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M5S SU PROGETTO VIA PRATI: “La legge non è uguale per tutti”

by • novembre 30, 2017 • Comunicati, Consigli Comunali, Lavori Pubblici, locali, NewsComments (0)132

COMUNICATO STAMPA

M5S SU PROGETTO VIA PRATI: “La legge non è uguale per tutti”

 

Perché le norme non sono uguali per tutti?

Il Consiglio comunale di Pescara, nella seduta di ieri pomeriggio ha ribadito che nella nostra città chi non rispetta le regole va aiutato a raggiungere i propri fini, anche a scapito dell’interesse pubblico.

Purtroppo, questa è la triste conseguenza di una gestione del territorio portata avanti, ancora una volta, derogando e quindi non rispettando le norme urbanistiche del piano regolatore.

<Con il solo voto contrario del M5s>  commenta la consigliera M5s Erika Alessandrini < destra e sinistra permetteranno la realizzazione di campi da calcetto e da squash in via Prati, evitando che la società Wakup debba cedere alla collettività quasi 3.000 mq per aree verdi, così come prevede il piano regolatore vigente.>

Dov’è allora l’interesse pubblico posto alla base della delibera consiliare approvata con il voto del partito trasversale che va da Sinistra Italiana a Fratelli d’Italia? Perchè i cittadini devono rinunciare al verde, ai parcheggi pubblici ed alla pista ciclabile, in un’area già troppo densamente costruita e congestionata da un continuo traffico di passaggio, per fare realizzare ad un privato un’iniziativa economica lucrosa?

Queste le domande centrali che non hanno trovato risposta e che hanno portato al fermo voto contrario del Movimento 5 Stelle.

< Anche il TAR > prosegue la Alessandrini < che già nel 2010 aveva annullato un progetto di impianti sportivi in deroga al PRG, proprio nel lotto accanto a questo, ha affermato che il solo fatto di far avviare una nuova iniziativa economica non costituisce, di per sè, un interesse pubblico.>

Il M5S ha tentato in ogni modo di non accettare, tra le deroghe proposte, l’eliminazione della cessione del 40% del lotto per aree pubbliche ed ha chiesto, in alternativa a quella cessione, almeno la monetizzazione delle stesse aree, principio introdotto sia dal Decreto Sviluppo che dalle nuove Norme Tecniche di Attuazione, che avrebbe portato nelle casse comunali all’incirca 100.000 euro per la realizzazione dei relativi servizi, carenti in quell’area.

Purtroppo gli stessi consiglieri che appena un mese fa, durante la famosa sessione urbanistica,  hanno dimostrato tanto entusiasmo per aver introdotto queste regole, con il voto di ieri, hanno invece votato per non applicarle e per derogare, a vantaggio del solo interesse privato. Il M5s avrebbe voluto garantire al privato la realizzazione del proprio intervento ed al pubblico di vedere soddisfatto il proprio interesse in termini di verde e parcheggi. Ma evidentemente – concludono le consigliere Erika Alessandrini ed Enrica Sabatini -  per il centrodestra ed il centrosinistra, la legge non è uguale per tutti.

 

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