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Primo discorso in Consiglio comunale

by • luglio 8, 2014 • Attività in Comune, Consigli Comunali, locali, News, Richieste/InterrogazioniComments (1)3135

In occasione del primo Consiglio comunale tenutosi il 7 luglio 2014, abbiamo deciso di rivolgere, nel nostro primo intervento, alcune domande al Sindaco Marco Alessandrini e all’assessore Veronica Teodoro.

Dopo aver sottolineato la fragilità del programma presentato dal Sindaco soprattutto negli ambiti della mobilità, dell’urbanistica, delle politiche giovanili e sociali (e che ci ha portato a votare “contro”), queste sono le parole che il nostro portavoce Enrica Sabatini ha detto in aula:

Buongiorno,

in qualità di capogruppo del movimento 5 stelle voglio augurare buon lavoro a tutti da parte nostra e a nome di tutte le persone che rappresentiamo.

Un buon lavoro in particolar modo a lei, Signor Sindaco che, per il ruolo che ricopre, ne ha bisogno forse più degli altri, a tutti gli assessori e ai colleghi consiglieri. Un benvenuto anche a tutti i cittadini che sono qui e che non rappresentano un “pubblico” come è stato detto da altri prima di me perché oggi, grazie all’ingresso del Movimento 5 stelle in Comune, saranno protagonisti insieme a noi.

Oggi per Pescara è un giorno storico, perché quello che sta accadendo ora, in questa sala, non è mai accaduto prima. Una rivoluzione democratica, non violenta, ha portato dei cittadini onesti, liberi e finora sconosciuti, nelle istituzioni in pochissimo tempo.

E ora che siamo qui, lavoreremo nella direzione che abbiamo tracciato e condiviso con i cittadini in un vincolo di responsabilità e serietà che ci guiderà da una parte nel proporre fattivamente il nostro programma ricco di idee e soluzioni e, dall’altra, nell’esercitare quel lavoro di controllo e vigilanza che vera un’opposizione è chiamata a fare.

Un lavoro di vigilanza e controllo che ci costringe oggi a rovinare la festa.

Sì, mi sto ovviamente riferendo alla scandalosa ed immeritata nomina dell’Assessore Veronica Teodoro alla quale sono state affidate oltre alla delega delle politiche giovanili, anche quelle fondamentali e delicate del marketing territoriale e del patrimonio.

Una nomina, che rivela, all’alba della sua evoluzione, quanto questa giunta, sotto le vesti di un falso rinnovamento, sia in realtà il più chiaro e triste esempio di vecchia politica: una politica inadeguata, basata sul familismo amorale, incapace di superare gli interessi personalistici a vantaggio del bene comune. 

Abbiamo chiesto all’assessore in questione di consegnare le dimissioni, di farlo dando un netto segnale di discontinuità verso quel cognome per il quale non vuole essere giudicata, ma che rappresenta, di fatto, l’unico ed esclusivo motivo per il quale è seduta lì.

Abbiamo chiesto, di rinunciare all’iniqua agevolazione che il suo cognome le sta regalando nel rispetto di tutte le persone che, nonostante il merito, le competenze e l’impegno personale, non hanno un posto di lavoro a causa proprio di logiche così simili di clientelismo e raccomandazioni.

Lo abbiamo chiesto per dare una possibilità alla meritocrazia lasciando spazio a tutte le donne pescaresi che ne abbiano le competenze di poter accedere, attraverso una più giusta e corretta selezione pubblica, al ruolo a lei – immeritatamente – destinato.

Lo abbiamo chiesto anche in nome di quei riferimenti che lei ha citato come – Falcone e Borsellino – e in nome di tutti gli uomini di legge che non sono mai scesi a patti a costo della loro stessa vita.

E ci rivolgiamo anche a lei, signor Sindaco, chiedendole di onorarne la memoria imitandone il senso di giustizia, di equità e di onestà intellettuale.

Sappiamo che lei ha la possibilità di nominare chiunque voglia perché l’indicazione popolare attraverso il voto non rappresenta né un vincolo, né un prerequisito per la nomina di un assessore così come la selezione per competenze.Questo lo sappiamo, ma la domanda è:

quanto la discrezionalità di un sindaco può calpestare il rispetto per i cittadini? fino a che punto la restituzione elettorale conta e pesa più del senso di responsabilità verso un’intera città? Quali sono i reali e specifici criteri che hanno guidato questa nomina?

Lo vogliamo sapere.

Il sindaco secondo il nostro statuto rappresenta la comunità che amministra, ma a nostro parere non può esimersi dal ruolo di custode e di l’arbitro imparziale in grado di garantire la qualità della vita, l’equità, la tranquillità e la serenità difendendo la propria libertà di scelta. Guidare una città presuppone di essere un modello di comportamento per i cittadini, come un insegnante per un allievo o un padre per una figlia.

In un paese civile e serio l’assessore Teodoro si dimetterebbe e in quello stesso paese anche il sindaco che lo ha consentito, farebbe lo stesso, per rispetto di tutte le persone che lo hanno votato, per il rispetto di tutti i genitori che vedono i propri figli frustrati perché scavalcati dal raccomandato di turno ma sopratutto perché conscio di non avere quella libertà decisionale in grado di consentire un’adeguata amministrazione della città.

E’ in tal direzione che noi lavoreremo, perché si sviluppi una coscienza critica ed un più alto livello morale, per questo il nostro lavoro sarà costante, continuo anche snervante se necessario appellandoci, con tutte le nostre forze, alle regole basate sulla meritocrazia, sull’impegno e per la crescita della città.

I cittadini vogliono conoscere i criteri alla base di questa nomina e vogliono conoscere le opinioni di questo Consiglio.Chiediamo, quindi, a tutti di esprimersi in merito alla nostra richiesta di dimissioni.

Oggi è il primo giorno di questa giunta ed è sicuramente una partenza in salita, ma d’altronde è solo il primo giorno del resto della nostra vita politica.

Ci auguriamo che la serietà, l’umiltà di cui lei stesso Signor Sindaco ha parlato, e il rispetto per i cittadini guidino d’ora in poi le nostre decisioni a partire da questa. Grazie.

 

Movimento 5 stelle Pescara

Foto in copertina di Cristian Saraullo
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One Response to Primo discorso in Consiglio comunale

  1. PINO scrive:

    Sempre più fiero e orgoglioso di avervi votato….BRAVISSIMI.
    Dentro i cittadini onesti e fuori i ladri, i corrotti e i figli di cotanto papà che assassinano la meritocrazia e la democrazia.
    Continuate così, siete grandi!!!

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