Petizione sul Trattamento dei Rifiuti

by • gennaio 4, 2012 • Comunicati, localiComments (1)932

Questi sono i punti della petizione del Movimento 5 Stelle Abruzzo spiegati in breve:

  1. Approvare una legge regionale che imponga  agli enti  competenti la pubblicazione su internet  del ciclo completo dei rifiuti gestiti, dalla raccolta alla loro ultima destinazione: in ossequio alle prescrizioni dell’art. 178 del Testo Unico Ambientale, dove si prescrive che la gestione dei rifiuti dev’essere effettuata secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza, ed in osservanza alle norme vigenti in materia di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali, si chiede che i cittadini siano messi in condizione di conoscere con esattezza e in tempo reale le modalità, l’ubicazione e le quantità di smaltimento dei rifiuti prodotti, anche al fine di rendere impossibile l’inquinamento malavitoso dell’attività di trasporto e smaltimento degli RSU.
  2. Rinunciare definitivamente alla realizzazione di inceneritori, o termovalorizzatori, di qualsiasi tipo nel territorio abruzzese, attraverso disposizioni legislative regionali ad hoc: la Direttiva europea 2008/98/CE e la legislazione nazionale prevedono che nella gestione dei rifiuti si rispetti la seguente priorità: prima bisogna ridurre i rifiuti, poi si  deve cercare di riusare gli oggetti, infine si deve riciclare almeno il 65 % del rifiuto residuo. Il recupero energetico è previsto solo, eventualmente, come quarta opzione, ma è evidente che una volta operate correttamente le prime tre fasi il quantitativo di rifiuto residuo sarà minimo ed inoltre, avendo eliminato carta e plastica, inadatto alla combustione.
  3. Favorire con incentivi la significativa (almeno 30%) riduzione della produzione di rifiuti civili, commerciali e  industriali: la Direttiva europea sui rifiuti (2008/98/CE) e la legislazione nazionale (D.Lgs 152/06 così come modificato ed integrato dal D.Lgs. 205/10) danno grande importanza alla riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti ponendo, in tutto il territorio comunitario e nazionale (Abruzzo compreso!) tale azione al vertice della gerarchia per la corretta gestione dei rifiuti. Al contrario, risulta che “la produzione dei rifiuti regionale nel periodo 2002-2008 ha fatto registrare un aumento del + 15,08%, maggiore della crescita della produzione nazionale nello stesso periodo, che è stata del + 12,3%” [dal sito della Regione Abruzzo].
  4. Rispettare il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 ed arrivare all’80% entro il 2013: il raggiungimento del 65% entro il 2012 è un obbiettivo di legge come sancito dall’art. 205 del D.Lgs. 152/06 e pertanto è un obbiettivo vincolante. Lo stesso articolo prevede pertanto sanzioni per gli ATO che non raggiungeranno le percentuali minime previste – e quindi per i relativi comuni – di importo pari al 20% dei costi di conferimento in discarica. Ne deriva che per le inadempienze degli Enti territoriali che non riescono ad organizzare efficacemente la raccolta differenziata pagheranno i cittadini che si vedranno aumentare gli addebiti in bolletta.
  5. Promuovere con iniziative legislative apposite la realizzazione di impianti di raccolta e riciclo dei materiali e di compostaggio nel territorio regionale, in modo da trattare direttamente a livello locale i rifiuti senza doverli trasportare nelle altre regioni: sulla movimentazione dei rifiuti prosperano mafia, corruzione e malapolitica, il tutto a scapito dell’interesse dei cittadini e dell’ambiente. Ad esempio, per lo smaltimento della frazione umida degli RSU presso un impianto di compostaggio di Bologna, i cittadini abruzzesi pagano attualmente ben 220 euro a tonnellata, mentre viene stimato che se gli impianti di compostaggio fossero in Abruzzo si potrebbe spendere circa 70 – 80 euro a tonnellata, riducendo il costo per la collettività a circa un terzo. E’ pertanto indispensabile creare in Abruzzo centri di compostaggio, piattaforme ecologiche per il conferimento di rifiuti selezionati da avviare al riciclaggio, promuovendo nel contempo ove possibile il compostaggio domestico, con l’immediato abbattimento del 35% in peso del rifiuto. Parallelamente sarà indispensabile abolire la TARSU e sostituirla con una tariffa che premi i comportamenti dei cittadini virtuosi.

Chiunque voglia aiutarci può raccogliere firme tra amici, parenti e conoscenti seguendo queste semplici indicazioni:

  • Ricordatevi di mettere il numero di un documento di riconoscimento nell’apposito spazio.
  • Controllate che il documento non sia scaduto
  • Possono firmare solo i residenti in Abruzzo (qualsiasi città).

Potete scaricare il modulo cliccando su questo link

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One Response to Petizione sul Trattamento dei Rifiuti

  1. orazio viola scrive:

    bravi ragazzi,il sito è molto bello e questa iniziativa mi piace,ho stampato il modulo e mi impegnerò per la raccolta delle firme.

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