Bando 29 milioni di euro

La verità fa male. Lettere aperta all’assessore Antonelli.

by • aprile 11, 2014 • Ambiente, Argomenti, locali, News, SmartCityComments (1)2139

Quando tocchi il tasto sbagliato le rotative si fermano.

In seguito alla conferenza stampa in cui abbiamo denunciato il vergognoso utilizzo dei nostri soldi (29 milioni di euro) da parte del Comune di Pescara, l’assessore alle Società Partecipate Marcello Antonelli ci ha accusato di incompetenza (sottovalutandoci come sempre), di aver letto male le carte e di essermi lanciata in un campo amministrativo sconosciuto e troppo tecnico per me. Leggi risposta .

La nostra risposta – in cui smontiamo ogni obiezione – è stata inviata a tutte le testate locali.

Piccolo particolare: nessun giornale l’ha pubblicata.

A voi la versione integrale. Aiutateci a condividere!!!

Gentile Assessore Antonelli,

La ringrazio per la premura e per l’invito a leggere, con Lei, le carte del bando relativo all’assegnazione del Servizio di gestione, manutenzione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Pescara, ma ho avuto modo di studiare ed analizzare attentamente le suddette carte insieme a eccellenti professionisti, che lavorano, da anni, nel campo dell’efficientamento energetico.

Noi lavoriamo così.

Come Lei saprà sicuramente, infatti, il Movimento 5 Stelle grazie al crowdsourcing, all’e-collaboration e alla partecipazione aperta a tutti i cittadini, può avvalersi di un numero elevato di esperti (in Italia e all’estero) che si mettono a disposizione, gratuitamente e volontariamente, per il bene comune e la tutela dei cittadini.

Questa è la forza indiscutibile del Movimento 5 Stelle, di cui io, oggi, sono una fiera portavoce.

Io non sono un Energy Manager (come lei del resto, o almeno è quello che si evince dal suo curriculum), ma la mia Laurea in Psicologia e il mio Dottorato nell’ambito delle nuove tecnologie mi permettono di comprendere molto bene quando si cerca di influenzare l’opinione pubblica facendo leva sui bisogni primari di sicurezza e protezione (rischio – inesistente – di blackout) e quando non è vi è alcuna visione oggettiva, concreta e rigorosa di sviluppo tecnologico che possa portare Pescara a diventare una Smart City efficiente e a ridotto impatto ambientale.

Rispondo, per amore della verità e per dovere di cronaca, alle “obiezioni” da lei sottolineate ai giornali:

 

<L’affidamento del servizio, scaduto nei giorni scorsi, era un obbligo normativo, per non rischiare di bloccare la manutenzione quotidiana delle luci cittadine e di provocare il blackout del territorio>

Un mancato affidamento del servizio NON comporta un blackout che è dovuto invece a un evento eccezionale. Senza andare troppo lontano, una prova a sostegno di quanto detto è il caso della vicina Città Sant’Angelo dove nel 2012 venne bandita una gara per la gestione della Pubblica Illuminazione e dove, a causa di innumerevoli ricorsi al TAR, solo oggi si è arrivati all’aggiudicazione.

Che io sappia, i cittadini di Città Sant’Angelo negli ultimi due anni non hanno vissuto al buio.

Lo zelo che lei dimostra rispetto alla paura di un improbabile blackout, si sarebbe potuto manifestare non a ridosso della scadenza naturale dell’appalto (e soprattutto a ridosso delle elezioni), ma lavorando con una programmazione seria e con una tempistica in grado di garantire ai cittadini una corretta gestione dei loro soldi.

Noi lavoriamo così.

< Il Piano è uno strumento urbanistico di programmazione che non c’entra con la gestione ordinaria>

Innanzitutto il P.R.I.C. è uno strumento di programmazione OBBLIGATORIO per legge (Legge Regionale n° 12 del 3 marzo 2005) e il Comune, ad oggi, si sarebbe dovuto dotare obbligatoriamente di questo strumento. Dov’è?

Inoltre, aspetto gravissimo, Lei dichiara pubblicamente che il bando in questione riguarda solo le gestione ordinaria. Falso.

A pagina 21 e 22 della “Disciplinare di gara” (pagine che io ho letto e che La invito a rileggere), si prevede l’investimento di almeno il 10% del totale previsto (quindi 2.9 milioni di euro) per un progetto tecnico di riqualificazione e messa a norma degli impianti.

Probabilmente, il campo tecnico e la lettura delle carte risultano ostiche per qualcun altro, ma non per noi.

Un investimento di tale importo non può essere effettuato senza uno strumento urbanistico di razionalizzazione dei costi e di programmazione gestionale. Un tale bando, per chi governa secondo la legge, comporta obbligatoriamen

te l’utilizzo dello strumento P.R.I.C

Noi lavoriamo così.

Pescara è l’unica città in Italia ad aver messo a norma tutti i 21500 punti luce esistenti, non ce ne è uno a rischio.

Falso. In realtà 9487 punti luce non risultano conformi alla Legge Regionale 3 marzo 2005 n.12 (per esempio i globi dei lampioni disseminati sulla strada Parco).

La invito, oltre a leggere le carte, a consultare, come abbiamo fatto noi, il sito cielobuio.org dove Pescara risulta classificata nella categoria “mostri” come pessimo esempio di illuminazione urbana . Su questo sito può trovare le tipologie di apparecchi non conformi presenti nella nostra città.

Noi lavoriamo così.

Alla luce di quanto esposto, vorrei sottolineare che la gravità di decidere di investire 29 milioni di euro dei cittadini, per i prossimi 10 anni (due consiliature!), senza nessun criterio oggettivo, risiede nell’impossibilità di poter garantire alla città l’adeguata e corretta illuminazione, andando incontro a rischi concreti di sovradimensionamento (strade illuminate più del necessario con costi elevatissimi per l’amministrazione) oppure a gravissimi effetti di sottodimensionamento (strade non sufficientemente illuminate) con ripercussioni sulla sicurezza e sulla tutela di donne, anziani, bambini che passeggiano per le vie di Pescara o che guidano lungo le nostre strade.

Per non parlare della manutenzione ordinaria e straordinaria, dello sviluppo a livello tecnologico, del risparmio energetico, dell’estetica e della valorizzazione delle bellezze architettoniche e paesaggistiche della città, “dettagli” questi che non vi siete mai nemmeno sognati di tenere in considerazione.

Mi chiedo, quindi, (e Le chiedo):

è disposto a prendersi pienamente la responsabilità della scelta che state facendo? Si sente assolutamente sicuro di aver valutato le gravi ricadute sulla cittadinanza?Può sottoscrivere oggi, nero su bianco, che la sicurezza delle strade (incidenti, furti, aggressioni) verrà assolutamente tutelata senza un piano di illuminazione specifico ed adeguato?

In attesa di un Suo riscontro, La invito a leggere e discutere le carte all’interno di un incontro con tutti i cittadini e con alcuni esperti nel settore dell’efficientamento energetico, in linea con la nostra idea di democrazia partecipativa che vede la sicurezza del cittadino, la riduzione dei costi e la trasparenza della Pubblica Amministrazione al centro di ogni nostro interesse.

Noi lavoriamo così.

Distinti saluti

Enrica Sabatini
Candidato Sindaco M5S Pescara

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One Response to La verità fa male. Lettere aperta all’assessore Antonelli.

  1. Francesco De Simone scrive:

    Pescara è all’82mo posto per la qualità della vita e all’ultimo posto per l’ordine pubblico. Abbiamo regalato ad uno scienziato con la panza un immobile (la vecchia stazione centrale) che fa parte del patrimonio inalienabile della comunità per farne un network e lo scienziato con la panza riceve anche un milione e mezzo di euro l’anno da diversi anni, che gli ha assegnato Berlusconi tant’è che nello statuto del network ha inserito anche l’operatività nel mercato immobiliare!? Hanno realizzato una pista per i ciclisti ubriachi sul lungomare mettendo inutile illuminazione affogata sul pavimento e sotto il nuovo parapetto realizzato: Spesa complessiva 2 milioni di euro a mutuo della cassa depositi e prestiti. Mutuo che dovranno rimborsare i nostri figli che ci malediranno perchè se facciamo debiti per una pista per ciclisti ubriachi non ci saranno soldi per curare il territorio evitando allagamenti . Ci riempiono di supercazzole tipo “Pescara città delle stelle” o “Pescara città vicina” o “Pescara città dannunziana” e io mi auguro che il prossimo motto sarà “Pescara città libera da supercazzole”. Per me con questa gente è tempo sprecato parlare in punta di forchetta.

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