Lettera di un condannato a morte

by • maggio 12, 2014 • locali, News, Riflessioni a 5 Stelle, VideoComments (0)3104

Ricordo ancora la prima volta che incontrammo Sivio, era a Montesilvano e durante un incontro con Luigi Di Maio lui ci raccontò per la prima volta la sua storia. Ci siamo presi un impegno a seguire il suo caso e lo faremo fino in fondo. Questa la lettera di Silvio nel quale fa un accusa fortissima, vale la pena di leggerla

Sono un ex piccolo imprenditore, attualmente senza lavoro, condannato a morire da BANCHE ed EQUITALIA.
Ho deciso di pubblicare questa lettera, perché’ la mia condizione e’ vissuta da milioni di persone che per dignità o vergogna vivono in silenzio questo dramma e non trovano il coraggio di esternare e denunciare.
In questi ultimi anni ho vissuto l’inferno, nel dolore indicibile, che solo chi lo ha vissuto può′ capirlo.
E’ indescrivibile raccontare ciò che può accadere quando le banche decidono di far morire la tua azienda.
Combatti affinché ciò non possa accadere fino all’ultimo respiro.
Impegnando ogni tuo risparmio, ogni cosa a te cara, svendendo la merce in magazzino, chiedendo denaro agli usurai, pur di coprire un’assegno e non protestarti.
Ma quando ti accorgi che hai fatto il possibile per salvare la tua azienda, lottando come se fosse la vita di un figlio, e non ci riesci perché ti rendi conto che lottare contro il crimine degli interessi bancari e’ vano.
Allora ti senti svilito, privo di forze, impotente, allora… soccombi.
Ti senti perso, trattato come un criminale, come una bestia.
Come se tutti sono schierati contro di te, non c’e’ ne istituzione o governant che stia al tuo fianco.
Allora ti rendi conto che sei un UOMO SOLO, SOLO E INDIFESO e non bastano le tue lacrime o invocare aiuto a Dio.
Vedi crollare pezzo dopo pezzo il lavoro di tanti anni, i tuoi sacrifici, la tua famiglia, la tua VITA.
E tra le lacrime e il dolore raccogli solo la disperazione e pensi di farla finita TOGLIENDOTI LA VITA, cosi come ho fatto io ma non ci sono riuscito perché il Signore mi ha mandato in soccorso due ANGELI (due poliziotti) a salvarmi la vita e a questi ne sarò′ per sempre grato.
Ma nonostante sia SOPRAVVISSUTO, banche ed Equitalia continuano con la loro macabra danza di guerra nei miei confronti.
Mi hanno tolto tutto ciò che avevo, lavoro, casa, risparmi, polizze assicurative e ora l’ultima cosa che posseggo, la casa in cui vivo a Montesilvano, e’ stata PIGNORATA e andrà all’ASTA.
E questa e’ la SENTENZA DEFINITIVA DI UNA MIA POSSIBILE CONDANNA A MORTE.
Dico questo perché’ togliendomi il rifugio della mia vita, significa farmi morire come una bestia per strada perdendo definitivamente quel poco di dignità‘ che ancora mi rimane.
CARE BANCHE ED EQUITALIA, e cari acquirenti di questo macabro gesto, sopratutto a voi che mi rivolgo che acquisteranno la mia casa all’asta.
Dopo aver fatto il vostro buon affare per quattro soldi, sapiate che l’unica cosa che non potrete mai togliermi o comprare e’ la mia dignità E LOTTERÒ FINO ALLA MORTE affinché ciò non avvenga.
Se pur consapevole che la legge l’attuale, (che rendono forti banche ed Equitalia nelle loro inumane e scellerate azioni), scritta da burocrati finanziari vestiti da politici, che hanno privilegiato solo degli interessi meramente economici, senza minimamente preoccuparsi delle drammatiche storie che possano coinvolgere e annientare onesti imprenditori, commercianti, artigiani, cittadini attivi, produttori di lavoro di benessere e ricchezza.
Credo che sia il momento di rivedere il quadro normativo, utilizzando una visione più allargata e specifica, per chi come me insieme a tantissime altri, che cadono nel baratro.
Nessuno vuole sottrarsi a degli obblighi, nessuno vuole raggirare la legge.
Ma cosi’ come esistono gli obblighi e i doveri vanno anche riconosciuti i diritti e le concessioni per la naturale sopravvivenza.
E VOI ALTRI CHE DECIDERE DI PRENDERE POSSESSO DELLA MIA CASA SAPPIATE CHE OGNI SUA PARETE E’ INTRISA DELLE MIE LACRIME DEI MIEI LAMENTI, DELLE MIE URLA CHE IN TUTTI QUESTI ANNI HO VERSATO!
Silvio Buttuglione

Il 20 maggio c’è l’asta per vendere la casa di Silvio, noi saremo al suo fianco e ci saranno anche Beppe Grillo e Luigi Di Maio. E tu ci sarai? Spero di si perché quel giorno dobbiamo far capire che il Movimento 5 Stelle è una vera comunità.

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