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“LE AUTORIZZAZIONI DEL PIANO PORTUALE SIANO FATTE SECONDO LEGGE E BUON SENSO”

by • novembre 14, 2016 • Lavori Pubblici, locali, News, UncategorizedComments (0)327

“LE AUTORIZZAZIONI DEL PIANO PORTUALE SIANO FATTE SECONDO LEGGE E BUON SENSO”

IL M5S ENTRA A GAMBA TESA NELLA BUROCRAZIA DELL’APPROVAZIONE E NON FA SCONTI A NESSUNO 

 

“Il progetto del porto di Pescara segnerà l’assetto della città per il prossimo secolo. E chi amministra sta guardando l’opera con gli occhi di chi non ha una visione del futuro, commettendo gli stessi errori del passato. Anziché vedere l’insieme delle opere e degli impatti per prevenirli, risolverli o mitigarli, si porta all’approvazione il progetto un pezzettino alla volta. Questo modo di operare è inammissibile proceduralmente: l’opera infatti è soggetta, per legge, a valutazione dell’impatto ambientale (VIA) nazionale,   che a nostro avviso dovrebbe valutare l’opera nella sua interezza e non  a pezzettini autorizzandone  di volta in volta una singola parte”. A segnalare questa procedura del tutto errata è il M5S che per voce del consigliere regionale Domenico Pettinari  e del consigliere comunale Erika Alessandrini ritorna sulla questione senza fare sconti a nessuno.

“La procedura non è corretta anche perché andrebbe compiuta rispettando la legge, per tutte le opere prese nel loro complesso, valutandone la somma degli impatti con le altre esistenti e comprendendo la situazione del fiume.  Riteniamo” continuano i 5 stelle “ indispensabile che vadano valutati:

-             il progetto nel sistema unitario fiume-porto-mare (basti pensare a quante risorse spendiamo per i dragaggi e non si agisce sulle cause a monte che producono la fanghizzazione delle acque del fiume che poi sedimentano e intasano il porto);

-             l’area vasta entro la quale si risentiranno gli effetti del complesso delle opere previste (a nostro giudizio va previsto cosa accadrà almeno dalla foce del fiume Piomba fino a quella dell’Alento a Francavilla) ;

-             la somma di tutti gli impatti sull’ambiente, con particolare attenzione al trasporto solido della sabbia (vale a dire alle erosioni che si scateneranno su tratti di arenile interessati)  e  agli ulteriori interrimenti, tutti prevedibili. Se ci fosse volontà e maggior senso di responsabilità nella gestione del denaro pubblico e nelle trasformazioni di questa entità”. 

“Per lo stesso motivo” incalza Pettinari “ho più volte sollecitato la Giunta ad attendere, come da legge, il Parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e di non affidarsi al silenzio assenso, che se da un lato è legittimo legalmente dall’altro significa attuare un’opera cosi importante senza il parere tecnico di un organo ministeriale”.

“Come se non bastasse” continuano i 5 stelle “la legge prevede che da fine ottobre sia istituita l’Autorità di Sistema portuale, che dovrebbe giudicare l’opera, anche in questo caso con una visione d’insieme nel quadro dei Porti e non semplicemente il progetto in sé come fatto fin ora dall’Autorità marittima”.

“L’indotto che porterà un’opera portuale di questo tipo” spiega Erika Alessandrini dal Comune di Pescara “sarà devastante per la città. Il prolungamento dell’asse attrezzato voluto dal Presidente D’Alfonso fin al cuore del “nuovo porto” renderà Pescara una città invasa da tir che porteranno il materiale avanti e indietro tra qui e Civitavecchia .  Un addio al porto che siamo abituati a guardare oggi e che rappresenta il cuore di Pescara, e l’arrivo di una colata di cemento e smog.  E’ questo quello che chi ci governa auspica per Pescara?”

“Certo non lo  è per il M5S” affermano Pettinari ed Alessandrini “ Pensiamo che per il futuro del nostro porto,  ci siano alternative più sostenibili sia economicamente che come impatto ambientale, come per esempio il progetto varato da chi il mare lo vive quotidianamente: gli armatori della marineria pescarese. Domani in consiglio regionale saremo a ribadire questi concetti con fermezza” incalza Pettinari che promette battaglia sulla questione.

“Occorre” concludono “condurre le procedure autorizzatorie nell’alveo della correttezza sancita dalle leggi e dalle direttive europee. Queste infatti, prevedono cosa fare, l’informazione ai cittadini e la loro partecipazione effettiva al procedimento con osservazioni e suggerimenti”.

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