Partigiani dell’acqua

by • aprile 24, 2013 • UncategorizedComments (1)1020

partigiani 2013 copyL’iniziativa dei Cittadini Europei per chiedere alla Commissione Europea che le risorse idriche siano messe fuori dal mercato ed al riparo dai tentativi di privatizzazione ha superato il milione di firme.

È un risultato importante per contrastare la privatizzazione del servizio idrico voluta dalla Commissione Europea e rafforzare la battaglia per l’applicazione del referendum sull’acqua in Italia.

Per centrare l’obiettivo è necessario che in almeno 7 paesi si raggiunga la quota minima stabilita.

Per promuovere l’ICE, la petizione per l’acqua pubblica in tutta Europa, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha preparato un nuovo video da diffondere su internet, a cui hanno partecipato Lella Costa, Ascanio Celestini e Stefano Rodotà, tra tanti e tante attivisti/e per l’acqua bene comune.

Io partecipo, firma anche tu!
http://www.youtube.com/watch?v=2b4NmB7IWaI

E’ possibile firmare l’ICE online, sul sito www.acquapubblica.eu.

 

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One Response to Partigiani dell’acqua

  1. menotti scrive:

    1) Cambiare il modo di fare politica: Grazie a Beppe Grillo e al M5Stelle possiamo sperare di trasformare la politica al servizio di tutti i cittadìni, anzichè, votata al servizio dei furbi e dei potenti. 2) Ridisegnare la figura del politico: Chiunque deciderà di dedicarsi alla politica, sarà consapevole di essere un comune cittadino, senza alcun privilegio o immunità, con uno stipendio mensile max di € 4,000,00 per non più di due legislature. Allo scadere del mandato, avrà diritto ad un posto di lavoro, o una indennità per il reinserimento nel mondo del lavoro, o una pensione mensile max di € 2.000,00 2) Partecipazione attiva di tutti i cittadini alle decisioni di buon governo mediante il controllo della spesa pubblica. Le decisioni dovranno essere prese dai cittadini previa informativa su tutte le relative problematiche, attraverso referendun popolari e, comunque, valutate in base alla loro effettiva fattibilità, facendo prevalere le esigenze dei più bisognosi. 3) Rimettere immediatamente denaro nelle casse dello Stato attingendo soldi dai tanti serbatoi ingiusti e amorali che offendono la dignità di tanta povera gente che non è in grado neanche di poter acquistare le medicine per curarsi; in che modo?: – azzerando gli stipendi e le pensioni ai politici che hanno governato l’Italia negli ultimi 50 anni, confiscando i loro beni, e quelli trasmessi ai loro famigliari e prestanomi, a titolo di risarcimento per i danni provocati alle generazioni passate, presenti e future. -confiscando immediatamente i beni a tutti coloro che si sono resi protagonisti di reati di corruzione e di ogni altra forma di arricchimento spregiudicato e osceno; – confiscando i beni a tutte le mafie; – Riformando il mondo dello sport, privileggiando gli atleti italiani ridimensionando notevolmente i loro compensi. E’ amorale pensare che un giovane calciatore debba guadagnare così tanto, da sistemare generazioni di famigliari, a dispetto di tanta gente che non riesce a far fronte ai propri bisogni giornalieri. I soldi generati dal mondo del calcio, dovrebbero finire nelle casse dello stato ed i giocatori avrebbero diritto a percepire un guadagno annuo max di € 150.000,00. Ci sono tanti giocatori sconosciuti e che forse giocano meglio di “Del Piero” che sarebbero disposti ad accetare tali condizioni. – eliminando tutte le voci relative allo sperpero del denaro pubblico Quanto sopra elencato rappresenta solo una piccola parte di quanto si potrebbe fare per curare la crisi economica dello Stato italiano abbattendo il debito pubblico in favore di una politica rivolta alla crescita e al benessere di tutti i cittadini. 4) Regolamentare il pagamento delle tasse in base alle diverse capacità di reddito e della ricchezza di ognuno, evitando, comunque, forme di parassitismo. 5) Applicare le tasse al di sopra di una fascia minima di reddito che rappresenti comunque un reddito dignitoso sia per i lavoratori dipendenti sia per quelli autonomi 6) Riformare tutto l’apparato dello stato, rendendolo più efficiente possibile, combattendo il sabotaggio di coloro che portano avanti una politica volta a dimostrare l’inefficienza dello Stato a tutto vantaggio della loro politica volta a privatizzare tutto per poter lucrare sui loro investimenti. 7) No alla privatizzazione degli enti erogatori dei bisogni e dei servizi giornalieri dei cittadini: Acqua, Luce, Gas, telefonia, assistenza sanitaria, ospedaliera e scolastica, No a tutte quelle forme di privatizzazione che mirano al business…..e agli appettiti di mafia, camorra e ‘ndrangheta. 8) No alla privatizzazione della scuola, ai diplomi, alle lauree e ai master comprati e ottenuti in tempi rapidi a dispetto della maggioranza degli studenti che hanno dovuto conquistarselo con tanto impegno e sacrificio frequentando per anni le scuole pubbliche. Riformare la scuola, garantendo la sostenibilità e il diritto allo studio a tutti, con insegnanti seri e qualificati in grado di trasmettere una corretta preparazione, bocciando prima se stessi in caso di scarsa preparazione degli studenti volenterosi. Rivisitazione delle materie oggetto di insegnamento prediligendo nuove materie più rispondenti alle necessità dei tempi moderni e all’inserimento nel mondo del lavoro 9) No alla privatizzazione della giustizia, facilmente manipolabile dai potenti 10) La Magistratura dovrà continuare ad essere un organo autonomo rispetto alla politica, e unitamente alle forze dell’ordine, in grado di contrastare efficacemente ogni sorta di politica impopolare, schierandosi apertamente contro i poteri forti, pena, l’addebitabilità per averlo permesso, con gravi conseguenze in danno dei loro vertici istituzionali. 11) La giustizia, più snella più veloce, più equa. 10) Creare degli organismi in grado di proporre soluzioni rapide ai problemi dei cittadini 12) Garantire a tutti i cittadini un lavoro. Riformare il mondo del lavoro favorendo una politica in grado di poter creare posti di lavoro, anche attraverso l’iniziativa di imprenditori stranieri. 13) Garantire a tutti i cittadini in difficoltà economica di poter essere aiutati. 14) Regolamentare la fiscalità in base alla ricchezza di ogni cittadino, garantendo, comunque uno stipendio minimo e dignitoso, senza favorire il parassitismo. 15) Abolire le agenzie del lavoro e tutte quelle forme di mercanteggiamento dei lavoratori. 16) Scoraggiare gli imprenditori italiani a trasferire le proprie ricchezze e aziende all’estero. 17) Regolamentare i flussi di ingresso degli stranieri in Italia, privileggiando prima le esigenze dei cittadini italiani, per non costringerli poi a emigrare all’estero. 18) Ridurre la spesa militare. 19) Le decisioni del Parlamento Europeo non potranno prevalere sulle scelte di politica nazionale ….. Paesi molto diversi non possono avere la stessa moneta, perché risulta troppo pesante per alcuni e troppo leggera per altri. Penalizza il nostro commercio, ci costringe a indebitarci con l’estero». I politici che hanno dato vita all’euro sapevano che avrebbe generato crisi, ma sapevano anche che le avrebbero usate come strumentum regni, per imporre in fretta e furia riforme che segneranno intere generazioni».

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