M5S SU DELIBERA CONSERVATORIO

by • gennaio 17, 2019 • Attività in Comune, Comunicati, Consigli Comunali, Lavori Pubblici, locali, News, TurismoComments (0)9

M5S SU DELIBERA CONSERVATORIO

«Ampliamento del Conservatorio a rischio: dopo gli squilli di tromba degli annunci della variante urbanistica, rimane la nota stonata di una delibera illegittima»

Non tutto ciò che luccica è oro, anzi questa volta nemmeno stagno. La delibera che dovrebbe sancire lo sviluppo del Conservatorio ha infatti un lungo elenco di vizi di legittimità.

«Come previsto dalla legge, in particolare dall’art. 89 del DPR 380/2001» dichiara la consigliera Erika Alessandrini «tutte le varianti urbanistiche devono essere precedute dal parere favorevole del Genio Civile, ma per la delibera sul Conservatorio questo parere, obbligatorio e vincolante, non è stato neppure richiesto dal Comune, determinando un vizio che rende l’atto pericolante.»

Basterà infatti il semplice ricorso di un qualsiasi cittadino a determinare il possibile annullamento della variante, impedendo così al Conservatorio di ottenere il finanziamento ministeriale per i lavori di ristrutturazione. «Il parere del genio civile non è solo una questione formale» prosegue la consigliera Alessandrini «il parere geomorfologico garantisce la sicurezza della struttura e per un amministratore della città la pubblica l’incolumità e la legalità dovrebbero essere alla base di ogni decisione ed azione, specie se la struttura di cui si parla sorge su un’area a rischio esondazione, come in questo caso».

Ma per l’approvazione della variante urbanistica, che dovrebbe permettere l’ampliamento del Conservatorio, oltre al problema del Genio Civile c’è quello ben più evidente della mancanza dei parcheggi, anch’essi obbligatori e non previsti. «Si infrangono non solo le previsioni obbligatorie del piano regolatore» continua la consigliera pentastellata «ma anche la Legge nazionale in materia, la cosiddetta Tognoli, non eludibile e assolutamente inderogabile, in un caso come questo in cui si prevede, in variante, un nuovo auditorium da 500 posti e, contro la legge, non si prevede nemmeno un nuovo posto auto a disposizione, proprio nella zona di via Saffi e viale Bovio in cui c’è già la completa saturazione di ogni posto auto disponibile».

E come se questo non bastasse, sebbene sia previsto dalla Legge Regionale 18/1983 sugli accordi di programma, nella costituzione del Comitato delle Amministrazioni non è stata convocata la Provincia, ente proprietario del Conservatorio, alla quale è stato chiesto addirittura solo un parere verbale. E ancora, dopo l’adozione della variante in Giunta non è stato nemmeno permesso, alla cittadinanza ed ai residenti della zona, di presentare osservazioni su una variante urbanistica che aggiungerà alle attuali strutture una volumetria di oltre 11.000 metri cubi: la delibera è stata direttamente portata in Consiglio impedendo ogni possibilità di espressione ai cittadini.

«Purtroppo a ridosso delle elezioni» commenta la consigliera Enrica Sabatini «l’unico scopo di questa amministrazione di centrosinistra è quello di annunciare eventi e grandi opere nella speranza di accaparrare qualche voto il prossimo 10 Febbraio ed il prossimo Maggio, senza minimamente preoccuparsi di calpestare leggi e regolamenti comunali».

«Rimaniamo basite dal pressappochismo con cui Alessandrini e Blasioli hanno gestito un atto così importante per il Conservatorio e per la cittadinanza pescarese» concludono insieme le consigliere Alessandrini e Sabatini. «Agli studenti del Conservatorio e ai cittadini non deve essere lasciato il ruolo di semplici comparse sulle foto di rito dei politicanti, ma la reale possibilità di partecipare a scrivere e progettare il proprio futuro e quello della nostra Pescara».

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