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M5S: “Dov’è il piano di risanamento dell’aria? Basta con inutili azioni di propaganda”

by • gennaio 9, 2016 • Ambiente, Comunicati, locali, News, TrasportiComments (2)593

TARGHE ALTERNE PER SALVARE LA FACCIA

I dati sulle cause dell’eccesso di PM10 smentiscono l’efficacia della soluzione Alessandrini.

M5S: “Dov’è il piano di risanamento dell’aria? Basta con inutili azioni di propaganda”

 

Arriva l’ordinanza del Sindaco per introdurre, per i prossimi 3 mesi, le targhe alterne, ma i dati sulle cause dell’inquinamento atmosferico smentiscono l’efficacia della “soluzione” proposta dal centro sinistra.

<Questo provvedimento purtroppo non avrà la capacità di incidere concretamente sulla riduzione di polveri sottili presenti in città> affermano con convinzione i Consiglieri 5 stelle <Da fonte Legambiente, le cause della presenza di PM10 nelle città italiane sono da attribuirsi per il 43% al riscaldamento di edifici, per il 18% all’industria e solo per il 17% ai trasporti su strada. Dalla lettura di questi dati è evidente che fermare per due giorni a settimana la metà delle macchine circolanti in città, in fasce orarie (9.00-12.30;15.30-18.30) che non comprendono le ore di punta del traffico cittadino, servirà a ben poco dal punto di vista delle riduzioni di PM10>.

Mentre le altre città riducono le temperature del riscaldamento di case ed uffici, vietano ai negozi di lavorare con le porte spalancate, incentivano i mezzi a GPL e metano, avviano campagne concrete per l’uso dei mezzi pubblici, a Pescara si promuovono solo azioni di “facciata” per evitare di affrontare alla radice l’annoso problema della riduzione delle polveri sottili. Prova ne è l’incapacità di questa Amministrazione di risolvere il problema del sansificio che da due mesi riempie la città di fumi e odori nauseanti.

Quello che un’amministrazione seria e competente dovrebbe fare è un PIANO DI RISANAMENTO DELL’ARIA, con la stesura di un insieme di interventi di breve, medio e lungo periodo per incidere drasticamente nel limitare la produzione di PM10 e cercando di venire incontro ai cittadini più colpiti dai provvedimenti anti-inquinamento.

< Per fare qualche esempio> continuano i pentastellati < a Torino nelle giornate delle targhe alterne, con un biglietto del bus, si può circolare per l’intera giornata, a Milano e Roma si abbassano le temperature di edifici pubblici e residenze di 2 gradi,  si scontano i prezzi dei parcheggi a pagamento per chi usa auto a GPL e metano, si incentivano i lavori di ristrutturazione che favoriscano la riduzione delle dispersioni termiche, si favorisce la sostituzione delle vecchie caldaie, si dotano interi quartieri di teleriscaldamento. A Pescara invece il PD e tutta la maggioranza di centrosinistra adottano il solo vecchio provvedimento delle targhe alterne, come fosse la panacea di tutti i mali.>

Occorre affrontare i temi di area vasta congiuntamente con gli altri Comuni dell’area metropolitana, così come la maggior parte dei cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore ha chiesto nel referendum sulla Grande Pescara. Il buon senso e la programmazione con i Comuni limitrofi sarebbero necessarie per affrontare con buoni risultati i problemi legati all’inquinamento dell’aria. Purtroppo invece, anno dopo anno, le Amministrazioni di destra e di sinistra adottano sempre la stessa soluzione al problema, senza che nulla si risolva.

Mai come in questo caso c’è davvero bisogno di aria nuova in città!

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2 Responses to M5S: “Dov’è il piano di risanamento dell’aria? Basta con inutili azioni di propaganda”

  1. Francesco De Simone scrive:

    Allego un ottimo studio di “Lettera 43″ sulle cause delle polveri sottili.
    Pescara non è una città particolarmente fredda. In questo periodo specialmente l’incidenza della combustione non è determinante mentre lo è il trasporto su gomma specie di mezzi a motore privati. Pescara ha il più grande parcheggio di autovetture in centro città di tutta l’Europa. Occorre eliminare questo residuo di inciviltà insieme alla indisciplina (seconde file, velocità eccessive). Nel 2001 Pescara ha aderito alla “Carta di Aalborg” e pochi lo sanno. Quel protocollo afferma fra l’altro che occorre smetterla di incentivare l’uso del mezzo a motore privato e promuovere la bici, i mezzi pubblici e i piedi. Molte città virtuose italiane hanno un “modal split” 30% bici, 45 mezzi pubblici, 30 auto. Altre città si stanno impegnando verso quest’obiettivo. A Pescara non sappiamo nemmeno cos’è il modal split. Occorre tener presente che lo sforzo maggiore sia di impegno diffuso che di mezzi economici deve andare nella direzione di convincere i cittadini e soprattutto i giovani al rifiuto degli sprechi (riscaldamento e altro) al rifiuto di pestare pedali e invece spingere pedivelle e abituarsi ad una maggiore disciplina. Questa è la cosa più difficile soprattutto a Pescara dove siamo abituati ad amare cose come il ponte del mare o quello del cielo (boiate pazzesche!)
    http://www.lettera43.it/ambiente/polveri-sottili-le-cause-i-rischi-e-i-possibili-rimedi_43675228105.htm

  2. Leo scrive:

    Io ho un mezzo totalmente elettrico da 5 anni, ma sono costretto ad utilizzarlo pochissimo a causa della totale mancanza di colonnine di ricarica, che tra l’altro hanno un costo irrisorio per l’amministrazione.
    Quando potrò circolare senza allontanarmi troppo per paura di rimanere a secco di corrente per questo handicap Ei Pescara?

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