NINO DI MATTEO, CITTADINO ONORARIO DI PESCARA

by • luglio 2, 2015 • Argomenti, Attività in Comune, Legalità, locali, NewsComments (0)878

È vero come diceva Paolo Borsellino il 26 gennaio del 1989 in una scuola di Bassano del Grappa, rispondendo alla domanda di un ragazzo, che chiedeva se si sentiva protetto dallo Stato:”No, io non mi sento protetto dallo Stato perché quando la lotta alla mafia viene delegata solo alla magistratura e alle forze dell’ordine, non si incide sulle cause di questo fenomeno criminale”.
Ed è per questo motivo che se si vogliono combattere e sconfiggere tutte le mafie, c’è bisogno di un impegno di tutta la società, di tutti coloro che credono e pensano che non c’è bisogno di nuovi eroi che si immolino come monito per le future generazioni.
Di eroi e di morti ammazzati ne abbiamo visti tanti, troppi.

Il 23 giugno del 1992 sempre Paolo Borsellino, nel commemorare Giovanni Falcone ricordava ai ragazzi radunati nella cattedrale di
Palermo che:” la lotta alla mafia, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la BELLEZZA DEL FRESCO PROFUMO DELLA LIBERTÀ che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità“.


Ed è quel movimento culturale e morale, che occorre trasmettere e implementare nelle giovani generazioni che tra qualche anno diventeranno classe dirigente, e che dovranno rispondere ad una sete sempre più importante di legalità, giustizia e verità. Facendo riferimento a quei fantastici creatori di “senso”, come li definì il Procurare Generale della Corte d’Appello di Palermo Roberto Scarpinato, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, in una sua bellissima lettera letta a Via D’Amelio, c’è la certezza che il loro sacrificio, ha sicuramente contribuito a spargere quella richiesta di verità e giustizia, che nel tempo sempre più spesso in vari strati della politica viene purtroppo a mancare.
C’è bisogno di essere i promotori di questa missione difficilissima, ma lo Stato deve tornare a fare lo Stato, ad essere credibile e a trasmettere sicurezza e certezza in ogni suo passo. Quella credibilità e quella certezza nello Stato e nelle istituzioni che negli ultimi anni soprattutto per colpa della politica, è venuta sempre più a mancare.

Nino Di Matteo raccoglie l’interesse di un’intera nazione, che si interroga su un passato a dir poco equivoco, e che deve accertare senza il minimo dubbio, se qualcuno dello Stato, realmente si sedette a tavolino con i Totò Riina o con i Bernardo Provenzano.


A Firenze la sentenza Tagliavia ha certificato già ciò che a Palermo cercano dal 27 maggio del 2013, data di inizio del processo sulla
trattativa Stato-mafia. Occorre però andare più indietro nella storia,e verificare fino a che punto lo Stato fu capace di trovare compromessi,anziché abbattere il proprio nemico: la criminalità. La storia degli ultimi 40 anni ha bisogno di essere ancora scritta, ed uno di coloro che si sta adoperando per stamparla per sempre non solo nei libri di scuola, quello è di certo il magistrato Nino Di Matteo.

In Consiglio Comunale, abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo, affinché questa storia, possa essere conosciuta anche
dagli indifferenti. Dal 1 luglio del 2014 il Dott. Nino Di Matteo è cittadino onorario della città di Pescara.


“Tutti noi…abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo gioiosamente,continuando la loro opera; facendo il nostro dovere, rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici, rifiutando di trarre dal sistema mafioso i benefici che potremmo trarre…anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro, collaborando con la giustizia, testimoniando i valori in cui crediamo, in cui dobbiamo credere, anche dentro le aule di giustizia: troncando immediatamente ogni legame di interesse, anche quelli che sembrano più innocui, con qualsiasi persona portatrice di interessi mafiosi, grossi o piccoli…accettando in pieno questa gravosa e bellissima eredità di spirito…”


Paolo Borsellino

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>