L’INGORDIGIA POLITICA E I NO CHE AIUTANO A SMETTERE.

by • luglio 16, 2014 • Attività in Comune, Lavoro in Commissione, locali, NewsComments (0)1484

Si è consumato questa mattina l’ennesimo e triste episodio di totale negazione della rappresentatività e della meritocrazia.

Dopo essere stati esclusi dalla vicepresidenza del Consiglio (assegnata a Forza Italia) e dalle commissioni elettorali, e a totale dispetto del nostro invito a seguire un principio di equità e di rappresentatività, non è stata riconosciuta, al movimento 5 stelle, neppure la presidenza della Commissione di Controllo e Vigilanza nel Comune di Pescara.

In quanto secondo partito di opposizione più votato, con più del 16% di preferenze, ci auguravamo che il centrodestra, dopo aver incassato senza alcuna nostra opposizione e polemica la Vicepresidenza del Consiglio, ci riconoscesse in un’ottica di equa rappresentatività e proporzionalità la guida almeno di questa Commissione.

Questa scelta avrebbe dimostrato l’adesione a una logica di giustizia, imparzialità e “legittimità morale” estranea a qualunque necessità di restituzione voti e avrebbe, inoltre, garantito ai cittadini la sicurezza di una nomina contraddistinta da equidistanza, imparzialità e oggettività; garanzie fondamentali del ruolo di vigilanza e controllo che solo un movimento come il nostro – mai stato finora al governo della Città – è in grado di perseguire con estrema libertà, autonomia di azione ed estraneità alle scelte delle precedenti amministrazioni.

Alla candidatura del nostro Consigliere Massimiliano di Pillo, è stata invece, contrapposta quella di Carlo Masci, rappresentante del centrodestra, appartenente alla precedente giunta e portavoce del solo 5,31% di elettori, al quale infatti il centrodestra in maniera compatta (NCD, Forza Italia e Pescara Futura) ha attribuito il ruolo di Presidente della Commissione Vigilanza e Controllo.

La proposta del neoeletto Presidente Carlo Masci di offrire la Vicepresidenza al nostro consigliere Di Pillo, in segno di collaborazione e di una “generosa ricompensa morale”, è stata seguita da un nostro ovvio rifiuto, dal momento che l’obiettivo da noi perseguito non risiede nella “proprietà di una poltrona o di una carica politica”, ma piuttosto nella possibilità di svolgere con continuità e serietà un lavoro di vigilanza che solo la presidenza di tale commissione garantisce.

Nella stessa direzione di collaborazione e apertura al cambiamento sostenuta dal centrodestra, chiediamo a Carlo Masci di fare un passo indietro e di consentire una nuova votazione che veda invertite, nel rispetto della rappresentatività, le indicazioni di candidatura, riconoscendo al Movimento 5 stelle con il proprio 16% di elettorato la Presidenza e, con giusta proporzione, a Pescara Futura la Vicepresidenza.

Rimaniamo in attesa di fiduciosi segnali di meritocrazia. 

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