download

Pescara dice addio alla Filanda. Un altro Pezzo della nostra storia che verrà abbattuto.

by • marzo 26, 2015 • Ambiente, Attività in Comune, Commercio e politiche lavoro, Cultura, Economia e finanze, Lavori Pubblici, locali, NewsComments (1)1206

.

Ieri è stato rilasciato il Permesso di Costruire che consente alla ditta Rigel di iniziare i lavori nell’area della Filanda Giammaria, portando alla sua sicura demolizione.

Noi del M5S siamo stati e siamo accanto a tutti i cittadini che da più di un anno lottano per salvare la Filanda. Nei 3 lunghi incontri avuti ieri con il Sindaco, l’assessore Santavenere e i dirigenti dell’edilizia, della pianificazione e dei lavori pubblici sono stati messi in luce i problemi che oggi caratterizzano questa storia.
A discapito dei numerosi “dissidenti da tastiera” che urlano allo scandalo e propongono soluzioni fantasiose ed impraticabili, spacciando la Filanda come area vincolata, salvaguardata o tutelata, che dir si voglia, la verità è tutta un’altra. La Filanda è stata abbandonata.

È stata abbandonata da decenni, quando invece c’era la possibilità di difenderla davvero. Quando le diverse e successive elaborazioni dei Piani regolatori della città hanno preso in considerazione gli edifici e le aree da tutelare. Della Filanda ci si è ricordati solo dopo l’abbattimento della Centrale del Latte, altro triste e disastroso caso di difese post-mortem!  

Ma già dal 2001 l’area della Filanda è stata oggetto di richieste di titoli edificatori successivi. Il PUE che è stato elaborato e presentato presso gli uffici comunali ha seguito indisturbato tutti i percorsi canonici che doveva affrontare.

Lungo la sua strada, lo diciamo a quelli che “se ci fossi stato io sarebbe stato tutto diverso”, il piano non ha incontrato nessun tipo di intralcio e, il rilascio del P.d.C. era già slittato dai primi di Dicembre del 2014 per arrivare nella giornata di ieri. E visto che vincoli su quell’area non ce n’erano di nessun tipo, non poteva succedere nient’altro che quello che è successo.

 L’amministrazione D’Alfonso non ha ritenuto importante tutelare l’area storica della Filanda e dopo di loro la Giunta Mascia ha approvato una delibera sul Patrimonio Storico che, anche in quel caso, ha bypassato quella zona.

Nella revisione alle schede del patrimonio, con cui integrare quel lavoro, finalmente il prof. Varagnoli ed altri, hanno assegnato un valore a quel complesso storico, chiedendone l’inserimento nelle aree vincolate. Il TAR ha poi annullato la delibera nella sua totalità e l’amministrazione Alessandrini stava per consegnare tutto nelle sole mani della Sovrintendenza, se non fosse stato fermato da Italia Nostra e un’altra serie di associazioni e cittadini meglio informati e più sensibili sul patrimonio di quanto non sia questa maggioranza.

La Consigliera Erika Alessandrini intanto ieri ha chiesto a gran voce una revisione straordinaria di tutta la pratica, a partire dai primi conteggi urbanistici per arrivare all’ultimo permesso, in modo da verificare, a scanso di ogni dubbio, che possa esserci stato un errore o una svista ed avere, eventualmente, un appiglio per una richiesta di sospensiva e magari di successiva risoluzione della convenzione.

Ho proposto al Sindaco anche la via della permuta”

 – conclude la pentastellata Alessandrini –

 cioè offrire all’impresa un terreno pubblico su cui far realizzare la medesima cubatura alla Rigel e prendersi in cambio l’area della Filanda. Ma tra tutti i grandi NO che questa amministrazione ha già detto, quelli di ieri risuonano ancora nelle orecchie di molti cittadini preoccupati per un pezzo di storia di Pescara che se va. 

Pin It

Related Posts

One Response to Pescara dice addio alla Filanda. Un altro Pezzo della nostra storia che verrà abbattuto.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>