Ma la decrescita può davvero essere felice?

by • novembre 9, 2012 • Riflessioni a 5 StelleComments (1)2744

Questa domanda mi è venuta in mente quando ho sentito parlare per la prima volta di decrescita felice. Mi sono chiesto come si possa essere felice rinunciando a qualcosa. Poi ho iniziato a informarmi meglio ed ho capito che la domanda che mi ero fatto era sbagliata perché l’unica cosa a cui dobbiamo rinunciare sono i preconcetti che questa società ci ha inculcato.

La decrescita felice non è basata sulla rinuncia ma su un diverso modo di affrontare i problemi, di tante piccole azioni, molte delle quali alla nostra portata, piccole e grandi azioni che possono migliorare la nostra vita. Nessuna rinuncia se non agli sprechi e alla logica del consumo a tutti i costi.

Maurizio Pallante è la persona che in Italia porta avanti queste idee attraverso i suoi libri e la sua associazione che vanta circoli in tutta Italia. Di seguito un suo pensiero ed una intervista dove spiega brevemente cos’è la decrescita felice

La decrescita

La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.

Maurizio Pallante

Questo vuole essere solo il primo di una serie di articoli dedicati a questo argomento. A presto

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One Response to Ma la decrescita può davvero essere felice?

  1. riccardo scrive:

    La quasi totalità considera la decrescita utopia o follia, siamo condizionati dalla TV che deve essere necessariamente liberata dai partiti e assegnata alla divulgazione LIBERA delle idee, nel frattempo però, IL M5S può e deve prendersi la sua fetta, come fanno gli altri partiti per dare messaggi in questa direzione, parlare di DECRECSITA, e dimostrare come funzione un canale televisivo rispettoso dell’intelligenza umana.

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