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Movimento 5 stelle contro il Presidente del Consiglio Pagnanelli

by • agosto 25, 2017 • Attività in Comune, Comunicati, Consigli Comunali, Lavoro in Commissione, locali, NewsComments (0)323

Movimento 5 stelle contro il Presidente del Consiglio Pagnanelli: 

<Continue inefficienze, carenze e disinteresse a spese della città e dei disabili>

<Siamo in attesa che il presidente del Consiglio Francesco Pagnanelli si accorga di essere il Presidente del Consiglio ed inizi a lavorare> affermano le consigliere comunali del M5s di Pescara Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini <non è più possibile tollerare le inefficienze, le carenze ed il disinteresse mostrato dal Presidente Pagnanelli nel coordinare e supervisionare le attività svolte nelle commissioni ed in Consiglio.>

La polemica è scoppiata questa mattina in ben due commissioni: finanze e gestione del territorio. Nella prima si sarebbe dovuta votare, infatti, come da impegno preso dal Presidente del Consiglio, la proposta di delibera del Movimento 5 stelle per abolire il pagamento del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche quali scivoli, rampe e strutture simili necessarie a consentire, in primis alle persone con disabilità, il superamento delle barriere architettoniche.

< La nostra proposta tesa ad eliminare quella che noi, da mesi, chiamiamo la “tassa sulla disabilità” è stata presentata oltre un anno e mezzo fa ed il Presidente del Consiglio, in violazione del vigente regolamento, non ha ancora calendarizzato il voto in aula> attaccano le consigliere comunali del M5s di Pescara Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini < venendo meno di fatto alle sue funzioni. Iniziamo a pensare che o vi sia un’evidente mancanza di neutralità nell’esercizio delle sue funzioni, tale da inficiare il ruolo istituzionale super partes che il Presidente del Consiglio deve rivestire, o siamo di fronte ad una totale inefficienza nello svolgere un ruolo tanto importante e delicato. Se Pagnanelli crede che l’unico suo compito sia dare la parola durante le sedute di Consiglio comunale, forse sarebbe il caso di valutare l’ipotesi di presentare le proprie dimissioni per incapacità manifesta perché altrimenti, l’unica altra spiegazione resta quella di  voler impedire, in qualche modo, che venga eliminata la tassa sulla disabilità. Non ci è dato capire quale sia la ragione di tale ostruzionismo verso questa nostra proposta>.

In base al regolamento del Consiglio Comunale, infatti su una proposta di delibera presentata dai consiglieri la fase istruttoria deve essere conclusa entro 30 giorni. E successivamente è compito della Presidenza del Consiglio garantire che ogni proposta arrivi a deliberazione.

<Abbiamo reclamato la votazione della proposta per mesi e mesi, vi sono decine di verbali di commissioni, consigli comunali, di conferenze capigruppo oltre che continue sollecitazioni verbali rivolte al Presidente del Consiglio> proseguono le consigliere Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini < nonostante questo, dopo un anno, la proposta di delibera è arrivata in commissione priva di parere tecnico e ciò ha determinato un ennesimo rinvio. Una beffa proseguita poi con le rassicurazioni nel mese di agosto del Presidente Pagnanelli che ci aveva garantito che la delibera sarebbe stata votata nella prima commissione utile al rientro dalla pausa estiva, ma all’ordine del giorno della commissione finanze di oggi l’argomento previsto era un altro>.

A tutto questo il Movimento 5 Stelle aggiunge, inoltre di aver segnalato più volte alla Presidenza del Consiglio una costante e strutturale mancanza del rispetto dello Statuto Comunale e la convocazione di commissioni finalizzate esclusivamente ad approvare i verbali delle sedute precedenti.

Per di più è da segnalare l’increscioso caso delle “dimissioni fantasma” protocollate dal Presidente della commissione gestione del territorio, Ivano Martelli. Durante il raccapricciante balletto cui la città ha dovuto assistere per il rimpasto di Giunta, il consigliere Martelli, per evidenti ragioni politiche legate alla paventata estromissione dell’assessore Civitarese, ha ufficialmente protocollato e quindi ufficializzato le proprie dimissioni da Presidente di commissione.

Il Presidente del Consiglio Pagnanelli avrebbe dovuto darne comunicazioni ai consiglieri comunali e convocare lui stesso, nella prima seduta utile, la commissione per la votazione del nuovo Presidente di commissione. Tutto questo non è accaduto e la commissione odierna, come nulla fosse, è stata convocata e presieduta da un presidente non più in carica, ma dimesso.

Anche qui la sciatteria nella gestione delle informazioni e nel rispetto delle regole ci porta ad affermare l’inadeguatezza di Pagnanelli rispetto al proprio ruolo: il consigliere Martelli ha dichiarato oggi in commissione di “ritirare le proprie dimissioni” ma, a quanto ci risulta, non è previsto in alcun caso per i consiglieri l’istituto del ritiro delle proprie dimissioni, prerogativa del solo Sindaco rispetto alle nomine dei delegati.

Il presidente Martelli è ufficialmente decaduto dal proprio ruolo, ma forse il Presidente del Consiglio non se ne è nemmeno accorto. Cosa ha intenzione di fare per uscire da questo pasticcio?

 

L’inadeguatezza e la superficialità sono il comune denominatore che lega insieme questa maggioranza, che ad ogni livello, non perde occasione per ribadire che altri 2 anni da trascorrere in queste condizioni sono davvero troppi per Pescara.

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