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Salviamo la riserva dannunziana.

by • aprile 19, 2015 • Ambiente, Argomenti, locali, NewsComments (0)2343

<La Riserva naturale della Pineta dannunziana è un luogo importante per la nostra città, non rappresenta solo uno spazio di verde pubblico in cui possano incontrarsi famiglie, sportivi, anziani, mamme con bambini o ragazzi, ma è un luogo di pregio storico, un luogo che – per le sue caratteristiche e per la bellezza assoluta - è e deve essere un elemento fondante dell’identità della nostra città>.

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Queste le parole della nostra consigliera comunale Enrica Sabatini durante il sopralluogo organizzato dal m5s nella riserva naturale della pineta dannunziana, oggetto tra l’altro,  di un’interrogazione comunale presentata del gruppo consiliare del m5s all’amministrazione Alessandrini nel mese di marzo.

<Siamo stati contattati da diversi cittadini che ci hanno segnalato problemi e criticità della riserva e ci hanno chiesto di intervenire> ha chiarito la consigliera Sabatini < e per questo motivo abbiamo deciso, dopo l’interrogazione comunale, di organizzare un sopralluogo per verificare con i nostri occhi la reale situazione in cui verte la riserva dannunziana>.

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Nell’interrogazione presentata dai pentastellati  si chiede all’amministrazione comunale quali siano le azioni e le iniziative assunte per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza urbana, quali siano le effettive condizioni igienico-sanitarie che vigono nella Riserva Naturale Pineta Dannunziana ed ancora quali siano le azioni messe in atto per impedirne il degrado.

Ulteriori domande più specifiche sono state rivolte in merito al numero di pini secolari nei comparti 3 e 4 che sono stati schiantati a causa dei fenomeni meteorologici degli ultimi anni, alla gestione ed affitto dei bagni chimici presenti nella riserva e di quelli in muratura ristrutturati con denaro pubblico ed inspiegabilmente chiusi, al fenomeno presente nel laghetto nel comparto 3 per cui si crea una patina compatta giallastra e maleodorante sulla superficie dello stesso ed altre domande sono state rivolte rispetto ai fenomeni di microcriminalità, spaccio e prostituzione presenti  sempre nel comparto 3. Un ulteriore interrogativo è stato avanzato: perché il comparto 5 è da sempre chiuso all’accesso dei cittadini.

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La riserva dannunziana oggi: l’interrogazione e il sopralluogo

Negli ultimi tre anni sono stati rimossi in quanto pericolanti o già schiantati, circa 280 alberi.

La riserva ha perso, quindi, circa 100 alberi all’anno creando una forte e visibile desertificazione di ampie zone. Le cause secondo quanto risposto dall’amministrazione di centrosinistra sarebbero da attribuirsi alla falda freatica superficiale che comprometterebbe, soprattutto nelle zone depresse, l’instaurarsi di condizioni edafiche idonee all’ancoraggio dei pini.

Pini secolari, stagnazione delle acque e condizioni igienico-sanitarie bagni

Le azioni messe in atto di equilibratura non hanno sortito effetti benefici in termini di caduta degli alberi il cui numero si sta riducendo in maniera drammatica ed irreversibile.

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L’amministrazione alla domanda rivolta dal m5s in cui si chiedeva se corrisponde al vero che all’interno del laghetto sito nel comparto 3 “riaffiora una gran quantità di guano depositato sul fondo dello stesso, creando una compatta patina giallastra e maleodorante” ha risposto che “si precisa che in casi di elevata temperatura si sono riscontrati fenomeni di eutrofizzazione delle acque“.

Le seguenti foto seguenti sono state scattate il 17 aprile 2015 intorno alle ore 15:00, in una giornata con una temperatura di circa 17 gradi ed è visibile ad occhio nudo il fenomeno che l’amministrazione ha riscontrato solo con elevate temperature. Oltre a questo fenomeno si è osservato, attraverso il sopralluogo, uno stato di stagnazione dell’acqua che colpisce sempre il comparto 3.

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Rispetto alle domande poste dal m5s in merito ai bagni chimici ed in muratura ovvero se corrisponde al vero che “i bagni pubblici in muratura, siti nel Comparto n.4, sono stati ristrutturati due volte in dieci anni, con denaro pubblico e sono rimasti sempre inspiegabilmente chiusi al pubblico e se ancora oggi il Comune paga l’affitto e la manutenzione di due bagni chimici ‘SEBAC’ non si sono ottenute risposte sui costi di affitto e di manutenzione dei bagni chimici, né rispetto al numero di volte ristrutturati negli ultimi anni, ma l’amministrazione ha chiarito che, a dispetto di quanto segnalatoci da diversi cittadini,  “i bagni in muratura sono aperti dalla scorsa estate” ed ha specificato esclusivamente dove sono collocati i bagni chimici.

Nessuna informazione è stata aggiunta in merito a chi si occupa della gestione e manutenzione. Una specifica che andremo a richiedere nella specifica commissione “Ambiente”.

<Uno degli attuali e maggiori problemi riscontrati nella Pineta riguarda la pubblica incolumità e la sicurezza dei cittadini oltre che le condizioni igieniche sanitarie > afferma la capogruppo Enrica Sabatini <il sottobosco esistente nella parte Ovest del comparto 3 è da tempo immemore teatro di microcriminalità, spaccio e prostituzione, tale da renderlo ‘off limits’ per i comuni cittadini utenti>.

Degrado, microcriminalità, spaccio e prostituzione

Il comparto 3, infatti, a causa di un fitto sottobosco,  risulta essere uno scenario di degrado ambientale (rifiuti, coperte, preservativi abbandonati etc) oltre che di fenomeni illeciti che l’amministrazione dichiara di aver più volte segnalato alle autorità competenti e che impediscono di fatto, a donne, bambini ed anziani di poter fruire dei due sentieri e della posta podistica che infatti (seppur, teoricamente a disposizione dei cittadini) risultano per le carenti condizioni di sicurezza, assolutamente sconsigliabili.

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Durante il sopralluogo del m5s sono emersi ulteriori elementi rispetto ai quali verranno richieste delucidazioni: la presenza di un trattore in evidente stato di abbandono che è stato coperto da un telo verde e che si trova a pochi metri dal parco giochi sito nella pineta, la presenza all’interno della pineta di transenne che circoscrivono una piccola area e sulle quali vengono indicati lavori che sarebbero dovuti terminare alla fine del 2013.

Risulta, inoltre, in evidente stato di abbandono il “percorso esperienziale” creato, con costi importanti, nelle precedenti amministrazioni e che ad oggi, vede solo cartelli abbandonati sul suolo o pericolanti.

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Il comparto 5 e la risposta – non risposta.

Una risposta assolutamente non esaustiva è stata dall’amministrazione Alessandrini rispetto alla motivazione della chiusura del comparto 5.

Quest’ultimo, infatti, risulta chiuso all’accesso dei cittadini ed il movimento 5 stelle ha chiesto spiegazioni in merito.

La risposta dell’amministrazione è stata la seguente:

“il comparto 5, per le stesse ragioni di tutela elencate al precedente punto [ndr presenza di elementi naturalistici destinati alla tutela] e in attesa dell’attuazione di quanto previsto all’art.4 della L.R. n96/2000, è di fatto chiuso alla fruizione dei cittadini.

Questo è quello che prevede l’articolo 4 della L.R. n. 96/2000.

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L’azione futura del m5s

<Porteremo sul tavolo della Commissione Ambiente (in Regione ed in Comune) tutti le criticità della Riserva Dannunziana e chiederemo un sopralluogo nel comparto 5> annuncia la consigliera m5s Sabatini <Il Sindaco Alessandrini in campagna elettorale dichiarò più volte che il verde pubblico sarebbe stata una sua priorità. E’ arrivato il momento di ricordare che le promesse vanno mantenute.>

 

 

 

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