biciclette

La “mobilità” delle promesse.

by • luglio 19, 2014 • Ambiente, Argomenti, locali, News, Riflessioni a 5 Stelle, TrasportiComments (3)1688

Sarà per i pochi giorni trascorsi dall’insediamento.

Sarà per le poche disponibilità economiche rimaste a disposizione dopo le opere di pedonalizzazione selvaggia pre-elettorale, rivelatasi però una scomoda spina nel fianco per non-rieletto Albore Mascia.

Sarà anche che esperti del settore, in Giunta, forse scarseggiano o, se ci sono, restano storditi dalla puzza di pecora che aleggia in sala tutt’intorno all’assessore Junior “bella di Papà“, ma noi ci aspettavamo di più.

Per risolvere il problema estivo del traffico e del parcheggio a Pescara, quella che la neo Giunta è riuscita a tirare fuori dal cappello magico delle soluzioni che “cambiano verso” alla città e’ stata: quasi 1000 posti auto per bagnanti e turisti d’elite della riviera nord al costo di 3 e 5 euro e 15 ausiliari del traffico dotati di blocchetti di preavvisi di multa, pronti a svolazzare sui parabrezza infuocati dei cittadini in sosta.

Noi ci aspettavamo molto di più da un Pd e da una coalizione che si fregia del titolo di essere “la sinistra” di questa città.

Sì, perché sia i parcheggi a pagamento che gli ausiliari del traffico (entrambi di Pescara Parcheggi, municipalizzata in liquidazione!) che tipo di soluzione rappresentano? A nostro modesto parere soltanto una: fare cassa!

Noi del M5S alla conferenza stampa del Vicesindaco Del Vecchio ci siamo stati, e non una parola da parte dell’assessore alla mobilità è stata pronunciata in merito alla sostenibilità, alla ciclabilità, al potenziamento del trasporto pubblico.

In un periodo come quello estivo, mentre negli anni passati un bus navetta, dedicato e gratuito, scarrozzava i pescaresi e i turisti su e giù per il lungomare, oggi, le stesse linee che anche durante il resto dell’anno transitano sulla Riviera (5, 2 barrato, 15, 21, 7 e 10), continuano il loro solito giro, non preoccupandosi che, fuori dall’ autobus, tutt’intorno, sia estate, e che estate vuol dire congestione della Riviera, automobilisti inferociti e code infinite, e lo fanno al solito prezzo di un tradizionale biglietto di linea.

Dicevamo poi ciclabilità. Sono ancora sotto gli occhi di tutti gli ultimi strascichi dei lavori che hanno assediato la riviera nord, negli scorsi mesi, per riqualificare la passeggiata lato mare e proseguire la pista ciclabile, che a partire dalla Madonnina del Porto prosegue fino ai confini con Montesilvano.

Visto che abbiamo speso milioni di euro, visto che Pescara è forse la città d’Abruzzo che meglio si presta ad essere percorsa in bici, visto che è estate e una bici è nel garage di ogni pescarese, perché non incentivare l’uso di un così valido, sostenibile e salutare mezzo?

Ricorderete tutti le strette di mano e di sorrisi da carta stampata davanti al patto con Pescara Bici  con cui i candidati sindaco hanno promesso di impegnarsi per lo sviluppo del Piano della mobilità ciclistica e non solo.

alessandrini pescara bicipatto-con-Pescara

 

E per non parlare del programma pubblicizzato in campagna elettorale.

programma-alessandrini

 

Bene! Alessandrini dove sei? Magari anche solo acquistare rastrelliere, invece di allestire parcheggi temporanei, per quasi mille posti bici, avrebbe fatto venire in mente a qualcuno che al mare si può andare anche senza la macchina.

Che se il Comune ti educa a fare certe cose, ti propone strade diverse dall’incentivare la mitologica figura dell’”uomo-macchina” forse davvero si “cambia verso” alla città.

Oggi il mondo va da un’altra parte! Solo un esempio per tutti: il concorso di architettura per il Guggenheim di Helsinki prevede che non sia realizzato nemmeno un parcheggio a dotazione del Museo. Altri tipi di mezzi di trasporto vanno incentivati e sostenuti. Nel nostro programma elettorale abbiamo parlato infatti di una città a misura di cittadino, accessibile a tutti (non solo a chi può pagare 5 euro di parcheggio ogni giorno della propria estate!) e a ridotto impatto ambientale.

Una città in cui valorizzando i propri cittadini, si strizza l’occhio anche ai turisti, e a chi a Pescara viene per il weekend dalle altre province d’Abruzzo.

900 parcheggi e 15 scagnozzi dalla penna veloce non risolvono nessuno dei problemi di questa città!

Il traffico continuerà ad esserci, come e più di prima, perché sapere che quasi 1.000 parcheggi ti aspettano, cocenti e polverosi, ti inviterà a prendere la macchina, senza indugio alcuno. I coraggiosi che si avventureranno in bici, resteranno i soliti rabdomanti di paletti, pali della luce, staccionate e quanto altro abbia un incastro al terreno, attorno a cui far girare una catena con lucchetto.
Gli unici felici e contenti saranno i revisori dei conti di Pescara Parcheggi che, a botte di 3/5 € al giorno, per quasi 1000 posti auto, incasserà, puliti puliti, da oggi al 31 Agosto, centinaia di migliaia di euro!

 

Erika Alessandrini

Portavoce in Comune

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3 Responses to La “mobilità” delle promesse.

  1. Tommaso scrive:

    Penso che “pescara” sia l’unica città in cui vengono pedonalizzate strade senza allestirvi piste ciclabili…vedi
    Via Firenze, Via Cesare Battisti, Via Roma, Via Piave, Via Trento e dulcis in fundo Corso Vittorio Emanuele che di spazio a disposizione ne aveva in abbondanza!!!

    • Marco scrive:

      …forse anche perchè hanno capito che molti pescaresi in bicicletta se ne infischiano e vanno dove ci sono i pedoni (vedi lungomare e strada parco)!

      • Francesco De Simone scrive:

        I pescaresi purtroppo non hanno ancora appreso che Pescara è la città d’Europa e forse del mondo con il più grande parcheggio a pagamento in centro città; fra l’altro in continua espansione. Fotuna che è una città di mare perchè in caso contrario l’aria sarebbe peggio di Pechino. Cacciamo questo immenso parcheggio dal centro città. Allora si che si cambierebbe verso. Purtroppo pare che lungo quella strada ci sia una doppia striscia e per cambiare verso ci vorrebbe una rivoluzione culturale anche per i pentastellati.

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