ISTITUTO RAVASCO ABUSIVO? AVVIATO IL PROCEDIMENTO DI ANNULLAMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

by • maggio 15, 2015 • Argomenti, Attività in Comune, Comunicati, Comunicati, Legalità, locali, News, Richieste/Interrogazioni, Scuola e politiche socialiComments (1)1006

 

ISTITUTO RAVASCO ABUSIVO?

AVVIATO IL PROCEDIMENTO DI ANNULLAMENTO

DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

 

La realizzazione di un parcheggio pubblico e l’accesso al parco: ecco quello che l’Istituto Ravasco deve realizzare per evitare l’annullamento del Permesso di Costruire che ha permesso l’ampliamento della struttura esistente in deroga al PRG.

Grazie all’interrogazione del M5S, portata in Consiglio comunale lo scorso 26 Gennaio 2015,  si è  svolto un procedimento di verifica del Permesso di Costruire (PdC) rilasciato dall’Amministrazione D’Alfonso alla Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria – Istituto Ravasco, e si è dato l’avvio alla procedura di annullamento del titolo che aveva permesso l’ampliamento e la sopraelevazione dello stabile, sede delle scuole elementari.

 

Poiché il progetto risultava non conforme al Piano Regolatore Generale, il PdC venne rilasciato grazie ad una delibera di Consiglio comunale, nel Giugno del 2005, con cui la deroga al PRG per l’ampliamento e la sopraelevazione dello stabile esistente era sottoposta ad una serie di precise condizioni che avrebbero dovuto garantire la pubblica utilità delle opere:

− cessione al Comune di Pescara, ad uso gratuito, di un terreno di poco più di 300 mq di proprietà della Congregazione a ridosso della Strada Parco;

− destinazione a parcheggio ad uso pubblico di circa 400 mq di parte della proprietà attualmente adibita a parco;

− apertura e concessione all’uso pubblico del Parco Istituto Ravasco, secondo modalità da convenire con l’Amministrazione Comunale.

 

Il Movimento 5 Stelle, dopo la segnalazione che alcuni cittadini hanno inviato a tutti i gruppi consiliari, è stata l’unica forza politica che si è posta accanto a coloro che da anni attendono quanto promesso dall’allora Amministrazione Comunale. I pentastellati hanno riscontrato che le opere private erano state puntualmente realizzate, mentre del parco e del parcheggio, come spesso accade, non si è vista nemmeno l’ombra.

E questa volta l’interrogazione del M5S e le conseguenti verifiche d’ufficio hanno finalmente puntato l’attenzione su quanto è stato completamente ignorato dalla politica e dagli uffici comunali.

L’Istituto Ravasco ha ottenuto ciò che ha richiesto in deroga al PRG e cioè di ampliare e sopraelevare la scuola elementare, ma non ha ottemperato a ciò che il Comune aveva chiesto come contropartita per la collettività. Da 10 anni i cittadini di via Ravasco e via Vittorio Veneto, così come il resto dei Pescaresi, attendono ciò che il Consiglio comunale aveva stabilito e deliberato.

 

“E’ a dir poco sorprendente che proprio un’istituzione religiosa dedita alla formazione e all’educazione dei nostri figli sia stata così lungamente inerte nell’ottemperare ad un obbligo nei confronti della collettività, della stessa comunità che ora le si stringe attorno per chiedere che le Legge venga rispettata”  

dichiara la consigliera Erika Alessandrini.

 

Gli uffici tecnici soltanto lo scorso 28 Aprile 2015 hanno avviato la procedura di annullamento in autotutela del PdC, che quasi certamente porterà le parti coinvolte, l’Istituto Ravasco ed il Comune di Pescara, ad uno scontro giudiziario.

I consiglieri comunali Alessandrini, Sabatini e Di Pillo, insieme al Consigliere regionale Domenico Pettinari e al Deputato Gianluca Vacca vogliono andare a fondo alla questione. Chiedono come sia possibile che fino ad ora tutti si siano dimenticati della “pratica Ravasco”, per quale motivo le prescrizioni del Consiglio comunale non sono state riportate all’interno del PdC, perché non si sia proceduto, come consuetudine e buona norma, a stipulare una convenzione tra il Comune e l’Istituto Ravasco per regolamentare le cessioni pubbliche che, come da prassi, devono essere effettuate prima di poter iniziare la costruzione delle opere private. E per finire chiedono di conoscere perché non è stata stipulata una polizza fidejussoria con cui eventualmente risarcire economicamente il Comune e quindi l’intera collettività pescarese per il mancato rispetto degli obblighi imposti dal Consiglio comunale.

 

A Pescara non possono esserci figli e figliastri, tutti devono rispettare la legge e le norme comunali, ma soprattutto non può essere sottratto ai cittadini ciò che gli spetta e il M5S farà tutto il possibile, sia dentro il Comune che fuori, perché i loro diritti siano finalmente rispettati.

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