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M5S SU DELIBERA PESCARAPORTO: “IL PD CONTINUA A VOLERE LE CASE SUL MARE”

by • gennaio 10, 2017 • Attività in Comune, Comunicati, Consigli Comunali, Controinformazione, Lavori Pubblici, locali, nazionali, NewsComments (0)290

M5S SU DELIBERA PESCARAPORTO:

“IL PD CONTINUA A VOLERE LE CASE SUL MARE”

DIETROFRONT DELL’ASSESSORE SCOTOLATI INACCETTABILE.

SE NON E’ IN GRADO DI PORTARE IN CONSIGLIO COMUNALE LA DELIBERA SU PESCARAPORTO, SI DIMETTA.

 

“Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”, sosteneva Luigi Pirandello.

Siamo arrivati purtroppo ai colpi di teatro: l’assessore all’edilizia Scotolati, che la scorsa settimana aveva presentato con soddisfazione nella commissione urbanistica, la delibera sul cambio di destinazione richiesto dalla Pescaraporto s.r.l., oggi ingrana la retromarcia e annuncia il ritiro della delibera, dopo che in consiglio comunale su un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle, per impegnare il sindaco a discutere la delibera in aula entro breve tempo, la maggioranza PD era scappata, facendo venire meno il numero legale necessario all’approvazione della proposta.

< La commissione urbanistica è stata ridotta ad un palcoscenico > dichiara la consigliera M5s Erika Alessandrini < in cui abbiamo assistito all’ennesimo “colpo di scena” di chi governa questa città, e che potrebbe concludersi, ancora una volta, con la tragedia di vedere sepolto l’interesse pubblico della città di Pescara a solo vantaggio di chi invece potrà costruire, vendere e godersi appartamenti privati in un’area della città che doveva essere destinata a verde e ad attrezzature pubbliche>.

Così, la delibera che dovrebbe porre fine alla telenovela “Pescaraporto”, attesa da mesi ma rimpallata tra dirigente e sindaco, prima depositata, poi ritirata e depositata di nuovo con nuova numerazione, sottoposta alla firma del sindaco dopo giorni di discussioni all’interno della stessa maggiornanza, arrivata in commissione la scorsa settimana e con il pronunciamento del Tar alle porte, oggi, dopo essere stata firmata e quindi condivisa dall’assessore Scotolati, diventa improvvisamente – testuali parole – “perfettibile”. E per apportare questa generica modifica della delibera che l’assessore stesso aveva affermato di aver scritto a 4 mani con il dirigente, l’unica via, a suo dire, percorribile è quella del ritiro completo e di una nuova stesura.

< Dopo le gravissime dichiarazioni fatte dall’assessore Scotolati > continua la Alessandrini <che afferma di aver sottoscritto e condiviso una delibera che qualche giorno dopo, alle soglie del voto di commissione, diventa “sbagliata” ed “inopportuna” da sottoporre al voto consiliare, l’assessore stesso tragga le dovute conseguenze di tali inefficienze e rassegni le dimissioni, mai come questa volta opportune per la leggerezza e l’imprudenza con cui ha firmato una delibera attesa da mesi ed oggi nuovamente ritirata, come la precedente di due settimane fa.>

La delibera in questione dovrà decidere sul cambio d’uso da direzionale a residenziale dei palazzi realizzati dalla società Pescaraporto, lì dove la pianificazione comunale aveva previsto verde ed attrezzature pubbliche. In merito sono stati scomodati infruttuosamente luminari, di cui ricorderemo solo il peso della parcella che le casse pubbliche dovranno sopportare, è scesa in campo la Regione in merito alla possibilità di far edificare la Pescaraporto in zone a rischio alluvione dove oggi non è possibile costruire nemmeno un garage ed addirittura si è scomodato il parlamento italiano che, con un emendamento, ha creato i presupposti giuridici per ribaltare la sentenza del TAR Abruzzo che aveva annullato l’originario permesso di costruire e salvato il lungomare pescarese da una colata di cemento.

Il TAR dovrà esprimersi nuovamente il 27 gennaio prossimo sull’ennesimo ricorso che la società di Milia e Mammarella ha depositato contro il Comune e, piuttosto che cogliere l’occasione per il Consiglio comunale di poter finalmente far sentire la propria voce su questa vicenda, il Sindaco e tutto il PD continuano a non portare la delibera in Consiglio e lasciare, come accaduto in passato, che siano i giudici i soli ad esprimersi nel merito. Così come è sempre avvenuto dal 2012 ad oggi si continua ad impedire, di fatto, ai rappresentanti dei cittadini di decidere sul destino di un’area così strategica di Pescara.

< In tutti questi mesi abbiamo assistito ad una serie incredibile di eventi “particolari” e che non si sono mai verificati per nessuna altra delibera> conclude la consigliera M5s Erika Alessandrini < basti solo pensare a tutte le volte che i consiglieri del centrosinistra hanno abbandonato l’aula, con scuse di ogni tipo, evitando cosi in tutti in modi di esprimersi sulla richiesta della Società Pescaraporto. Se dovessimo arrivare nuovamente a demandare al TAR ogni decisione in merito alla pianificazione urbanistica della città, solo perchè questa maggioranza, probabilmente,  ha paura di esprimersi rispetto a quello che noi riteniamo un’evidente ed ingiusta speculazione, sarà mia premura segnalare il fatto alla magistratura, perchè questa volta, chi sbaglierà sarà costretto a pagare. Non permetteremo ulteriori prese in giro nè del nostro ruolo di Consiglieri comunali, nè di tutti i cittadini pescaresi che credono ancora che la legge sia uguale per tutti.  >

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