Nel sottoscala della ragione.

by • settembre 11, 2014 • Attività in Comune, Consigli Comunali, locali, News, Video, Video Consiglieri comunaliComments (0)1461

 Al di là del fatto che ritengo estremamente affascinante dal punto di psicologico il fatto che un ex consigliere comunale (non rieletto) abbia un’ossessione tale per il movimento 5 stelle tanto da impegnare intere giornate a leggere i nostri post, a commentare ogni nostra parola scritta e ad inviare addirittura dei comunicati stampa su di noi (qualche mio professore di psicologia all’università avrebbe parlato di identificazione proiettiva o di ossessione compulsiva…) ed, al di là del fatto che mi incuriosisce molto il grado di approfondimento e di mistificazione della realtà che si riesce a raggiungere nel parlare di un semplice gettone di presenza,

vorrei chiarire (e con la foto in allegato documentare) che il movimento 5 stelle non ha perseguito nessun tentativo mediatico, ma ha rinunciato realmente ai gettoni di presenza degli ultimi due consigli comunali decurtando l’importo direttamente dal totale delle indennità spettanti.

Nel dover chiarire questo tecnicismo per la cattiva fede di chi forse ha frequentato troppo una politica poco trasparente, sento il desiderio di aggiungere che le reali motivazioni di tale scelta sono state legate alla totale impossibilità, che abbiamo più volte denunciato nelle ultime due settimane, di poter svolgere un lavoro serio, maturo e rispettoso per i cittadini.

Dopo una settimana infatti condita da un atteggiamento autoritario e dittatoriale del centrosinistra, abbiamo assistito a una escalation “ricattatoria” del centrodestra (migliaia di emendamenti presentati fino a tarda notte) che ci ha spinto ad abbandonare gli scranni negli ultimi due consigli comunali e a sederci tra i posti (quelli giusti) dei cittadini, non vedendo assolutamente nessuna utilità per il bene di questa città nell’operazione sterile e inutilmente ostruzionistica di Forza Italia, NCD e Pescara Futura.

Questa inutilità di azione, da noi più volte “urlata”, ma ovviamente ignorata, è stata però poi confermata dal risultato finale dal momento che dopo due giorni di ostruzionismo  (fatti con migliaia di emendamenti fotocopiati e subito cestinati, decine di ore di consumi di luce ed aria condizionata, di straordinari pagati etc etc), il centrodestra è stato miseramente costretto a ritirare gli emendamenti non ottenendo nessun risultato per la cittadinanza, ma solo (forse) una gratificante e narcisistica “esperienza di resistenza ostruzionistica”.

Se l’arroganza del centrosinistra ha condotto infatti, in ordine cronologico, a produrre un atto viziato da illegittimità e con evidenti errori formali, a mantenere intatti sprechi inutili e costi elevati della macchina amministrativa, ad applicare le aliquote delle tasse al massimo violentando la democrazia attraverso una “ghigliottina” inqualificabile ed a porre, in ultimo, solide e concrete basi per uno sciopero fiscale di massa causato dall’impossibilità di pagare tasse così inique;

dall’altra parte, 

il centrodestra è riuscito a mettere in atto un suicidio programmato regalando alla città un ostruzionismo cieco che ha impedito in tutti i modi di poter discutere seriamente delle riduzioni ed agevolazioni necessarie

E all’interno di questa “guerra dei roses” distruttiva e rancorosa, noi abbiamo lottato per garantire la legittimità degli atti, abbiamo implorato il centrosinistra di avviare un tavolo serio, democratico e collaborativo per discutere il nostro lavoro di riduzione dei costi e diminuire così le tasse ed abbiamo chiesto in tutti i modi di superare atteggiamenti ricattatori inutili e costosi per la cittadinanza per  impegnare il tempo in un’attività politica matura e responsabile.

E, alla fine di tutto ciò, ci siamo sottratti a questo triste “teatro dell’assurdo” che ha portato all’apoteosi del fallimento e al peggior risultato possibile per questa città.

Domani i cittadini pescaresi saranno costretti a scegliere se pagare le tasse o portare avanti la loro attività e molti si chiederanno quanta serietà e quanto impegno sono stati messi in questa decisione da chi ha l’onere e l’onore di amministrare questa città.

Ed anche nel sottoscala della ragione, oggi, la risposta inizia ad essere piuttosto chiara.

 

 

Enrica Sabatini

Portavoce M5S Pescara

 

M5S Pescara rinuncia al gettone di presenza

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