Le bugie hanno le gambe corte

by • novembre 15, 2012 • Riflessioni a 5 StelleComments (2)999

Il terrorismo psicologico che subiamo tutti i giorni dal partito del pensiero unico dell’euro è ormai inaccettabile. Premetto che non sono un economista e che quindi non me la sento di spiegare le varie teorie economiche ma sono un ingegnere e i grafici li so leggere. Quelli che vedete qui a canto ci mostrano chiaramente che qualcuno mente sapendo di mentire.

In tanti dipingono scenari catastrofici sull’uscita dall’euro senza argomentarli con i numeri al solo scopo di terrorizzare l’opinione pubblica e piegarla ai loro interessi. I dati ci mostrano quello che è successo nel 1992 in Italia smentendo clamorosamente questi cosiddetti esperti che evidentemente ignorano o fingono di ignorare questi dati. Se nel 1992 questi esperti avessero detto le stesse cose che dicono oggi sarebbero stati clamorosamente smentiti dai fatti.

In due parole nel 1992 il governo Amato decise di far uscire l’Italia dallo SME. Nel giro di un anno, con la lira libera di fluttuare nel mercato valutario, abbiamo registrato una svalutazione nominale effettiva della moneta del 25% che, al contrario di quello che vorrebbero farci credere,  non solo non si è trasformata in inflazione che invece è passata dal 5% al 4% ma ha addirittura migliorato la nostra bilancia commerciale che è passata da un deficit ad un surplus fino al picco del 1996, ritornando a decrescere non appena si decise malauguratamente per noi la reintroduzione della lira nello SME (1996) e l’ingresso definitivo nell’area euro (1999).

Quando vedo questi fatti, perché i numeri sono fatti, mi faccio qualche domanda e mi informo meglio sentendo tutte le campane. Se volete farlo anche voi vi consiglio questo video dove si sentono finalmente anche la voce degli economisti che sostengono tesi diverse da quelle che ci propina tutti i giorni il partito del pensiero unico sull’euro.

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2 Responses to Le bugie hanno le gambe corte

  1. Paolo Leonetti scrive:

    Il senatore Borghesi, dell’IDV, è il classico trombone. Da aziendalista qual’è non ha alcuna titolo per discutere di questioni monetarie e di politica economica, materie delle quali l’ultima volta che se ne è occupato, deve essere stato una quarantina di anni fa.

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