PESCARAPORTO IN CONSIGLIO: IL M5S SFIDA DESTRA E SINISTRA

by • ottobre 20, 2016 • Ambiente, Argomenti, Comunicati, Controinformazione, locali, nazionali, News, SmartCityComments (0)459

Pescaraporto in Consiglio: il M5s ora sfida destra e sinistra.
“E’ ora di vedere come voteranno i due schieramenti che in passato hanno permesso alla Pescaraporto di cementificare il nostro lungomare” 
 
Ormai è deciso: il permesso di costruire in variante con cui la Pescaraporto s.r.l., di Milia e Mammarella, chiede di trasformare i suoi 3 palazzi da 7 piani in costruzione sul lungomare sud di Pescara da uffici a residenze private, sarà portato in Consiglio comunale.
E’ una conferma che attendevamo da tempo > commentano i tre consiglieri M5s < per molti mesi abbiamo sostenuto, carte alla mano, che il rilascio di un permesso di questo tipo era materia di Consiglio e non poteva essere a discrezione del solo dirigente competente. Trasformare questo caso specifico in un’eccezione, sarebbe stato a dir poco inopportuno.>
 
Proprio qualche giorno fa, lo scorso 18 ottobre, nell’ultima delle diverse conferenze stampa organizzate sull’argomento, il M5s aveva fatto le pulci al parere richiesto dall’Amministrazione di centro-sinistra ad un illustre esperto in diritto amministrativo, l’avv. Aristide Police, portando alla luce numerosi errori, inesattezze, imprecisioni nelle norme e nei riferimenti legislativi, ed aveva chiesto di nuovo che, diversamente da quanto sostenuto dall’esperto, trattandosi di variante sostanziale al piano, il caso divenisse materia di Consiglio.
 
Così è stato: il dirigente Silverii lo stesso giorno, scrivendo ufficialmente alla Pescaraporto s.r.l., ha dichiarato che la proposta di cambio di destinazione d’uso verrà valutata dal Consiglio comunale e sarà sottoposta ad una valutazione sul pubblico interesse.
Ora finalmente, dopo una lunga storia di speculazione e cementificazione in cui, dal 2012 ad oggi, il Consiglio comunale non ha mai potuto esprimere il proprio parere, la parola passa ai rappresentanti eletti dai cittadini pescaresi. 
 
< Il M5s ha fatto una lunga battaglia, dentro e fuori l’aula del Consiglio > continua la consigliera Erika Alessandrini < ed ora lancia la sfida a destra e a sinistra: come voteranno in Consiglio i due schieramenti che, in tempi diversi, hanno comunque permesso che la Pescaraporto arrivasse fin qui?>
E’ stato il centrodestra guidato da Forza Italia a rilasciare il primo permesso di costruire nel 2012 per permettere di costruire alberghi di lusso lì dove il PRG prevedeva un grande parco pubblico ed è stato lo stesso centrodestra a sostenere la Pescaraporto nel successivo ricorso al TAR. E’ stata poi NCD, sostenuto dal PD, con l’emendamento a firma dell’attuale sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli, ad aver introdotto il famoso comma n.271, all’art.1 della legge di stabilità 2015, con cui si è spianata la strada per permettere alla Pescaraporto di costruire lì dove nessun altro poteva.
E’ stato il centrosinistra – composto da PD, SI ed altre liste civiche della coalizione – guidato dal Sindaco Marco Alessandrini, a fiancheggiare la Pescaraporto al ricorso al Consiglio di Stato e a proseguire per una lunga strada fatta di deroghe.
< Ora non rimane che vedere quali saranno le assenze strategiche dei nostri colleghi > conclude la consigliera Erika Alessandrini < e quali saranno le conseguenze politiche del voto dell’aula. Noi siamo pronti.>
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