Napolitano procura Palermo

LE DOMANDE DELLA PROCURA DI PALERMO A NAPOLITANO

by • novembre 6, 2013 • nazionali, NewsComments (0)1024

Il 18 giugno del 2012 il Cons.Giuridico del Quirinale LorisD’Ambrosio, dopo una rovente polemica nata da un intercettazione tra lo stesso D’Ambrosio e l’imputato Nicola Mancino, scrive una lettera di dimissioni (poi respinte) al Capo dello Stato.

All’interno di questa stessa lettera, quasi nel finale c’è una frase, che dovrebbe essere riletta più volte, la frase forse più importante di tutta la lettera, e sicuramente di tutta questa squallida storia,chiusa con ladistruzione dei file delle registrazioni tra Nicola Mancino e Giorgio Napolitano. Registrazioni di telefonate dove Mancino –  forse – obbliga Napolitano ad intervenire.

La frase, in particolare, della lettera è la seguente:

Lei sa che di ciò ho scritto anche di recente su richiesta di Maria Falcone. E sa che, in quelle poche pagine, non ho esitato a fare cenno a episodi del periodo 1989- 1993 che mi preoccupano e fanno riflettere;che mi hanno portato a enucleare ipotesi – solo ipotesi- di cui ho detto anche ad altri, quasi preso anche dal vivo timore di essere stato allora considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi.

La Repubblica. Palermo.it

A breve i giudici che lavorano sul processo Trattativa Stato-mafia, saranno al Quirinale, ad interrogare il Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Massimiliano Di Pillo

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