Pettinari

Residenzialità psichiatrica: interpellanza M5S

by • dicembre 10, 2015 • locali, News, Sanità e sportComments (0)689

“Quali documenti sono stati prodotti dal gruppo di lavoro Regione – Asl in tema di residenzialità psichiatrica

(Accordi di riconversione, documenti tecnici, ecc.); in che modo si è proceduto al riordino della residenzialità per la Salute Mentale nella Regione Abruzzo e quali e quante strutture sono state programmate per la residenzialità psichiatrica ‘pesante’ e ‘leggera’; quali programmi sono stati individuati per una ricollocazione dei pazienti inseriti in strutture riabilitative ‘pesanti’, non solo al fine di un contenimento della spesa ma in quanto espressione di un orientamento terapeutico riabilitativo basato sull’evidenza e caratterizzato da una gradualità di un percorso che prevede necessariamente l’utilizzo di strutture abitative quali gruppi appartamento e case famiglie; a quanto ammonta, ad oggi, il tasso di occupazione dei posti letto in residenzialità psichiatrica nella Regione Abruzzo rispetto al parametro del numero degli abitanti e se quest’ultimo sia uguale, inferiore o maggiore rispetto al parametro dei n. 2 posti letto ogni 10.000 abitanti stabilito a livello nazionale già dall’anno 2008; a quanto ammontano i fondi stanziati per la residenzialità per la Salute Mentale; se il discostamento del tasso di occupazione dei posti letto per la residenzialità psichiatrica rilevato nella Regione Abruzzo dall’anno 2008 sino ad oggi rispetto al parametro indicato nel 2008 di n. 2 x 10.000 abitanti abbia comportato o meno una maggiore spesa per le casse regionali e nel caso a quanto ammonta tale maggiore spesa; se nella programmazione per la residenzialità psichiatrica sono mantenuti inalterati il numero degli erogatori privati e se si intende trasferire parte della copertura di tali prestazioni presso strutture pubbliche”.

Sono gli interrogativi posti dal Consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari, nell’interpellanza rivolta al Presidente della Regione Luciano D’Alfonso e all’Assessore Silvio Paolucci. Secondo l’esponente della minoranza, nella programmazione sanitaria la Regione avrebbe superato i parametri di legge previsti per quanto riguarda la residenzialità psichiatrica ‘pesante’ (comunità terapeutiche e residenze protette), che ha costi maggiori e incide anche sui percorsi terapeutici dei pazienti.

“Il nuovo sistema sanitario – spiega – prevede un riordino da realizzarsi nell’arco del triennio verso strutture residenziali ‘leggere’ (case famiglia e gruppi appartamento), come luoghi di ‘abitare assistito’ ove si realizzino progetti riabilitativi integrati. Una elevata percentuale di posti riservati alle strutture comunitarie potrebbe dunque essere riconvertita in queste strutture, vista la necessità, come indicato dal piano sanitario regionale, di uno spostamento verso la residenzialità leggera e visto, altresì, l’utilizzo sproporzionato di posti letto per la residenzialità psichiatrica nella Regione Abruzzo (6,2 x 10.000 abitanti rilevati nel 2008), quasi tutti riconducibili alle Comunità terapeutiche e pochissimi riferibili alle strutture leggere in base a una stima del fabbisogno regionale”.

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