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La cura impietosa del PD

by • marzo 6, 2015 • Argomenti, Commercio e politiche lavoro, locali, News, Riflessioni a 5 StelleComments (1)872

Per molti giovani la Politica con la P maiuscola è ben lontana dalla vita quotidiana e in molti casi irraggiungibile.

Questa disillusione nei confronti dell’impegno civile porta inevitabilmente ad un allontanamento da parte delle nuove generazioni e ad una conseguente delega al mondo degli adulti su tutti i temi sensibili inerenti la gioventú quali istruzione, inserimento nel mondo del lavoro, prevenzione del malessere.

Ai piú il sistema appare corrotto, sporco, colluso e, giustamente, inefficiente. Le amministrazioni sono guidate da personaggi che non riescono a capire con lungimiranza le necessitá dei giovani, non danno risposte concrete e strumentalizzano volti freschi e nuovi per mascherare politiche, in veritá, vecchie e stantie; basti vedere il caso di Veronica Teodoro in comune o le varie organizzazioni giovanili dei partiti che, inevitabilmente, portano avanti iniziative dettate dall’alto.

Tendenzialmente peró riconosciamo che le nuove generazioni sono quelle con il desiderio maggiore di cambiamento, di innovazione, che lanciano uno sguardo verso il futuro. Non c’è dunque da stupirsi se il Movimento 5 Stelle nelle ultime elezioni europee ha guadagnato circa il 33% dei consensi tra gli under 30 italiani.

Andando ad analizzare i dati inerenti il comune di Pescara, si nota che il 20.3% della popolazione rientra in una fascia di etá compresa tra i 15 e i 34 anni; una fascia che dunque raggruppa studenti e non. Negli ultimi 6 anni la disoccupazione giovanile nella provincia di Pescara è cresciuta in maniera esponenziale raggiungendo nel 2013 soglie pari al 29.4% per uomini e donne tra i 15 e i 29 anni (dati ISTAT).

Le politiche attuate dall’amministrazione Alessandrini che, cercando di remediare a dir poco maldestramente ai danni causati dal centro-destra negli anni precedenti, ha massacrato di tasse la cittadinanza pescarese, influiscono ovviamente sull’economia della cittá in quanto commercianti ed eventuali datori di lavoro rinunciano sempre di piú ad investire su capitale umano.

In poche parole, il partito unico, si é comportato come un medico incapace che invece di curare il paziente eliminando la malattia, lo riempie di morfina e anestetici, causandone la morte: in questo caso i pazienti sono i disoccupati pescaresi, ed in particolare i giovani che senza lavoro, senza esperienza e magari con un titolo di studio, rimangono senza un soldo né speranza nel domani.

Proporre incentivi per chi assume un giovane, creando conseguentemente reddito e un aiuto concreto all’economia reale, è un obiettivo che deve essere perseguito in comune, nonostante il clima di “terrore” creatosi con il predissesto il quale, indubbiamente, congela la vita economica della cittá.

Il Movimento 5 stelle dovrebbe opporsi a questa cura impietosa ed il primo passo, come sempre, consiste nell’informazione, nel coinvolgimento attivo dei diretti interessati e nella condivisione di idee tra pari, tra attivisti giovani e non giovani, tra chi siede in consiglio comunale e chi sta fuori, senza sterili segregazioni in base all’etá come avviene nei partiti tradizionali, nel vero spirito del Movimento.

 

A riveder le stelle!

Renato Marchetti

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