La bomba ecologica sulla Val Pescara

by • novembre 27, 2013 • Ambiente, Argomenti, locali, News, Riflessioni a 5 Stelle, VideoComments (0)1156

Non esiste solo la Terra dei Fuochi, purtroppo il biocidio è un argomento attuale anche qui in Abruzzo. Doveva ricominciare oggi il processo contro 19 persone (quasi tutti ex amministratori e vertici della Montedison) per avvelenamento di acque e disastro ambientale di immani proporzioni. Doveva perché è stato rinviato al 13 gennaio 2014.

Tutto comincia il 13 marzo 2007 quando il comando provinciale di Pescara della Forestale sequestra 4 ettari di terreno nei pressi alla stazione di Bussi. In quel terreno sono state sotterrate quasi 250.000 tonnellate di sostante altamente tossiche che sono il risultato di decenni di sversamenti operati almeno fino agli anni ’90. I veleni avevano contaminato pesantemente anche l’acqua potabile distribuita ai Pescaresi e documenti confermano che gli enti pubblici sapevano ma hanno taciuto. 500.000 cittadini hanno bevuto per anni acqua contaminata da solventi clorurati sostanze potenzialmente cancerogene.

È stata definita la discarica più grande d’Europa, una bomba ecologica dall’altissimo potenziale di morte. Stiamo parlando di un inquinamento della falda acquifera superficiale e profonda con sostanze tossiche e cancerogene che superano i limiti di legge di centinaia di migliaia di volte, diossina nei terreni e contaminanti che continuano a fuoriuscire dall’area.

Questo significa che è urgente la messa in sicurezza della discarica e che il problema non è solo del comune di Bussi sul Tirino ma di tutta la Val Pescara visto che gli effetti di questo inquinamento si sentono fino alla foce del fiume Pescara ed addirittura oltre visto il livello di mercurio riscontrato nei gamberetti pescati fino a 40 km di distanza da Pescara.

I cittadini hanno il diritto di essere tutelati nella propria salute ma anche il dovere di essere vigili e di farsi sentire per difendere i propri diritti. Noi lo faremo!

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