non sarà; toglie risorse alla messa in sicurezza delle scuole (300 milioni di euro); crea scuole di serie A e scuole di serie B, poiché quegli istituti che potranno contare sui finanziamenti dei privati o di genitori facoltosi avranno più risorse, le altre saranno abbandonate a loro stesse; non premia il merito e quei docenti che vogliono dedicare più risorse alle scuole, anzi mortifica ulteriormente il corpo docente. Il M5S aveva presentato una serie di proposte di buon senso, ma che sono state respinte senza neanche entrare nel merito.
3. Caos Roma dopo le dimissioni di Marino il Movimento 5 stelle sembrerebbe favorita per una vittoria alle prossime amministrative. Ma in tanti chiedono un candidato pesante, come Di Battista, ma le ferree regole del Movimento lo escluderebbero.
Purtroppo in Italia non siamo abituati a vedere dei politici COERENTI, che vengono eletti con un programma e lo rispettano anche a costo di andare contro i propri interessi del breve periodo. Abbiamo alcune regole che ci contraddistinguono dagli altri, e le rivendicheremo fino alla fine. Gli altri vengono eletti in una istituzione e dopo poco tempo si candidano per un’altra elezione, tradendo il voto dei cittadini: noi non lo faremo, mai. E poi ci sono molti Di Battista, Di Maio ecc… tra i cittadini. Le idee sono importanti, non le singole persone.
4. Sempre le regole ferree del Movimento ha fatto vittime illustre in Abruzzo, Leandro Bracco alla Regione, e nella nostra Spoltore Carlo Spatola Maio. Quest’ultimo può essere ancora una risorsa per il Movimento?
Ripeto quanto scritto precedentemente: la coerenza è una delle qualità che ci contraddistingue dai partiti, e il rispetto delle regole è fondamentale per far parte del Movimento 5 stelle.
5. Parliamo di Abruzzo: un suo giudizio sull’operato del Governatore Luciano D’Alfonso. Che ne pensa dell’idea del Ponte del Cielo.
Parliamo di cose serie, per favore, e non delle farneticazioni di una persona in caduta libera nei consensi e alla disperata ricerca di diversivi che mascherino i suoi fallimenti politici.
6. Come vede la situazione politica a Pescara e Spoltore. Marco Alessandrini e Spoltore Luciano Di Lorito, un giudizio su questi due sindaci entrambi del PD?
Sul primo il commento non può che essere espresso con una semplice parola: DISASTRO! Alessandrini si sta rivelando un sindaco del tutto inadeguato, incapace, incompetente e anche non sincero con i cittadini. Con Albore Mascia pensavo che Pescara avesse toccato il fondo: forse mi sbagliavo. Prima si dimetterà, meglio sarà per tutti i cittadini. Non conosco invece nel dettaglio l’operato di Di Lorito, anche perché da un anno e mezzo non vivo più a Spoltore, ma mi sembra che non ci sia nessuna discontinuità, anzi.
7. Come giudica il lavoro in consiglio comunale con Spatola Maio prima e Giorgia Cipriani dopo?
Dovrebbero essere gli spoltoresi a rispondere a questa domanda. Certo credo che la differenza tra gli eletti del M5S e gli altri sia evidente: noi eletti siamo cittadini prestati alla politica, e non politici di professione, siamo persone che mettono a disposizione della collettività il proprio tempo e le proprie competenze, senza nessuna lobby dietro. I cittadini si accorgono della differenza.
8. Tra poco meno di due anni a Spoltore si vota. Naturalmente il Movimento esprimerà un suo candidato Sindaco. Si sta già lavorando sui possibili nomi e sulla lista? E quali sono gli obbiettivi del Movimento per Spoltore?
Dobbiamo imparare a ragionare diversamente dal passato: che vuol dire “lavorare sui nomi e sulla lista”? Saranno come sempre gli attivisti e i cittadini che si ritrovano nel Movimento a decidere, in totale autonomia, il programma e poi i candidati. Adesso siamo tutti impegnati a svolgere al meglio il nostro mandato elettorale per risolvere le problematiche dei cittadini.
9. Lei personalmente è favorevole alla Grande Pescara? Molti spoltoresi, hanno paura che questa sia un’operazione voluta da “poteri forti”. Abbiamo un territorio molto vasto, 36 chilometri quadrati, la prima città della provincia di Pescara come estensione, con ampie distese di aeree verdi, a differenza di Pescara e Montesilvano, che potrebbero far gola a molti.
Comprendo benissimo, e in parte condivido, i timori di chi è contrario alla Grande Pescara: siamo abituati a vedere le nostre città devastate dalla speculazione edilizia e dagli appetiti degli imprenditori amici degli amministratori. Però c’è stato un referendum, e per noi la volontà popolare è sacra. Inoltre i vantaggi dell’unione per i cittadini sarebbero molti, soprattutto in termini di minori costi, maggiore efficienza amministrativa e maggiori risorse.
Una cosa è certa: con il M5S al governo della grande Pescara, non ci sarebbe nessuna speranza per la speculazione edilizia e la devastazione del territorio!
 
10. Ultima domanda, cosa le piace e cosa no di Spoltore?
Adoro il centro storico, poco valorizzato e di fatto abbandonato al suo destino. Non mi piace invece la conformazione urbanistica che si è venuta a creare con l’attività edilizia degli ultimi decenni. Si vede che dietro c’è il vuoto, nessuna idea sociale, ma solo una grande operazione immobiliare ed economica. Con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Grazie.

(Intervista ripresa integralmente da http://www.spoltorenotizie.it/)

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>