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Le ipocrisie di una Ragion di Stato.

by • ottobre 23, 2013 • Riflessioni a 5 StelleComments (0)691

Oggi dopo un lavoro estenuante di Polizia Scientifica, mediatori culturali, Guardia di Finanza, protezione Civile, volontari e molti altri, finalmente si sono svolti i funerali dei quasi 360 eritrei, morti sulle coste della nostra Lampedusa. Un barcone affondato a pochi centinaia di metri dalla salvezza,sa di beffa oltre che di tragico destino.Gli amici e parenti che dopo un viaggio a volte durato anche anni,e che oggi cercano di vivere in condizioni a dir poco impossibili nel centro di accoglienza dell’isola,dopo aver pianto i loro cari, oggi hanno scaricato la loro giusta rabbia,verso chi gli ha impedito di dare il loro ultimo saluto,a coloro che volevano un futuro ed invece hanno trovato la loro fine… Quello che però più stupisce,quello che però più fa rabbia,quello che però fa rimanere quasi di stucco,è la presenza di un’omicida in mezzo alle autorità… Chi è questo omicida?…i rappresentati del governo Eritreo e l’ambasciatore di Asmara a Roma.

Quasi come l’assassino che torna sul luogo del delitto, in questo caso l’assassino è sul luogo del delitto…
 

Un governo dittatoriale che ha spinto questi poveri cristi

ad abbandonare la loro amatissima terra,oggi era presente ad Agrigento alle esequie di coloro che ha perseguitato fino a pochi mesi prima. Molti addirittura quando venivano intervistati dalle tv,si coprivano il volto, convinti che se riconosciuti avrebbero subito ritorsioni verso i propri familiari ancora in patria. Non basta giustificare questa incredibile mancanza con la semplice “Ragion di Stato”.

Qui si è mancati nei più elementari concetti di rispetto ma soprattutto di sicurezza per quelli che vengono definiti “rifugiati politici”,di chi al prezzo della propria vita ha deciso di percorrere centinaia di chilometri nel deserto e nel mare,pur di trovare pace e solidarietà… Il nostro Governo,la nostra Nazione,il nostro Stato ha permesso tutto ciò…e di questo personalmente ho profondissima vergogna.

 

Massimiliano DiPillo
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